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Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....

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AutoreMessaggio
Il dimissionario
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Gio Mag 29, 2008 8:13 pm

Cara Cla2008,

Citazione:
Come puoi notare Gesú stesso ammise ke nn era venuto x unificare le famiglie, ma al contrario appunto xké molti lo avrebbero seguito, nelle case sarebbero nati delle divisioni.


C’è un piccolo intoppo però in quello che voleva dire Gesù e quanto tu invece ora dai ad intendere. Le divisioni sarebbero state provocate dai miscredenti nei confronti dei cristiani e non dai cristiani nei confronti dei miscredenti. Gesù stava in sostanza dicendo che a motivo del suo nome i cristiani sarebbero stati perseguitati dalla propria stessa famiglia. Mai però aveva lontanamente pensato che le divisioni nella famiglie sarebbero state provocate dagli stessi cristiani.
La dissassocazione Tdg invece rende perseguitati coloro che, pur restando cristiani e continuando a credere anche più di prima in Dio e in Gesù Cristo, decidono di abbandonare i Tdg perché riscontrano che quanto insegna la Bibbia è in contrasto con quello che essi vanno insegnando. Una cosa che né Gesù né Paolo, né tanto meno Giovanni avevano lontanamente immaginato quando parlarono e scrissero i loro libri biblici.

Se vuoi sono pronto a dimostrarti che togliere il saluto e i normali rapporti di affetto a un dissociato non è un insegnamento che compare nella Sacra Bibbia. E se vuoi posso anche dimostrarti che anche al rottura dei rapporti affettivi con i disassociati è un insegnamento che non trova riscontro nella Bibbia. Ti interesserebbe fare questo esame scritturale? Te la senti?

Fammi sapere che così comincio.

Un caro saluto e buona serata.
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Cla2008




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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Ven Mag 30, 2008 11:23 am

Dimissionario posso chiederti un favore??quando parliamo insieme nn usiamo un atteggiamento di scontro oppure di attacco, io posso anche avvolte sembrare che sia cosi pero sammy meglio di tutti sá ke io nn voglio attaccare nessuno e tanto meno sono qui x essere attaccata, il mio scopo qui é poter civilmente scambiarci le nostre idee come io prendo le info ke tu mi dai cosi mi piacerebbe ke altri accetterebbero quelle che io ho nonostante forse nn possono piacere ho, questo lo dico xké nn c'é bisogno ke michiedi posso... fallo io sono aperta ha tutti, se tu ai delle dimostrazioni, beh sono accette sono qui x questo, penso no?.Ok allora asp tue notizie con affetto Cla2008.Un saluto anche a te.Buona giornata.E grazie x il tuo interessamento ed il disturbo ke ti prendi nel sopportarmi.Ciao [ihihihih] [BYE] al piú presto io meteró qualcosina in merito ha ció ke io ho imparato nei miei studi ed accertamenti ok. [baciotti]
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Sammy3




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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Ven Mag 30, 2008 11:33 am

Non preoccuparti il dimissionario non ti attaccherebbe mai e mai l'ho visto usare termini offensivi o d'attacco, sta solo cercando di spiegarti le cose nel miglior modo possibile sta a te cercare di leggere e capire.....

scrivi pure quello che ti hanno insegnato... e speriamo che capirai dove sbagliano...
_________________
qui trattiamo:
Analisi TNM, immagini subiliminali, dottrina testimoni di Geova, profezie e tanto altro.
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Cla2008




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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Ven Mag 30, 2008 7:00 pm

Son sicura che mi son Forse mi sono spiegata male riprovo ad esporre cosa intendevo dire nel spiegare Matteo10:34-36.
Gesú in Marco12:29,30 dice:”Devi amare Iah il tuo Dio con tutto il tuo cuore”. Cosa c’entra??Ebbene:
Uno scriba domando a Gesú :”Qual é il 1 dei comandamenti?”
Gesú in risposta invece di dire ed esprimersi con una sua propia opinione , rispose citando ció che dice la Parola di Dio in Deuteronomio6:4,5:”Il 1 é:’Ascolta, Israele:Dio(Iah)il nosro Dio é un solo Dio(Iah), e tu devi amare Iah tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con titta la tua forza.”Matteo12:28-30
X ubbidire a ció che Gesú defini il 1 comandamento, il + importante, dobbiamo fare sempre ció che piace a Dio.Gesú lo fece, anche se una volta l’Apostolo Pietro trovó da ridire sulla condotta diGesú e un’altra volta furono I suoi parenti ha muovere delle obbiezioni.
Supponiamo che alcuni familiari vogliano farvi smettere di studiare la Bibbia e di acquisire conoscenza di ció che essa dice su Dio,Gesú ecc…Mettereste Dio al 1 posto facendo ció che é gradito a lui?X voi Dio viene al 1 posto anche quando i familiari si oppongono ai vostri sforzi di conoscerlo é poi di servirlo?
Beh,io lo fatto, lo continuo a fare, e lo far´sempre, Dio x me viene prima di tuto e di utti nella mia vita, appunto xké son coscente ke solo luimi puó recare benedizioni, felicitá, e la vita eterna.Gesú nn sottovalutó le difficoltá cui si puó andare incontro quando alcuni componenti della famiglia si oppongono a chi accetta i suoi insegnamenti .”I nemici dell’uomo saranno quelli della sua propia casa”, disse Gesú.Eppure , nonostante quella triste possibilitá , Gesú indicó chi deve venire al primo posto, dicendo:”Chi ha piú affetto x padre o madre ke x me NN É DEGNO DI ME; e chi ha + affetto x figlio ofiglia ke x me NN É DEGNO DI ME”.Si mette Dio al primo posto seguendo gli insegnamenti di suo Figlio,Gesú Cristo, ke é “l’esattezza rappresentazione del suo stesso essere”.Ebrei1:3;Giovanni14:9
In qualitá di Creatore e Datore di vita, Dio merita l’assoluta devozione di tutti I suoi servitori.Rivelazione 4:11Dio creó l’istituzione familiare in modo cosí meraviglioso ke I componenti della famiglia nutrono affetto naturale li uni x gli altri.1Re 3:25,26;1Tessalonicesi2:7Tuttavia Satana il Diavolo sfrutta astutamente questo affetto naturale x la famiglia, ke include il desiderio di pacere alle person eke amiamo I nostril familiari. Cosa farete se siete costretti a scegliere fra piacere a Dio e piacere a un familiare? Ragionerete ke Dio non può aspettarsi che studiate la sua Parola e ne applichiate i princìpi se questo crea disaccordo in famiglia? Riflettete. Possiamo fare un esempio: Supponiamo ke un familiare si sia dato all’alcool. Fingere ke non abbia il problema del bere o giustificarlo gli sarà forse di vero beneficio? Proviamo a pensare ke per amor di pace sia meglio accontentarlo e non fare nulla in merito al suo problema? No, probabilmente sarete d’accordo con me ke sarebbe meglio cercare di aiutarlo a togliersi il vizio del bere, anke se ciò significherà dover affrontare la sua ira e le sue minacce. (Proverbi 29:25) In modo simile, se amate veramente i vostri familiari, non cederete ai loro tentativi di farvi smettere di studiare la Bibbia. (Atti 5:29) Solo prendendo una ferma posizione potrete aiutarli a capire che la vostra stessa vita dipende dal seguire gli insegnamenti di Cristo.Cosi ho fatto io, ke loro nn acettino quello ke io credo a me poco importa ma desidero ke lo risp, kome io risp loro. A volte mettere Dio al primo posto può essere molto difficile. Ma anke a Gesù Satana rese difficile fare la volontà di Dio. Eppure Gesù non si arrese mai: sopportò addirittura l’agonia su un palo di tortura x noi. “Gesù Cristo è il nostro Salvatore”, dice la Bibbia. “Egli morì x noi”. (Tito 3:6; 1 Tessalonicesi 5:10) Nn siamo forse grati che Gesù nn abbia ceduto di fronte all’opposizione? Grazie al fatto ke sopportò una morte di sacrificio, ki accetta i suoi insegnamenti a la prospettiva di ricevere la vita eterna in un pacifico nuovo mondo di giustizia se esercitiano fede nel sangue da lui versato. — Giovanni 3:16, 36; Rivelazione 21:3, 4.
X quanto riguardo l’essere i veri Cristiani Gesù avvertì: “ki mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio ke è nei cieli”. (Matteo 10:33) Gesù nn rinnega ki fa uno sbaglio malgrado il suo desiderio di rimanere fedele. X esempio è vero ke l’apostolo Pietro rinnegò Gesù tre volte, ma si pentì e fu perdonato. (Matteo 26:69-75) Nonstante ció Gesù rinnega le persone o le organizzazioni che mostrano d’essere lupi in manto di pecore, fingendo di seguire Cristo é fingendo di seguire i suoi insegnamenti .Questi continuano a rigettare deliberatamente i suoi insegnamenti. Di questi falsi maestri Gesù disse: “Li riconoscerete dai loro frutti”. — Matteo 7:15-20.
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Il dimissionario
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Ven Mag 30, 2008 7:45 pm

Cla2008 ha scritto:
Son sicura che mi son Forse mi sono spiegata male riprovo ad esporre cosa intendevo dire nel spiegare Matteo10:34-36.
Gesú in Marco12:29,30 dice:”Devi amare Iah il tuo Dio con tutto il tuo cuore”. Cosa c’entra??Ebbene:
Uno scriba domando a Gesú :”Qual é il 1 dei comandamenti?”
Gesú in risposta invece di dire ed esprimersi con una sua propia opinione , rispose citando ció che dice la Parola di Dio in Deuteronomio6:4,5:”Il 1 é:’Ascolta, Israele:Dio(Iah)il nosro Dio é un solo Dio(Iah), e tu devi amare Iah tuo Dio con tutto il cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con titta la tua forza.”Matteo12:28-30
X ubbidire a ció che Gesú defini il 1 comandamento, il + importante, dobbiamo fare sempre ció che piace a Dio.Gesú lo fece, anche se una volta l’Apostolo Pietro trovó da ridire sulla condotta diGesú e un’altra volta furono I suoi parenti ha muovere delle obbiezioni.
Supponiamo che alcuni familiari vogliano farvi smettere di studiare la Bibbia e di acquisire conoscenza di ció che essa dice su Dio,Gesú ecc…Mettereste Dio al 1 posto facendo ció che é gradito a lui?X voi Dio viene al 1 posto anche quando i familiari si oppongono ai vostri sforzi di conoscerlo é poi di servirlo?
Beh,io lo fatto, lo continuo a fare, e lo far´sempre, Dio x me viene prima di tuto e di utti nella mia vita, appunto xké son coscente ke solo luimi puó recare benedizioni, felicitá, e la vita eterna.Gesú nn sottovalutó le difficoltá cui si puó andare incontro quando alcuni componenti della famiglia si oppongono a chi accetta i suoi insegnamenti .”I nemici dell’uomo saranno quelli della sua propia casa”, disse Gesú.Eppure , nonostante quella triste possibilitá , Gesú indicó chi deve venire al primo posto, dicendo:”Chi ha piú affetto x padre o madre ke x me NN É DEGNO DI ME; e chi ha + affetto x figlio ofiglia ke x me NN É DEGNO DI ME”.Si mette Dio al primo posto seguendo gli insegnamenti di suo Figlio,Gesú Cristo, ke é “l’esattezza rappresentazione del suo stesso essere”.Ebrei1:3;Giovanni14:9
In qualitá di Creatore e Datore di vita, Dio merita l’assoluta devozione di tutti I suoi servitori.Rivelazione 4:11Dio creó l’istituzione familiare in modo cosí meraviglioso ke I componenti della famiglia nutrono affetto naturale li uni x gli altri.1Re 3:25,26;1Tessalonicesi2:7Tuttavia Satana il Diavolo sfrutta astutamente questo affetto naturale x la famiglia, ke include il desiderio di pacere alle person eke amiamo I nostril familiari. Cosa farete se siete costretti a scegliere fra piacere a Dio e piacere a un familiare? Ragionerete ke Dio non può aspettarsi che studiate la sua Parola e ne applichiate i princìpi se questo crea disaccordo in famiglia? Riflettete. Possiamo fare un esempio: Supponiamo ke un familiare si sia dato all’alcool. Fingere ke non abbia il problema del bere o giustificarlo gli sarà forse di vero beneficio? Proviamo a pensare ke per amor di pace sia meglio accontentarlo e non fare nulla in merito al suo problema? No, probabilmente sarete d’accordo con me ke sarebbe meglio cercare di aiutarlo a togliersi il vizio del bere, anke se ciò significherà dover affrontare la sua ira e le sue minacce. (Proverbi 29:25) In modo simile, se amate veramente i vostri familiari, non cederete ai loro tentativi di farvi smettere di studiare la Bibbia. (Atti 5:29) Solo prendendo una ferma posizione potrete aiutarli a capire che la vostra stessa vita dipende dal seguire gli insegnamenti di Cristo.Cosi ho fatto io, ke loro nn acettino quello ke io credo a me poco importa ma desidero ke lo risp, kome io risp loro. A volte mettere Dio al primo posto può essere molto difficile. Ma anke a Gesù Satana rese difficile fare la volontà di Dio. Eppure Gesù non si arrese mai: sopportò addirittura l’agonia su un palo di tortura x noi. “Gesù Cristo è il nostro Salvatore”, dice la Bibbia. “Egli morì x noi”. (Tito 3:6; 1 Tessalonicesi 5:10) Nn siamo forse grati che Gesù nn abbia ceduto di fronte all’opposizione? Grazie al fatto ke sopportò una morte di sacrificio, ki accetta i suoi insegnamenti a la prospettiva di ricevere la vita eterna in un pacifico nuovo mondo di giustizia se esercitiano fede nel sangue da lui versato. — Giovanni 3:16, 36; Rivelazione 21:3, 4.
X quanto riguardo l’essere i veri Cristiani Gesù avvertì: “ki mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio ke è nei cieli”. (Matteo 10:33) Gesù nn rinnega ki fa uno sbaglio malgrado il suo desiderio di rimanere fedele. X esempio è vero ke l’apostolo Pietro rinnegò Gesù tre volte, ma si pentì e fu perdonato. (Matteo 26:69-75) Nonstante ció Gesù rinnega le persone o le organizzazioni che mostrano d’essere lupi in manto di pecore, fingendo di seguire Cristo é fingendo di seguire i suoi insegnamenti .Questi continuano a rigettare deliberatamente i suoi insegnamenti. Di questi falsi maestri Gesù disse: “Li riconoscerete dai loro frutti”. — Matteo 7:15-20.


Molto interessante ma in tutto ciò che hai scritto non si ravvisa proprio che debbano essere i cristiani a perseguitare i loro ex-aderenti. Leggo solo che ci saranno difficoltà a motivo del fatto che essendo che il cristiano mette al primo posto Cristo allora, gli altri comincerebbero a far loro problemi sui principi che seguono. Ma non leggo da nessuna parte che Cristo comandasse di diseredare gli ex-cristiani togliendo loro il saluto e i rapporti interpersonali. Ed era questo ciò a cui Sammy alludeva quando diceva che i Tdg distruggono le famiglie.

Comunque mi riprometto che in futuro, magari non proprio in questi giorni perchè sono preso, farò una considerazione scritturali sui passi usati dai Tdg riguardo la scomunica, onde far vedere che il modo in cui essa viene amministrata nei confronti degli ex-aderenti non è rispondente a quanto esposto nella Bibbia.

Ci sentiremo più avanti allora, anche se devo dire che gradirei dei commenti concernenti le dottrine dei Tdg che ho già analizzato e confutato con Bibbia alla mano. Perchè se non si possono confutare i miei scritti allora questo vorrebbe già dire che la religione dei Tdg non è la religione di Dio in quanto non sta a quello che la stessa Bibbia dice.

Ci sentiamo più avanti allora. Alla prossima.
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Il dimissionario
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Ven Mag 30, 2008 8:31 pm

Solo alcune cose :

Citazione:
Supponiamo che alcuni familiari vogliano farvi smettere di studiare la Bibbia e di acquisire conoscenza di ció che essa dice su Dio,Gesú ecc…Mettereste Dio al 1 posto facendo ció che é gradito a lui?X voi Dio viene al 1 posto anche quando i familiari si oppongono ai vostri sforzi di conoscerlo é poi di servirlo?


Esempio che non c’entra nulla con la spaccatura della famiglia a motivo della disassociazione. Qui i persecutori sono comunque gli altri verso i cristiani e non il contrario, a conferma di quanto ho già detto io.

Citazione:
Supponiamo ke un familiare si sia dato all’alcool. Fingere ke non abbia il problema del bere o giustificarlo gli sarà forse di vero beneficio? Proviamo a pensare ke per amor di pace sia meglio accontentarlo e non fare nulla in merito al suo problema? No, probabilmente sarete d’accordo con me ke sarebbe meglio cercare di aiutarlo a togliersi il vizio del bere, anke se ciò significherà dover affrontare la sua ira e le sue minacce.


Innanzitutto c’è da dire che possiamo far notare al nostro parente che sta sbagliando e mostrare il nostro deciso dissenso ma non dobbiamo obbligarlo a seguire i nostri principi. Dio non costringe nessuno ma vuole ‘il donatore allegro’; se la persona in questione non volesse sentire ragioni allora noi molto educatamente ci ritireremmo. Inoltre le reazioni di ‘ira’ e di ‘minaccia’ ancora una volta sono della persona che è intollerante (anche se bisognerebbe appurare se non siamo stati noi a stufarlo con le nostre insistenze, ma partiamo dal presupposto che il torto sia suo). E’ questa persona a crearci dei problemi e a opprimerci e non il contrario. Quindi nemmeno questo esempio è pertinente, perché con la disassociazione dei Tdg il perseguitato è l’ex e non i Tdg; è lui infatti che viene emarginato volendolo costringere con un ricatto morale a tornare sui suoi passi. Questa è violenza psicologica senza alcun dubbio, una cosa che Dio non ha mai comandato e che non trova riscontro nemmeno nelle Sacre Scritture come avrà modo di mostrare nei prossimi giorni.

Ora vado ci sentiremo fra qualche giorno. Auguro un buon weekend a tutti i partecipanti.
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Cla2008




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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 3:20 pm

ha tu intendevi sulla disassociazione ah ok faró ricerche pensavo sulla persecuzione oppure sulla nn accettanza ke uno seguisse Gesu appena posso metto le scritture ke parlano dei disassociati opure come meglio la Bibbia li chiama apostati.ok a presto.ciao dimissionario é grazie ancora.
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Il dimissionario
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 3:40 pm

Cla2008 ha scritto:
ha tu intendevi sulla disassociazione ah ok faró ricerche pensavo sulla persecuzione oppure sulla nn accettanza ke uno seguisse Gesu appena posso metto le scritture ke parlano dei disassociati opure come meglio la Bibbia li chiama apostati.ok a presto.ciao dimissionario é grazie ancora.


Non solo la disassociazione ma anche la dissociazione, che sotto un punto di vista 'sanzionatorio' vengono applicate in maniera equivalente (saluto e rapporti affettivi interroti sia al disassociato che al dissociato) mentre da un punto di vista concettuale sono due cose diverse: la disassociazione è una presa di posizione della congregazione contro il 'fratello' mentre la dissociazione è una precisa manifestazione di volontà del 'fratello' di non voler più far parte dell'organizzazione dei Tdg.
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Cla2008




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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 4:27 pm

Io fin'ora ho sempre detto ke amo Dio xké riconosco in lui ke sia un Dio di amore del quale amore é imparagonabbile con quello ke noi gli doniamo, lui lo fá in larga misura mentre noi avvolte siamo troppo spesso egoisti, anche in questo caso della disassociazione egli nn solo richiede ke noi lo amiamo ma sopratutto ke nel seguire i suoi comandamenti lo facciamo in modo retto é senza difetto infatti Salmo 15:1,2 dice:
“O Dio, . . . chi risiederà sul tuo monte santo? Colui che cammina senza difetto e pratica la giustizia”. La scrittura fá notare come è giusto e santo. Pur essendo misericordioso e comprensivo verso tutta l'umanitá imperfetta, si asp ke quelli ke lo adorano riflettano la sua santità cercando di sostenere le sue giuste norme.Sal. 103:8-14; Num. 15:40. L’israelita ke violava deliberatamente i comandi di Dio, come quelli contro l’apostasia, l’adulterio o l’assassinio, doveva essere stroncato, messo a morte.Basta leggere queste scritture:Num. 15:30, 31;Lev. 20:10; Deut. 13:1-5 . Questa fermezza nel sostenere le ragionevoli e giuste norme di Dio era x il bene di tutti gli israeliti, xké serviva a mantenere pura la congregazione. Serviva anche da deterrente, scoraggiando il diffondersi della corruzione fra il popolo che portava il nome di Dio.
Nel primo secolo E.V. i giudei sotto il dominio romano nn avevano l’autorità di eseguire la pena di morte.Giov. 18:28-31. Ma un giudeo colpevole di aver violato la Legge poteva essere espulso dalla sinagoga. Un effetto di questa severa punizione era ke gli altri giudei avrebbero evitato la persona espulsa, standone alla larga. Sembra ke con una tale persona gli altri non avessero nemmeno rapporti commerciali, salvo venderle il necessario per vivere.In queste scritture viene menzionato:Giov. 9:22; 12:42,43; 16:2.
Una volta istituita, la congregazione cristiana prese il posto della nazione ebraica kome popolo ke portava il nome di Dio.Matt. 21:43; Atti 15:14 Di conseguenza era logico aspettarsi ke i cristiani sostenessero la giustizia di Dio. L’apostolo Pietro scrisse: "‘Secondo il Santo ke vi ha chiamati, divenite anke voi santi in tutta la vostra condotta, xké è scritto: “Dovete esser santi, xké io sono santo”’.I Piet. 1:14-16 Dio ama il suo popolo e desidera proteggere la purezza della congregazione cristiana. Xciò ha istituito un provvedimento x allontanare o espellere ki persiste in un comportamento ke disonora Dio e mette in pericolo la congregazione.
L’apostolo Paolo raccomandò: “In quanto all’uomo ke promuove una setta, rigettalo dopo 1 prima e una 2 ammonizione; sapendo ke tale uomo è stato pervertito e pecca, essendo condannato da se stesso”. Tito 3:10, 11...Sì, gli anziani spirituali, come Tito, cercano prima di aiutare amorevolmente il trasgressore. Se egli nn si lascia aiutare e persiste in un comportamento ‘peccaminoso’, kome anche quello di promuovere una setta ho degli studi al di fuori della congregazione sulla Bibbia nn attenendosi alle cose esposte nella Bibbia ed ha interpretarle ha modo loro gli insegnamenti di Dio é di Gesú Cristo, essi hanno l’autorità di convocare un comitato di anziani per “giudicare quelli che fanno parte della comunità”, come dice :I Cor. 5:12, Parola del Signore, Il Nuovo Testamento.L’amore x Dio e x la purezza del suo popolo rikiede ke i membri della “comunità”, la congregazione, rigettino tale uomo.
Nel I secolo ci furono casi di trasgressori di questa sorta. Imeneo e Alessandro erano di questi, uomini ke avevano fatto “naufragio riguardo alla loro fede”consultando cose ke nn si attenevano all'insegnamento di Dio anche se loro insistevano nel dire ke cosi fosse. Paolo disse: “Li ho consegnati a Satana affinké mediante la disciplina imparino a nn bestemmiare”.I Tim. 1:19, 20. L’espulsione di quei due uomini fu un severo castigo o disciplina, una punizione ke poteva insegnare loro a nn bestemmiare il santo e vivente Iddio.Confronta Luca 23:16, dove ricorre la basilare parola greca spesso tradotta “disciplina”. Era giusto che quei bestemmiatori fossero consegnati all’autorità di Satana, gettati nelle tenebre del mondo su cui Satana esercita la sua influenza.II Cor. 4:4; Efes. 4:17-19; I Giov. 5:19; confronta Atti 26:18.
É qui sorge la domanda su come trattare un ex componente della congregazione dopo ke è stato espulso. Io sono grata ke Dio ha provveduto nella sua Parola risposte e indicazioni ke, si puó esserne certi, sono perfette, giuste ed eque.Ger. 17:10; Deut. 32:4.
Un uomo della congregazione di Corinto praticava l’immoralità ed evidentemente nn era pentito. Paolo scrisse ke quell’uomo ‘doveva essere tolto di mezzo a loro’, poiché era kome un po’ di lievito ke poteva far fermentare, o corrompere, un’intera massa.Basta leggere qui:I Cor. 5:1, 2, 6. Ma una volta espulso, doveva forse essere trattato kome una qualsiasi persona del mondo ke i cristiani potevano incontrare nel vicinato o nel corso della vita quotidiana? E bello notare ciò ke disse Paolo:
“Nella mia lettera vi scrissi di cessar di mischiarvi in compagnia dei fornicatori, nn volendo dire interamente coi fornicatori di questo mondo o con gli avidi e i rapaci o gli idolatri. Altrimenti, dovreste effettivamente uscire dal mondo”. I Cor. 5:9, 10.Con queste parole Paolo riconosceva realisticamente ke la maggioranza delle persone con cui veniamo a contatto nella vita quotidiana nn hanno mai conosciuto o seguito la via di Dio. Possono essere fornicatori, rapaci o idolatri, per cui nn sono persone ke i cristiani scelgono come intimi e regolari compagni. Ciò nonostante, viviamo su questo pianeta fra il genere umano e possiamo dover stare vicino a tali persone e parlare con loro sul lavoro, a scuola o nel vicinato.Nel versetto successivo Paolo fa un contrasto fra questa situazione e il modo in cui i cristiani dovrebbero comportarsi verso un ex “fratello” cristiano espulso dalla congregazione a motivo di trasgressione: “Ma ora io vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia (“non frequentare”, Today’s English Version) di alcuno chiamato fratello ke è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, nn mangiando nemmeno con un tal uomo”. I Cor. 5:11. “L’espulso non è semplicemente un uomo del mondo che nn conosce Dio e che nn vive secondo le Sue norme. È uno che ha conosciuto la via della verità e della giustizia, ma che l’ha abbandonata e ha continuato a peccare senza pentimento fino al punto di dover essere espulso. Perciò va trattato in modo diverso. Pietro indicò come questi ex cristiani differiscano dal normale “uomo della strada”. L’apostolo disse: “Se, dopo essere sfuggiti alle contaminazioni del mondo mediante l’accurata conoscenza del Signore e Salvatore Gesù Cristo, sono coinvolti di nuovo in queste cose e ne sono sopraffatti, le loro condizioni finali son divenute peggiori delle prime. . . . È accaduta loro la parola del verace proverbio: ‘Il cane è tornato al proprio vomito e la scrofa ch’era stata lavata a rivoltolarsi nel fango’”.II Piet. 2:20-22; I Cor. 6:11.
Sì, la Bibbia comanda ai cristiani di nn stare in compagnia o in associazione con chi è stato espulso dalla congregazione. ´Xciò i testimoni di Geova chiamano appropriatamente “disassociazione” l’espulsione di un trasgressore impenitente e il successivo stato di isolamento in cui viene tenuto. Il loro rifiuto di associarsi in qualsiasi modo a livello spirituale o ricreativo con una persona espulsa è indice di lealtà alle norme di Dio e di ubbidienza al suo comando riportato in I Corinti 5:11, 13. Questo è in armonia con l’esortazione di Gesù di considerare tale persona allo stesso modo in cui “un uomo delle nazioni” era allora considerato dai giudei. Per un certo tempo dopo la morte degli apostoli quelli che professavano il cristianesimo seguirono evidentemente la procedura biblica. Ma quante chiese oggi si conformano alle chiare direttive di Dio a questo riguardo?Sostenere la giustizia di Dio e il provvedimento della disassociazione da lui istituito significa ke un cristiano nn dovrebbe parlare affatto con una persona espulsa, nn rivolgendole nemmeno un saluto? Visto il consiglio di Gesù di amare i nostri nemici e di nn ‘salutare solo i nostri fratelli’.Matt. 5:43-47.In effetti, nella sua sapienza, Dio nn ha cercato di abbracciare ogni possibile situazione. Quello di cui abbiamo bisogno è afferrare il senso di ciò che Dio dice su come trattare una persona disassociata, così da poterci sforzare di sostenere il Suo punto di vista. Tramite l’apostolo Giovanni, Dio spiega:
Chiunque va avanti e nn rimane nell’insegnamento del Cristo nn ha Dio. . . . Se alcuno viene da voi e nn porta questo insegnamento, nn lo ricevete nella vostra casa e nn gli rivolgete un saluto. Poiché chi gli rivolge un saluto partecipa alle sue opere malvage”. II Giov. 9-11.L’apostolo ke diede questo saggio avvertimento era stato molto vicino a Gesù e sapeva bene cosa aveva detto Cristo circa il salutare altri. Sapeva anke ke il comune saluto di quei tempi significava “Pace”. A differenza di qualche nemico personale o autorevole uomo mondano ke si oppone ai cristiani, una persona disassociata o dissociata ke cerca di promuovere o giustificare i suoi ragionamenti apostati o che continua nella sua condotta errata nn è certo qualcuno a cui augurare “Pace”;come dice :I Tim. 2:1, 2.Tutti sappiamo bene dall’esperienza acquisita nel corso degli anni che un semplice saluto può essere il primo passo che porta a una conversazione e forse anche a un’amicizia.
Tutti i cristiani fedeli devono prendere a cuore la seria verità scritta da Giovanni sotto ispirazione di Dio: “Chi gli rivolge un saluto a un peccatore espulso ke promuove un insegnamento errato o persiste in una condotta peccaminosa partecipa alle sue opere malvage” dice :II Giov. 11.Molti commentatori della cristianità trovano da ridire su II Giovanni 11. Sostengono che sia ‘un consiglio poco cristiano, contrario allo spirito del nostro Signore’, o che incoraggi l’intolleranza. Ma queste opinioni sono espresse da organizzazioni religiose ke nn applicano il comando di Dio di ‘rimuovere l’uomo malvagio di fra loro’, e ke di rado, se nn mai, espellono dalla loro chiesa anche trasgressori di pessima fama.I Cor. 5:13. La loro “tolleranza” è antiscritturale, nn cristiana. Matt. 7:21-23; 25:24-30; Giov. 8:44.Non è invece errato essere leali al giusto e retto Dio della Bibbia. Egli ci dice ke accetterà ‘sul suo monte santo’ solo quelli che camminano in modo immacolato, praticano la giustizia e dicono la verità.Sal. 15:1-5.Quindi se un cristiano si schierasse dalla parte di un trasgressore che è stato rigettato da Dio e disassociato, o che si è dissociato, ciò equivarrebbe a dire: ‘Nemmeno io voglio stare sul monte santo di Dio’. Se gli anziani vedessero ke è diretto in quella direzione, stando regolarmente in compagnia con una persona disassociata, cercherebbero con amore e pazienza di aiutarlo a vedere le cose dal punto di vista di Dio.Matt. 18:18; Gal. 6:1. Lo ammonirebbero e, se necessario, ‘lo riprenderebbero con serietá’. Vogliono aiutarlo a rimanere ‘sul monte santo di Dio’. Ma se egli nn smettesse di accompagnarsi con la persona espulsa, si renderebbe in tal modo ‘partecipe sostenitore o complice delle sue opere malvage’ e dovrebbe quindi essere rimosso dalla congregazione, espulso.Tito 1:13; Giuda 22, 23; confronta Numeri 16:26.
La lealtà a Dio e ai suoi provvedimenti è fonte di felicità, poiké tutte le sue vie sono giuste, rette e buone. Questo vale anche per il provvedimento da lui istituito di disassociare i trasgressori impenitenti. Mentre cooperiamo con questa disposizione, possiamo avere fiducia nelle parole di Davide: “Sappiate dunque che Dio distinguerà il suo leale”. Sal. 4:3 Sì, Dio separa, onora e guida quelli ke sono leali a lui e alle sue vie. Fra le molte benedizioni ke riceviamo essendogli leali c’è la gioia di essere fra coloro che Dio approva e accetta ‘sul suo monte santo’. — Sal. 84:10, 11.
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 5:25 pm

Le scritture su cui i Tdg fondano la dottrina ‘biblica’ sono un insieme di scritture a incastro del tutto decontestualizzate e senza tenere in alcun conto dei motivi per cui gli evangelisti e gli apostoli scrivevano determinate prescrizioni.
Intanto, nell’esame delle scritture il contesto non può essere trascurato altrimenti perderemmo di vista quello che voleva significare l’insegnamento apostolico, inoltre ci dev’essere armonia fra un passo scritturale e l’altro. Siccome la Scrittura è una, scritta da più persone, ma avendo un unico Autore allora tutti i vari versetti devono essere in armonia fra loro e completarsi a vicenda.

Cominciamo la nostra trattazione dalla Scrittura di Matteo 18:15-17. Questo passo biblico viene usato dai Tdg a sostegno della loro modalità di attuazione della disassociazione (ossia l’interruzione di ogni tipo di rapporto con il disassociato). Leggiamo:

Citazione:
Matteo 18:15-17: «Inoltre, se il tuo fratello commette un peccato, va e metti a nudo la sua colpa fra te e lui solo. Se ti ascolta, hai guadagnato il tuo fratello. Ma se non ascolta, prendi con te uno o due altri, affinché per bocca di due o tre testimoni sia stabilita ogni questione. Se non li ascolta, parla alla congregazione. Se egli non ascolta neanche la congregazione, ti sia proprio come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse». (Traduzione del Nuovo Mondo [TNM]).


I Tdg sostengono che qui Gesù stia dicendo che il peccatore debba essere tenuto lontano finchè non si ravvede. Per sostenere questo punto essi additano il fatto che i Farisei, al tempo di Cristo, consideravano ‘gli uomini delle nazioni’ e gli ‘esattori di tasse’ come persone indegne, prive di ogni dignità di essere persone di compagnia di qualunque Giudeo. Da questo ne concludono che Gesù paragonando che i peccatori, che non si pentono, siano come degli ‘esattori’ di tasse’ stia dicendo che anch’essi non dovevano più essere presi in considerazione come eventuale compagnia dei cristiani fedeli. Ma è davvero così che ai tempi di Gesù gli ebrei vedevano gli ‘esattori di tasse’? Non erano considerati persone “rispettabili”, aventi gli stessi diritti a tutti gli effetti degli israeliti ortodossi, questo è vero. Però ciò non significa che fosse proibito loro rivolgere la parola, il saluto, o avere qualsiasi genere di rapporto sociale, come fanno i Tdg coi disassociati. Il contesto biblico non giustifica un simile atteggiamento e la storia non attesta che questa fosse allora la prassi in vigore, nemmeno secondo le rigide regole farisaiche rabbiniche.
Certo che i Farisei e i Rabbini consideravano ‘indegni’ gli uomini delle nazioni ma non sono mai arrivati a considerarli come degli emarginati a cui togliere anche il saluto e le normali consuetudini sociali, né tanto meno veniva insegnato di rompere eventuali rapporti di affetto con i pagani; semmai non li consideravano membri del ‘popolo eletto di Dio’ (cosa giusta) ma non arrivavano mai a emarginarli o ad ostracizzarli interrompendo totalmente i contatti con loro.
Perciò Gesù non poteva mai significare che i peccatori avrebbero dovuto essere messi in disparte ma semmai che non sarebbero più stati membri del ‘popolo eletto’ (ossia cristiani). Andare oltre arrivando a concludere che i peccatori dovessero essere emarginati è un di più che né nel contesto biblico né tanto meno nella storia, trova riscontro.


D’altra parte, quando anche fosse vero che gli Ebrei credessero che i pagani dovevano essere tenuti in disparte, non dimentichiamoci che Cristo era in opposizione al legalismo farisaico del Sinedrio. Più di una volta egli ebbe a denunciare i Farisei per il loro legalismo sul sabato che aveva messo dei duri pesi sulle spalle dei loro fratelli. Gesù li chiamava ‘ipocriti, sepolcri imbiancati’ e non era per nulla d’accordo con il loro modo di fare. Quindi visto che Cristo non era in linea con la tradizione farisaica, il fatto che i Farisei insegnassero che i pagani dovevano essere tenuti a distanza (ma sappiamo che non è vero che insegnassero così), non significa comunque nulla. Cristo stava insegnando ai suoi discepoli, con le parole di Matteo, di trattare i peccatori come degli ‘esattori’ di tasse’ e come ‘gente delle nazioni’ secondo quello che era il suo modo di relazionarsi con essi. E cosa faceva Gesù con gli esattori di tasse e con i pagani? Li teneva lontani? Li allontanava da sé come se avessero qualche malattia mortale trasmissibile al contatto con la pelle? No, Gesù andava in cerca dei pubblicani e degli esattori di tasse per ristabilirli dalla loro condizione peccatrice. Come un padre misericordioso, Cristo tendeva sempre loro una mano aspettando speranzosamente che essi gliela afferrassero venendo fuori dalla condizione di peccato in cui erano. Ecco, questo è il modo di fare cristiano: attendere a braccia aperte che un peccatore rientri! Essere sulla soglia di casa per accoglierlo quando cercherà di varcarne la soglia. Non c’è un richiamo a un presunto ricatto psicologico (ossia l’emarginazione) affinché egli, pressato, ritorni sui suoi passi, no. V’è bensì una ricerca del peccatore, una ricerca dello stesso affinché egli rincuorato ritorni ad essere una pecora di Cristo.
Questo non significa che il peccatore debba essere ritenuto un cristiano finchè non torna. No, egli non è più una buona compagnia, come non lo erano i pagani per gli Ebrei, ma emarginarlo è un di più che fuoriesce dallo spirito dell’insegnamento del Cristo. Bisognava andarlo a trovare per rincuorarlo e incoraggiarlo e smettere di peccare senza costringerlo con un ricatto psicologico, giacchè il pentimento deve essere spontaneo e fatto di cuore.

I Tdg però si sentono autorizzati a intendere la scomunica (disassociazione) nei modo in cui la vedono loro appoggiandosi sul passo di 2 Giovanni 7-11:

Citazione:
2Giovanni 7 Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo!
2Giovanni 8 Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena.
2Giovanni 9 Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio.
2Giovanni 10 Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo;
2Giovanni 11 poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse.


Siccome qui l’apostolo Giovanni indica di non ricevere ne’ salutare chi non è più nell’insegnamento del Cristo allora, per i Tdg, è giusta la loro prassi della disassociazione e il modo in cui la attuano. Tante possono essere le obiezioni mosse a questo tipo di lettura semplicistica. Il primo è il seguente.

Nel versetto 10 della scrittura sopra riportata, l’apostolo mette esplicitamente in guardia contro coloro che vengono ai fratelli non portando l’insegnamento cristiano. Questo implica che ci sia una determinazione da parte dell’apostata di strappare dalla Chiesa di Cristo una sua pecora inculcando in lei insegnamenti sbagliati e fuorvianti. Perciò già per questo, questo passo non può essere applicato indistintamente a qualunque tipo di apostata ma solo a quelli che vogliono per forza portarti via dall’insegnamento del Cristo, vendendoti a trovare. Infatti il passo dice ‘se qualcuno viene a voi’. Ma se quel qualcuno non viene da te o comunque è solo un semplice ex che non ha come mira lo strapparti dalla tua fede, allora non merita di essere emarginato e messo in disparte senza nemmeno il saluto ricevuto!

Inoltre l’apostolo non sta parlando di qualunque tipo di insegnamento apostata, ma di un insegnamento fondamentale che scardina il cristianesimo alla base. Al verso 7 l’apostolo introduce il soggetto che è oggetto delle considerazioni che lui fa nel proseguo della lettera. Questo soggetto è l’anticristo (verso 7). Chi è l’anticristo? Colui che ‘non riconosce Gesù venuto nella carne’ ossia non pensa che Gesù abbia avuto un corpo di carne e ossa e abbia sacrificato questo suo corpo materiale come atto di riacquisto del genere umano dal peccato originale adamico. E’ naturale che non credere Gesù venuto con un corpo materiale sulla terra equivale a far perdere di fondamento l’insegnamento cristiano basilare del riscatto di Gesù tramite la sua morte e risurrezione, cosa imperdonabile per chi vuole dirsi cristiano.
In altre parole Giovanni non ce l’ha con tutti gli apostati ma con coloro che scardinano gli insegnamenti fondamentali del cristianesimo. Questi non devono ricevere un saluto e non lo devono ricevere se e solo se vengono a minarti nella tua fede, altrimenti nemmeno loro sono assoggettabili alla sanzione descritta dall’apostolo Giovanni.

Abbandonare una chiesa cristiana per un’altra perciò non è un atto che comporta il togliere il saluto, giacchè Giovanni condanna coloro che scardinano il cristianesimo nelle sue dottrine fondamentali. Ne consegue che i Testimoni di Geova sbagliano anche ad applicare questo principio scritturale della seconda lettera di Giovanni ai loro ex che hanno abbandonato l’organizzazione per andare in un’altra chiesa cristiana.
E’ chi abbandona totalmente il cristianesimo contestando i suoi insegnamenti basilari che è sanzionabile di questo, e solo sempre se ha la pretesa di voler strappare altri fratelli a tale fede. Ma chiunque crede in Cristo e negli insegnamenti fondamentali del cristianesimo (morte e risurrezione di Gesù, risurrezione dei cristiani e battesimo), nonostante non sia nella chiesa giusta, è un cristiano a tutti gli effetti e non un anticristo.

Purtroppo l’errore più profondo della teologia dei Testimoni di Geova consiste nel credere che loro e solo loro sono gli unici cristiani approvati da Dio (concezione settaria di cristianesimo) mentre la realtà è che per Gesù anche persone che sono fuori dalla Chiesa giusta ma che gli sono comunque devote, sono suoi seguaci approvati e benedetti.
Questo lo si può comprendere dalla Scrittura di Marco 9:38-40:

Citazione:
Marco 9:38 Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri».
Marco 9:39 Ma Gesù disse: «Non glielo proibite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.
Marco 9:40 Chi non è contro di noi è per noi.


Questa scrittura è molto significativa e indica proprio quello che ho detto io prima. I cristiani non esistono solo all’interno della vera Chiesa ma anche di fuori. Sono cristiani che non sono nella pienezza di Cristo ma che comunque sono a Lui devoti e fedeli nel cuore.
Nel momento stesso in cui quelle parole di Marco si stavano verificando, la vera Chiesa era costituita da Gesù e dagli stessi apostoli che lo seguivano. Essi però incontrarono un altro uomo che compiva i loro stessi segni (facendo le loro stesse cose) ma che non era del loro gruppo (tradotto: non apparteneneva alla loro Chiesa). Desideravano impedirgli di compiere opere nel nome di Cristo proprio perché costui non faceva parte della Chiesa. Ma guardiamo che cosa dice in loro risposta Gesù: “Non glielo proibite”. Il Maestro, aveva stabilito che anche così andava bene. Sebbene quell’uomo non fosse nella Chiesa egli era un cristiano benedetto e riconosciuto da Lui.
Perciò, abbandonare o meno un’organizzazione cristiana non ha nulla a che vedere con l’appartenere o no al Signore Gesù Cristo. Smette di appartenergli chi nega le dottrine fondamentali cristiane (battesimo, morte e risurrezione) e non chi non è d’accordo con cose secondarie (ad esempio un compleanno, la data di intronizzazione di Gesù nel 1914, e simili) perché le cose secondarie hanno a che fare con la pienezza dell’insegnamento cristiano (quello che avevano gli apostoli) e non col fatto stesso che uno sia cristiano o no (anche quell’uomo che scacciava demoni era un cristiano!).
Spero che questo sia chiaro.

Finora ho analizzato la cosa dal punto di vista dell’apostasia (dissociazione volontaria o disassociazione per apostasia). In seguito continuerò ad analizzare le scritture secondo la disassociazione a motivo di violazione di principi biblici (fornicazione, adulterio, idolatria, ecc), categoria alla quale vengono applicate le scritture dell’apostolo Paolo di 1 Corinti 5:9-13. Comunque, già dalla scrittura chiave di Matteo 18:15-17 abbiamo avuto modo di vedere che l’emarginazione non è un’azione richiesta da Cristo (esattori di tasse e pagani infatti non venivano evitati ed emarginati) e vedremo che nemmeno l’apostolo Paolo dicendo “rimuovete l’uomo malvagio di fra voi” o “non mangiate con tali uomini” intendeva dire di emarginarli ma semmai di far comprendere loro che non erano più parte della comunità cristiana.

Ma come dicevo, questo lo vedremo in seguito.
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 7:28 pm

Citazione:
Io fin'ora ho sempre detto ke amo Dio xké riconosco in lui ke sia un Dio di amore del quale amore é imparagonabbile con quello ke noi gli doniamo, lui lo fá in larga misura mentre noi avvolte siamo troppo spesso egoisti, anche in questo caso della disassociazione egli nn solo richiede ke noi lo amiamo ma sopratutto ke nel seguire i suoi comandamenti lo facciamo in modo retto é senza difetto infatti Salmo 15:1,2 dice:
“O Dio, . . . chi risiederà sul tuo monte santo? Colui che cammina senza difetto e pratica la giustizia”. La scrittura fá notare come è giusto e santo. Pur essendo misericordioso e comprensivo verso tutta l'umanitá imperfetta, si asp ke quelli ke lo adorano riflettano la sua santità cercando di sostenere le sue giuste norme.Sal. 103:8-14; Num. 15:40. L’israelita ke violava deliberatamente i comandi di Dio, come quelli contro l’apostasia, l’adulterio o l’assassinio, doveva essere stroncato, messo a morte.Basta leggere queste scritture:Num. 15:30, 31;Lev. 20:10; Deut. 13:1-5 . Questa fermezza nel sostenere le ragionevoli e giuste norme di Dio era x il bene di tutti gli israeliti, xké serviva a mantenere pura la congregazione. Serviva anche da deterrente, scoraggiando il diffondersi della corruzione fra il popolo che portava il nome di Dio.


A parte che tutta questa carrellata di Scritture fa parte della Legge di Mosè a cui i cristiani non devono più tenere fede. Gesù è infatti l’adempimento della Legge e perciò tutte le prescrizioni della legge in Lui si sono adempiute e non hanno più motivo di essere seguite. Perciò questo parallelo con l’At c’entra molto poco col discorso che stiamo portanto avanti noi cristiani ma il discorso sulla scomunica deve essere semmai analizzato attraverso i passi neotestamentari. E poi c’è da dire che il discorso è convidisibile, anche quello della purezza, finchè ci si limita al disconoscimento del cristiano dalla Chiesa e non fino al punto in cui i rapporti di affetto e di stima vengano completamente cancellati.

Citazione:
Un effetto di questa severa punizione era ke gli altri giudei avrebbero evitato la persona espulsa, standone alla larga.


Sì, ma Gesù era contrario alla tradizione rabbinica perché accusò gli Scribi e i Farisei di essere dei legalisti che avevano ucciso lo Spirito della Legge dando posto a precetti di uomini. Perciò l’esclusione con tanto di allontanamento per non venir sporcati dai peccatori è un discorso anticristiano che mostra la presunzione e il senso di superiorità dei farisei nei confronti del resto della classe sociale ebraica. Una cosa che Gesù detestava. Infatti Gesù non paragonò i peccatori a gente discriminata ma a ‘esattori di tasse’ e ‘uomini delle nezioni’ i quali sebbene non considerati una compagnia edificante non venivano emarginati dagli Ebrei e nemmeno venivano evitati ma erano a tutti gli effetti trattati con le normali consuetudini di saluto e di rapporti sociali.

L’antico Testamento insegnava che bisognava amare gli amici e odiare i nemici di Dio, ma Gesù nel vangelo insegna di Matteo 5:43-48 (cosa ben diversa dal concetto dello stroncamento prescritto dalla Legge Mosaica):

Citazione:
Matteo 5:43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
Matteo 5:44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
Matteo 5:45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
Matteo 5:46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
Matteo 5:47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Matteo 5:48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.


Gesù quindi ha cambiato i principi dell’Antico Testamento col Nuovo perché avendone abrogato la durezza della Legge Mosaica ha dato vita a principi unicamente basati sull’amore per tutti, nemici compresi. Ora anche ammesso che gli ex siano dei nemici (e non è vero affatto) non dovrebbero essere considerati ed amati con la speranza che si ravvedano? Emarginarli, con il ricatto psicologico, non mi sembra proprio per niente una forma di amore.

Citazione:
Ma un giudeo colpevole di aver violato la Legge poteva essere espulso dalla sinagoga.


Infatti qui nessuno ha nulla contro l’espulsione dalla Chiesa ma contro il di più dell’emarginazione che non trova riscontro nei versetti biblici né tanto meno nella storia ebraica.


Ultima modifica di Il dimissionario il Lun Giu 02, 2008 7:31 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 7:31 pm

Citazione:
Una volta istituita, la congregazione cristiana prese il posto della nazione ebraica kome popolo ke portava il nome di Dio.Matt. 21:43; Atti 15:14 Di conseguenza era logico aspettarsi ke i cristiani sostenessero la giustizia di Dio.


La quale però non era uguale a quella della Legge che era cessata con la morte di Cristo ma era basata sui principi di amore cristiano, che riguardano sì la purezza ma non l’emarginazione farisaica che teneva la tradizione rabbinica nei confronti degli espulsi. Il cristianesimo è diverso dalla tradizione farisaica, non dimentichiamolo. I duri precetti legalistici dei farisei venivano condannati da Gesù con tutte le sue forze.

Citazione:
Xciò ha istituito un provvedimento x allontanare o espellere ki persiste in un comportamento ke disonora Dio e mette in pericolo la congregazione.


Ho messo in grassetto un concetto fondamentale che sarà molto importante nella trattazione. Il punto è finalmente chiaro. La scomunica serve per difendere la congregazione dal pericolo. Infatti alcune volte i peccatori arrivavano a cercare di sobillare anche altri a compiere i loro stessi gesti peccaminosi. Ma è in questo senso che va inteso la scomunica additata da Paolo in 1 Corinti capitolo 5 e non applicandola indiscriminatamente a tutti i peccatori. Erano cioè i peccatori pericolosi che venivano scomunicati, stroncandoli dall’appartenenza spirituale alla Chiesa Cristiana, ma è solo un correre a estremi rimedi di fronte ad estremi gesti. Nulla fa comprendere che tale disciplina dovesse essere comminata a chiunque avesse peccato in maniera indistinta. Questo è un di più che non trova riscontro nella lettera di Paolo ai Corinti.

Citazione:
L’apostolo Paolo raccomandò: “In quanto all’uomo ke promuove una setta, rigettalo dopo 1 prima e una 2 ammonizione; sapendo ke tale uomo è stato pervertito e pecca, essendo condannato da se stesso”. Tito 3:10, 11...Sì, gli anziani spirituali, come Tito, cercano prima di aiutare amorevolmente il trasgressore. Se egli nn si lascia aiutare e persiste in un comportamento ‘peccaminoso’, kome anche quello di promuovere una setta ho degli studi al di fuori della congregazione sulla Bibbia nn attenendosi alle cose esposte nella Bibbia ed ha interpretarle ha modo loro gli insegnamenti di Dio é di Gesú Cristo, essi hanno l’autorità di convocare un comitato di anziani per “giudicare quelli che fanno parte della comunità”, come dice :I Cor. 5:12, Parola del Signore, Il Nuovo Testamento.L’amore x Dio e x la purezza del suo popolo rikiede ke i membri della “comunità”, la congregazione, rigettino tale uomo.


Allora innanzitutto è bene che tu ti chiarisca un paio di cose. I comitati giudiziari sono un’invenzione vostra che nei passi che mi hai citato non sono nemmeno accennati neanche alla lontana. Non cominciamo ad aggiustarci le dottrine della nostra confessione cristiana adattando la Bibbia e mettendole di soppiatto concetti che nemmeno sono stati menzionati. Delle modalità in cui decidere come un fratello debba essere valutato come ‘colpevole’ e peccatore la Bibbia non ne parla. Siccome però in Matteo 18:15-17 Gesù, rifacendosi ai passi da attuare sul peccatore, disse ‘parla alla congregazione’ allora questo può voler significare che tutti i cristiani della congregazione dovevano essere informati e che tutti dovevano dare il loro giudizio sui fatti in questione (e non solo un piccolo gruppetto di anziani che a porte chiuse decidevano tutto da soli). Inoltre non c’è nemmeno la menzione di un comitato d’appello che so essere prassi di voi Testimoni di Geova, perché se manca proprio il concetto di comitato giudiziario figuriamoci quello di comitato d’appello.
Perciò i Tdg vanno ben oltre ciò che è scritto mettendovi i comitati giudiziari a porte chiuse così su due piedi, ma oltre a questo, che è già abbastanza irritante, la cosa che più mi infastidisce è che si voglia far passare tale di più come una cosa detta dall’Apostolo Paolo, mentre l’apostolo parlò soltanto di ‘rimuovere l’uomo malvagio’ e di ‘non mangiare col peccatore’.

Ma tornando in pieno alle scritture da te citate, sebbene avessi intenzioni di trattare l’argomento in seguito, visto che le tocchi mi vedo costretto a trattarle già in questo intervento. Ebbene, Tito 3:10, 11 dice di rigettare chi promuove una ‘setta’. Non dice però di che ‘setta’ si tratti. Si tratta di un insieme di insegnamenti che scardinano gli insegnamenti fondamentali del cristianesimo? Si tratta di una semplice divisione all’interno della congregazione? La semplice divisione su questioni secondarie che non toccavano gli insegnamenti fondamentali cristiani non era vista come un pericolo tale da minare l’unità della Chiesa. Difatti in 1 Corinti 11:17-19 l’apostolo Paolo dice:

Citazione:
1Corinzi 11:17 E mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio.
1Corinzi 11:18 Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo.
1Corinzi 11:19 È necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi.


A proposito di queste divisioni egli però, nel proseguo, non arriva a dire che le persone dovevano essere espulse dalla congregazione promuovendo una setta, no, ma continua a dare importanza alla sacralità del pasto eucaristico non toccando più il tema delle divisioni. Evidentemente non era una divisione tale da mettere in pericolo l’unità della Chiesa.
Perciò, riprendendo Tito, bisogna vedere di che tipo di ‘setta’ si tratti. Se è una setta scardinante gli insegnamenti basilari cristiani allora è giusto che si arrivi a togliere il saluto ma se e solo se costui tenti di strappare altri cristiani dalle verità fondamentali cristiane, come ho avuto modo di spiegare approfonditamente nel mio intervento precedente.

Per quanto riguarda invece il passo di 1 Corinti capitolo 5, anche lì va analizzato il contesto stesso che mosse l’apostolo Paolo a prendere una decisione così drastica come il ‘rimuovere l’uomo malvagio’. Innanzitutto se andiamo ai versetti iniziali di 1 Corinti e, scusate il mio sfogo, questa è una cosa che i Testimoni di Geova non fanno mai ma estrapolano sempre le scritture dal loro contesto incasellandole fra di loro senza alcuna distinzione e alcun criterio tentando di ricavarne fuori le dottrine su sui loro si basano; dicevo, 1 Corinti ci fa capire che il motivo per cui Paolo arrivò a questo estremo gesto era perché appunto la Chiesa dei Corinti era ormai persa, totalmente in preda al peccato e si vantava perfino del grande male che compiva. Leggiamo attentamente i versi iniziali di 1 Corinti 5:

Citazione:
1Corinzi 5:1 Si sente da per tutto parlare di immoralità tra voi, e di una immoralità tale che non si riscontra neanche tra i pagani, al punto che uno convive con la moglie di suo padre.
1Corinzi 5:2 E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione!


Ecco perché l’apostolo Paolo arrivò a dire che quell’uomo doveva essere tolto di mezzo dalla Congregazione. Costui aveva sconquassato e sobillato tutti, arrivando al punto che la Congregazione stessa era gonfia di orgoglio per il peccato che lì si perpetrava. Erano arrivati, per colpa di quel peccatore, a un punto tale di perversione che era necessaria una misura drastica. E perciò l’apostolo arrivò a dire che tale uomo doveva essere consegnato a Satana e che doveva essere ‘rimosso’ dalla comunità.
Quindi già si dovrebbe distinguere fra un peccatore che crea pericolo per la congregazione e chi invece pur peccando tale pericolo non è. L’estremo rimedio della scomunica (disassociazione) dev’essere comminata solo a quel peccatore il cui peccato sta portando alla rovina della congregazione e sempre e soltanto ‘rimuovendolo’ dalla congregazione non arrivando ad emarginarlo nella maniera in cui facevano gli Scribi e i Farisei. Esso doveva essere come un ‘esattore di tasse’ e non come un ebreo espulso dalla sinagoga (Gesù infatti paragonò in Matteo, il peccatore come l’esattore delle tasse a cui il saluto non veniva negato e non come a un Ebreo espulso dalla sinagoga che per colpa delle rigide farisaiche prescrizioni legali veniva emarginato come un cane!).

‘Rimuovere’ quindi equivale a non far fare parte più il peccatore della Chiesa di Cristo, affinché la sua anima si ravveda e la chiesa non si contamini, ma senza il di più dell’ostracismo. L’apostolo poi, sempre in 1 Corinti continua dicendo al versetto 11 dicendo che con ‘un tal uomo non si deve nemmeno mangiare’. Questo di primo acchito parrebbe legittimare la consuetudine Tdg di emarginare l’espulso, ma anche questa è una falsa deduzione. In realtà l’apostolo qui non si stava riferendo al pranzo, alla cena e al picnic, o qualunque altro avvenimento in cui i cristiani mangiavano assieme, no! Qui l’apostolo stava parlando del pasto eucaristico, che è l’unico momento d’incontro in cui i cristiani cibandosi del pane e del vino riconfermano ancora una volta la propria appartenenza alla Chiesa di Cristo. Il peccatore sobillatore doveva essere estraniato da questa cosa, come ad indicare che non doveva più far parte della vita spirituale della congregazione. Ma il tutto si limita sempre al piano spirituale dell’appartenenza o meno del trasgressore alla Chiesa di Dio senza coinvolgere in nessuna maniera il piano degli affetti familiari e sociali. Altrimenti Paolo sarebbe in disaccordo con Cristo il quale disse che i peccatori erano come pubblicani ed esattori delle tasse (ai quali il saluto veniva dato e i rapporti sociali e familiari non venivano interrotti), cosa impossibile visto che Paolo era ispirato dallo Spirito di Dio esattamente come lo era Gesù.
In sintesi, ‘non mangiare con lui’ equivale a dire ‘non fatelo partecipare all’eucarestia’, il che è anche normale se analizzato da un punto di vista logico. Difatti l’anima del peccatore dev’essere recuperata se incomincia a sentire ‘sete’ e ‘fame’ di Dio e della Sua Parola, non perché essendo emarginato egli si sente solo. Se tornasse all’ovile solo per poter recuperare i rapporti di affetto che aveva coi fratelli, quale sarebbe questo guadagno? Se si facesse riassociare nella congregazione solo per godere della compagnia dei fratelli mentre nel suo cuore ancora non si è ancora pentito, come accidenti si sarebbe ristabilita la sua anima nei confronti del Creatore?
Ecco perché l’emarginazione farisaica non è contemplata proprio per niente dal mondo cristiano! Né Gesù né gli apostoli hanno mai dato pensiero a una cosa del genere (a meno che uno non arrivi come l’anticristo descritto nella seconda lettera di Giovanni a mettere in discussione gli insegnamenti fondamentali del cristianesimo, ma chi viola i principi scritturali non rientra nella categoria di uomini di tale sorta). I Tdg hanno travisato il senso del Vangelo creando divisione e distruzione nella famiglie distruggendo la sacralità della famiglia che Dio stesso aveva creato!
Com’è facile travisare il Vangelo e generare danni. Al pari del sangue quella della disassociazione è una pratica abominevole che non aiuta nessuno (tranne forse pochi) generando scompensi e umiliazioni in tanti ex-Tdg.


Ultima modifica di Il dimissionario il Lun Giu 02, 2008 7:37 pm, modificato 1 volta
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Il dimissionario
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MessaggioOggetto: Re: Ho fatto un pó di ricerche su Wikipedia ....   Lun Giu 02, 2008 7:34 pm

Citazione:
Nel I secolo ci furono casi di trasgressori di questa sorta. Imeneo e Alessandro erano di questi, uomini ke avevano fatto “naufragio riguardo alla loro fede”consultando cose ke nn si attenevano all'insegnamento di Dio anche se loro insistevano nel dire ke cosi fosse. Paolo disse: “Li ho consegnati a Satana affinké mediante la disciplina imparino a nn bestemmiare”.I Tim. 1:19, 20. L’espulsione di quei due uomini fu un severo castigo o disciplina, una punizione ke poteva insegnare loro a nn bestemmiare il santo e vivente Iddio


Ecco come l’analisi del contesto storico in cui vengono scritte le Scritture porta a ragionamenti del tutto fuorvianti e pericolosi. Imeneo e Alessandro vennero espulsi perché avevano rigettato gli insegnamenti fondamentali del Cristo. Essi bestemmiavano, inoltre non credevano nella risurrezione nella carne di Cristo perché credevano che la risurrezione fosse già avvenuta in senso spirituale mediante il battesimo (2 Timoteo 2:18). Erano come gli anticristi di Giovanni che non credevano in Gesù venuto nella carne, rigettando così la risurrezione di Gesù. Scardinando gli insegnamenti fondamentali di Cristo perciò essi meritavano di essere espulsi. Ma non chi rimane negli insegnamenti fondamentali ma ha opinione diversa su quelli secondari. Lì si rientra nelle divisioni del capitolo 11 di 1 Corinti di cui l’apostolo Paolo non disse di applicare alcuna espulsione.

Citazione:
É qui sorge la domanda su come trattare un ex componente della congregazione dopo ke è stato espulso. Io sono grata ke Dio ha provveduto nella sua Parola risposte e indicazioni ke, si puó esserne certi, sono perfette, giuste ed eque


La Bibbia, Gesù e Dio, sono perfetti giusti ed equi mentre la tua organizzazione sbaglia travisando completamente la Bibbia e decontestualizzandone i versetti. Arrivando quindi in sostanza a far credere che quanto dica sia presente nella Scrittura mentre in realtà è solo frutto della loro mente umana.

Citazione:
Con queste parole Paolo riconosceva realisticamente ke la maggioranza delle persone con cui veniamo a contatto nella vita quotidiana nn hanno mai conosciuto o seguito la via di Dio. Possono essere fornicatori, rapaci o idolatri, per cui nn sono persone ke i cristiani scelgono come intimi e regolari compagni. Ciò nonostante, viviamo su questo pianeta fra il genere umano e possiamo dover stare vicino a tali persone e parlare con loro sul lavoro, a scuola o nel vicinato.


Appunto. Questo dimostra quindi che è insensato applicare la disciplina della scomunica a tutti i peccatori cristiani ma solo a quelli che creano pericolo. Infatti se non creano pericolo essi sono esattamente come tutti gli altri peccatori ‘del mondo’ che non hanno avuto conoscenza di Cristo. E quindi se costoro rendessero pericolo alla chiesa allora anche da questi bisognerebbe allontanarsi. L’apostolo invece parla dei peccatori sobillatori, i quali rischiano di sovvertire tutta l’intera Chiesa così come questo peccatore incestuoso della congregazione dei Corinti stava facendo arrivando al punto che la congregazione era contenta e orgogliosa della sua presenza. Insomma, a mali estremi estremi rimedi. E non dimentichiamo che ‘rimuovere’ non equivaleva a togliere il saluto e i rapporti di affetto ma al non farlo partecipare alla vita sacramentale della Chiesa.

Citazione:
Il loro rifiuto di associarsi in qualsiasi modo a livello spirituale o ricreativo con una persona espulsa è indice di lealtà alle norme di Dio e di ubbidienza al suo comando riportato in I Corinti 5:11, 13.


Ma non direi proprio, anzi è indice della fedeltà alle disposizioni del sinedrio giudaico degli Scribi e dei Farisei i quali espellevano come cani gli ebrei dalle sinagoghe. Gesù invece condannava la tradizione ebraica e siccome diceva che i peccatori (della Chiesa, stiamo parlando di peccatori cristiani) dovevano essere come gli ‘esattori di tasse’ allora non diceva che i rapporti di amore e di affetto dovessero essere recisi. Ed è in tale ottica che si muovono Paolo e Pietro.. Pietro sì è duro con i peccatori ma dicendo che sono ‘cani tornati al proprio vomito’ sta dicendo che al massimo non erano più cristiani ma non che dovevano essere visti come dei traditori, degli abietti criminali.

Essi dovevano ravvedersi ritornando in Chiesa per il desiderio di avere una relazione con Dio e non perché sottilmente ricondottici da vili ricatti psicologici. I Tdg non hanno compreso affatto lo spirito della scomunica né tanto meno il modo in cui gli apostoli desideravano attuarla. Non tengono conto delle differenze ma mettono tutto in un unico calderone, mischiando Imeneo e Fileto con i violatori dei principi biblici di Corinti e senza distinguere fra i vari peccati di eresia ma mettendo insieme tutto, insegnamenti fondamentali e insegnamenti secondari, come se la violazione di uno dei tanti fosse già meritevole di espulsione a priori con la conseguente emarginazione. E’ davvero assurdo il loro modo di fare esegesi scritturale.

Citazione:
Per un certo tempo dopo la morte degli apostoli quelli che professavano il cristianesimo seguirono evidentemente la procedura biblica.


Sì ma solo nei casi estremi di sobillazione e nei casi di peccato ideologico che scardina insegnamenti cristiani fondamentali. Un distinguo che i Tdg purtroppo non riescono assolutamente a cogliere, arrivando a uccidere gli insegnamenti di amore di Cristo.

Citazione:
Molti commentatori della cristianità trovano da ridire su II Giovanni 11. Sostengono che sia ‘un consiglio poco cristiano, contrario allo spirito del nostro Signore’, o che incoraggi l’intolleranza.


Immagino che sarà impossibile sapere chi sono questi commentatori della cristianità. Comunque se ci sono, sono in pochi. Gli altri concordano che l’atteggiamento di Giovanni sia un male estremo per estremi rimedi per chi non solo abbandona la Chiesa ma addirittura arriva a distruggerne i pilastri fondamentali (gli insegnamenti fondamentali). Il che è un po’ diverso.

Citazione:
Ma queste opinioni sono espresse da organizzazioni religiose ke nn applicano il comando di Dio di ‘rimuovere l’uomo malvagio di fra loro’, e ke di rado, se nn mai, espellono dalla loro chiesa anche trasgressori di pessima fama


Veramente le altre organizzazioni l’espulsione la fanno e anzi vengono accusate di usare la scomunica come un mezzo di controllo delle coscienze altrui da quanto la usano! Solo che non la usano nel modo in cui erroneamente i Tdg la intendono, con tutti gli errori e i distorcimenti gravi che ho evidenziato nei miei due ultimi interventi e che non mi va certamente di ripetere.

Citazione:
Quindi se un cristiano si schierasse dalla parte di un trasgressore che è stato rigettato da Dio e disassociato, o che si è dissociato, ciò equivarrebbe a dire: ‘Nemmeno io voglio stare sul monte santo di Dio’.


“Schierarsi dalla sua parte” che scelta di parole studiata, non è vero? Non è schieramento dare amore verso in trasgressore, pur riconoscendo e affermando che egli debba cambiare condotta. Questo è proprio quello che voleva Gesù e che volevano gli apostoli. E nemmeno qui si sta dicendo che il peccatore debba essere considerato come il migliore degli amici. Si vuole solo evidenziare che non dobbiamo avere un comportamento farisaico ‘da sinagoga’ ma che bensì dobbiamo avere l’atteggiamento giusto ed equo di Gesù Cristo. Gesù non emarginava nessuno! Paolo non ha insegnato a farlo e Giovanni afferma solo di non rivolgere un saluto a chi tenta di strapparci dagli insegnamenti fondamentali di Cristo. Tutto il di più è una cosa che va ben oltre quanto chiaramente esposto nella Bibbia.

Detto questo non mi rimane altro da dire. Rimango sempre sbalordito dalla presunzione di questi quatto signori di Brooklynn, e dalla loro capacità di fraintendere e manipolare le scritture ad incastro senza tenere conto del contesto in cui vennero scritte. Inoltre rimango desolato e addolorato di come in nome di Cristo si perpetrino consuetudini che spezzano i legami fra le persone e generino tanta sofferenza senza motivo rendendo carnefici i cristiani contro lo spirito degli stessi insegnamenti di Gesù.
Quella della disassociazione/dissociazione è una vera e propria violenza psicologica nei confronti di chi ha abbandonato i Tdg, la quale non ha il supporto scritturale se non fraintendendo vistosamente e completamente i passi della scrittura così come nell’articolo da Claudia riportato (perché so che Claudia ha fatto un copia e incolla da un articolo dei Tdg). Questo scempio unito a quello sul sangue (a sua volta non avente nessun supporto biblico) da me confutato con Bibbia alla mano e di cui non è stata fatta alcuna controargomentazione (il che dimostra che il discorso del sangue dei Tdg è assolutamente antiscritturale!), dimostra quanto male facciano i Testimoni di Geova alle altre persone (i loro ex e i loro fedeli che muoiono per evitare una trasfusione) e sono sufficienti per dire che Dio non può assolutamente essere in questa Chiesa (la quale non segue le sue scritture).

Alla prossima
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