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 La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio

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MessaggioOggetto: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Gio Mar 17, 2011 5:43 pm

Ricevo e pubblico lo scritto di un amico



"Con la misura con la quale misurerai sarà rimisurato a te"
"Smettete di giudicare se non volete essere giudicati"

Scritture come queste rendono molto evidente qual è il grande errore che viene fatto dalla WTS e dai suoi seguaci, TdG convinti, nel valutare i discorsi proposti da qualche ex-TdG convinto che porta all'attenzione gli errori dottrinali e sociali della Società Torre di Guardia.

Molto spesso i Testimoni di Geova, più che concentrarsi sugli argomenti e sui contenuti, sono alla caccia di presunti errori o doppi scopi nascosti dell'ex per rifiutare le corrette argomentazioni che dimostrano l'erroneità della Società Torre di Guardia.

Questo perchè l'organizzazione ha ben addestrato i suoi fidi seguaci a giudicare tutto e tutti attribuendo a chi la critica motivi errati, creando nell'adepto l'incantesimo che chiunque critichi con circospezione l'operato dell'organizzazione lo fa con scopi reconditi, spesso per appagare i propri impulsi sessuali.
Così l'ex che diventa ateo lo fa per il suo opportunismo personale, l'ex che diventa cattolico lo fa per avere la strada libera e spianata per farsi delle sane avventure, ecc, ecc. Il tutto condito da ricerche specifiche su particolari dell'esperienza dell'ex in questione, stravolti a onor del vero dal contesto in cui si verificano, per metterlo nel ruolo del malvagio disgraziato che si pone contro Dio.

Triste a dirsi ma la mente "adulterata" dei TdG agisce in questo modo.

Come tutte le persone esistenti su questa terra anche gli ex-TdG possono venire meno; possono arrivare anche a commettere peccati gravi se per quello. Questo però non significa, come il TdG pregiudizievolmente crede, che allora il dissenso dottrinale dell'ex sia falso. Una cosa è la dottrina, altro il comportamento morale. Il fatto poi che l'ex venga meno non significa necessariamente che ritiene giusto di essere venuto meno o che giustifichi il suo comportamento come corretto. Assolutamente! Come chiunque anch'egli può venire meno.

O forse dobbiamo credere che i TdG non commettano mai peccati gravi? Ce ne sono diversissimi che ogni anno vengono disassociati per adulterio o fornicazione e tanti altri ancora che non vengono disassociati non perchè non siano venuti meno ma perchè il comitato giudiziario che ha valutato il loro caso ha stabilito che la persona era pentita e quindi non meritava la disassociazione.
Però il peccato c'è stato lo stesso. Se è un ex-TdG a farlo allora ecco che la mente distorta del TdG pensa subito che le sue vere motivazioni della sua fuorisucita siano addebitabili al suo desiderio di avere libertà sessuale promiscua; se invece lo fa il TdG allora, eh beh, che volete, il TdG può anche sbagliare.
Ma questo perchè non dovrebbe valere anche per il fuoriouscito? Perchè il suo dissenso dottrinale deve sempre essere visto con occhi inquisitori di chi non crede alla buona fede della persona ma già da per scontato che sia colpevole?

Vorrei poi fare un esempio: mettiamo caso che un ex-TdG sia davvero fuoriuscito per avere il proprio maggior comodo di libertà. Passa il tempo e, mentre è fuori, viene anche a conoscenza degli errori dottrinali, storici e scientifici della WTS e quindi si convince pure che la WTS è in errore. E' vero che al momento della sua fuoriuscita egli se n'era andato per motivi puramente egoistici e personali; ciò però non toglie che in seguito si sia fatta un'opinione diversa sul culto cui apparteneva prendendone le distanze ideologicamente. Ne consegue che il dissenso che ha ora non è per giustificare proprio nulla ma c'è perchè davvero si è reso conto di aver seguito una religione sbagliata e illusoria.
In questo caso dove sarebbe l'ipocrisia? Dove sarebbe l'errore dell'ex? Chiaramente però il TdG che ha letto la sua esperienza, sempre chiaramente col pregiudizio che gli instilla martellantemente la WTS, arriva a concludere che è un ipocrita.

La mancanza di logica stringente e di mettere in prospettiva le cose è del tutto aliena nella mente dei TdG.

Ma il punto è: ammettendo anche per un momento che la stragrande maggioranza dei fuoriusciti si sia allontanata per egoistiche motivazioni personali, ciò che conta è se i contenuti delle loro obiezioni siano validi. E se lo sono, che diamine di importanza ha se nella loro vita privata fanno quello che è moralmente riprovevole o sbagliato? Ciò che conta è la fondatezza delle motivazioni per cui additano come errata la religione dei TdG. Punto!

Se perciò Gerusalemme non è caduta nel 607 ma nel 587, in che modo la condotta illecita immorale dell'ex che lo dice, renderebbe falsa questa assoluta verità? Se perciò il diluvio noetico non è avvenuto ma è un'allegoria, in che modo la condotta illecita immorale dell'ex renderebbe falsa questa assoluta verità? Se Rutherford e i presidenti della Società hanno cannato un sacco di date sulla fine del mondo, in che modo la condotta illecita dell'ex sminuirebbe tale dato di fatto?

Uno prenderà per buone queste informazioni ma nella sua vita privata starà attento a non seguire l'esempio dell'ex immorale! La differenza però fra il contenuto di una verità e il comportamento morale o meno di chi la dice per i TdG è aliena; diventa comprensibile solo se a venire meno sono i loro stessi fratelli altrimenti niente da fare.

Personalmente, quando mi sono affacciato online per documentarmi sulla critica testuale, sulla storia, sulla scienza, sulla filologia, ecc, non l'ho mai fatto guardando al comportamento morale della persona ma bensì ai contenuti che mi venivano proposti. Dopotutto lo stesso Cristo ha sempre fatto una distinzione chiara fra dottrina e moralità quando diceva ai suoi discepoli parlando dei farisei: "fate come vi dicono ma non fate come fanno". Per la serie, ascoltate i loro insegnamenti corretti ma non seguite il loro esempio!

Il loro esempio però non sminuiva affatto quanto insegnavano che era comunque propedeutico alla Legge di Mosè.
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MessaggioOggetto: Re: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Sab Ago 13, 2011 4:09 pm

Pubblico un altro commento passatomi da un amico

"Un'altra delle altre tattiche usate dall'organizzazione per difendere in maniera cieca la propria fede anche contro l'evidenza, consiste nello sminuire e nello svilire gli errori palesi della propria religione al vano scopo di togliere valore alle critiche mosse dai vari critici.

Questo molto spesso si fa in diversi modi:

1) Attribuire motivi errati ai critici (nel precedente post è già stato spiegato con che attitudine mentale criticano vergognosamente i loro ex)
2) Attuare un revisionismo storico cambiando il climax e la realtà degli avvenimenti che sono capitati in prima persona a chi è vissuto in particolari periodi
3) Far passare per intendimenti secondari gli errori, col trucco di farli comparire come cose da poco rispetto agli intendimenti principali che sono e saranno sempre giusti

Per il punto 1 è stato già discusso.

Sui punti 2 e 3 basta prendere ad esempio la questione della "generazione che non sarebbe passata affatto fino al termine del sistema di cose". L'intendimento sulla "generazione" è cambiato rispetto ad anni fa. Prima si diceva che il Regno sarebbe arrivato prima della scomparsa definitiva della generazione del 1914. Adesso si pensa a una "generazione" più lunga, includendo anche quelli che sono venuti a contatto con coloro che appartengono alla "generazione" del 1914.

L'organizzazione dei TdG ha spacciato il vecchio intendimento come assolutamente corretto, assolutamente ricavato tramite le Sacre Scritture. Usava questo intendimento, insieme agli altri, per contraddistinguersi rispetto alla cieca apostata cristianità del mondo di Satana.
Col passare del tempo i vecchio intendimento si è rivelato essere un errore, tant'è che si è trovata costretta a correggerlo.

Questo intendimento però faceva parte del bagaglio di insegnamenti trasmessi durante lo studio biblico che la persona interessata doveva fare prima di compiere il passo del battesimo. Quindi non era secondario visto che veniva preso come insegnamento mandato dal "canale di Dio", l'unico portato a dover dare "cibo a suo tempo".
E' anche vero che magari alcuni TdG possono non essere diventati TdG per questo insegnamento, ma se qualcuno l'avesse fatto prendendo un insegnamento come questo come prova del nove per decidere se la religione dei TdG fosse quella giusta? Il cambiamento dell'intendimento naturalmente porta alla disillusione e allo scoraggiamento facendoti perdere fiducia nel Corpo Direttivo come "canale di Dio".
Ad ogni modo non si legge da nessuna parte che ai tempi in cui veniva trasmesso quello era considerato un insegnamento secondario.
Qual è però il trucco dell'organizzazione e conseguentemente dei suoi zelanti seguaci TdG? Quello di definirlo a postumi come insegnamento secondario, da distinguersi rispetto agli insegnamenti primari. Così nei TdG rimasti resta l'illusione che in realtà non sia cambiato nulla di importante e che quindi le cose continuino ad andar bene.
Peccato che la relegazione a insegnamento non fondamentale avviene quando ci si è accorti di aver fatto un errore e non prima!

Chiaramente il dare ad intendere che fosse un insegnamento secondario stona molto con le aspettative di tutti i fratelli TdG che allora vivevano le cose in prima persona, visto che la stragrande maggioranza faceva affidamento al fatto che quasi sicuramente non sarebbe morta prima dell'arrivo di Armaghedon.
Far credere che per i TdG non fosse importante fa parte della strategia del punto 3 che consiste nel revisionismo storico degli avvenimenti accaduti.
Adesso che il tempo è passato e gli intendimenti sono stati modificati sotto il naso chiaramente alcuni perdono fiducia nel Corpo Direttivo e si allontanano. Cosa succede in questo caso? Che le pubblicazioni della WTS fanno ricadere su di loro la colpa di essersene andati perchè vivevano la loro fede in maniera egoistica, in quanto avevano fatto dei progetti "su date".

A parte il fatto che quando si parla di fede non esiste mai altruismo completamente puro. Già il fatto che il credente viva in vista del premio promesso da Dio (la vita eterna) è dimostrazione che non si fa mai nulla per nulla. Vorrei vedere se Dio un giorno si alzasse e dicesse a tutti i suoi credenti cristiani che non esiste nessuna promessa di risurrezione nè di vita eterna, quanti in Suo Nome ancora farebbero degli stoici sacrifici pur di obbedire ai suoi comandamenti.
Nemmeno uno! Lo stesso apostolo Paolo disse che se la risurrezione non era vera allora era meglio mangiare e bere perchè si sarebbe morti. Questo rende evidente che in materia di fede non si è mai veramente altruisti in quanto c'è sempre di mezzo il proprio tornaconto personale che è la risurrezione o la vita eterna.

Ne consegue che la critica mossa ai fuoriusciti di essere stati egoisti per aver servito in virtù di "una data" è effettivamente stupida e priva di fondamento. Ma siccome il climax insegnato dall'organizzazione stessa era che entro la fine del ventesimo secolo sarebbe arrivato il Regno (così si leggeva in tantissime pubblicazioni della WTS della seconda metà del secolo scorso) se costoro se ne sono usciti la colpa è solo sua giacchè si sono fidati di lei quale "portavoce" di Dio trovandosi traditi nella fiducia riposta.
Che poi chi può dire che chi è entrato nei Tdg non l'abbia fatto per specifiche "prove" come l'intendimento sulla "generazione", la separazione delle pecore dai capri, la profezia sul re del nord e il re del sud del libro di Daniele, la data del 1975 (naturalmente parlo di chi entrò nel periodo prossimo al '75) o altro? Se fossero state proprio queste le cose che li hanno convinti che la WTS fosse nel vero è ovvio che hanno abbandonato la loro religione fuoriuscendosene.
Nessuno sa che cosa abbia convinto di più una persona ad abbracciare una fede se non la persona stessa.
Far passare per secondario ciò che secondario non era e che è stato dichiarato tale solo a fronte dell'ammissione di errore d'interpretazione è sinonimo di disonestà intellettuale.

A parte l'organizzazione poi esistono dei Testimoni di Geova che non potendo sopportare la fuoriuscita dei propri ex fratelli, non fanno altro che dire ogni sorta di cose deplorevoli nei confronti di essi. Ex che avevano vissuto la loro vita dedicando completamente se stessi e le loro aspettative a quanto veniva insegnamento, considerandolo come assolutamente vero, vengono considerati fanatici che non avevano vissuto bene "la verità". Invece è piuttosto vero il contrario: questi ex-TdG "la verità" l'avevano vissuta bene seguendo scrupolosamente tutti i consigli sbagliati e gli errori dottrinali della loro vecchia religione, trovandosi poi a sfiducia e disillusione di quanto avevano seguito. Non avevano certo vissuto la loro fede in maniera scarsa, come invece molto probabilmente hanno fatto questi Testimoni che li criticano, non vivendo "la verità" completamente ma facendosi una religione su misura alla faccia della guida del CD.
Ecco che poi su internet si legge dei cosiddetti "Testimoni di Geova a metà", che andavano allo stadio, in discoteca, ai giochi della gioventù, dappertutto insomma, senza un minimo di problema di fronte alle indicazioni del "canale di Dio".
Beh di sicuro costoro non sono mai stati veri Testimoni di Geova. Veri Testimoni lo sono stati quelli che davvero prendevano a cuore gli insegnamenti dell'organizzazione e che poi si sono ritrovati completamente delusi a motivo dei fallimenti continui della propria religione.

Sono da apprezzare coloro che rendendosi conto di non essere nel "vero" sono arrivati ad andare incontro a dolori e immani sofferenze (tramite emarginazione di amici e stessi parenti) pur di essere coerenti con la propria coscienza lasciando una religione in cui non ripongono più fede. Di sicuro è molto più facile essere "testimone a metà" facendo un po' come si pare che scontrarsi contro tutta la macchina di distruzione psicologica creata dalla setta geovista per la propria decisione di uscirsene."
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MessaggioOggetto: Re: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Mar Apr 03, 2012 2:31 pm

Un altro errore fondamentale attuato dagli epigoni geovisti nella critica ad personam rivolta verso i loro ex (eh già, invece di farsi un bell'esame di coscienza sui metodi usati dalla loro organizzazione rivolgono il loro odio e la loro furia verso gli ex-TdG) è quello di attribuire l'eventuale "odio" di alcuni ex verso tutto ciò che è religioso a motivi errati che avevano questi ex quando erano TdG.

Si fa credere in sostanza che sia l'aver vissuto malamente il geovismo ad aver causato questo "disgusto" di tali ex verso ciò che concerne il cristianesimo facendo credere ipocritamente che se tali persone hanno seguito i "consigli" del CD è perchè erano loro fanatici.

Tutto questo è palesemente ipocrita! Si sa benissimo che tutte le adunanze e le assemblee tenute dalla WTS tendono a dare l'idea che si è spirituali per davvero solo se si seguono precisamente i "consigli" dello Schiavo anche se questi non sono "comandi" obbligati da seguire. Infatti i discorsi fatti dalla Società nelle assemblee e nelle adunanze vertono a dare l'idea che chi segua più attentamente i "consigli" dello Schiavo sia più spirituale di chi invece fa un po' di testa sua, creando nelle anime degli ascoltatori l'idea che Dio potrebbe non approvarli se non seguono completamente i "consigli" del CD.

Questo è il leit motif creato alle adunanze e alle assemblee. Basta ascoltare i discorsi pronunciati. Chiunque dica diversamente è solo un ipocrita bugiardo.

E' naturale che alcuni, sentendosi costretti da questa morsa della disapprovazione di Geova, se non seguono i "consigli" del CD si sentono spropriati della loro personalità, costretti loro malgrado a seguire dei "consigli" contro la loro volontà. Ecco che una volta uscitosene dalla wTS, essendo che si rendono conto dei metodi coercitori mentali che la stessa ha adottato nei loro confronti, cominciano a nutrire un insano "disgusto" verso ciò che ha attinenza con il religioso.

Questi danni sono però provocati dal geovismo e dal suo modo di trasmettere il cristianesimo.

Quindi se, fuoriusciti dalla WTS, alcuni ex si sentono in questo modo è a motivo di quanto hanno subito all'interno dell'organizzazione. Invece di gettare giudizi gratuiti bisognerebbe essere comprensivi con queste persone nella speranza che possano riaprire il cuore verso la spiritualità imparando che essa è ben diversa da come l'ha loro fatta assaggiare la WTS.
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MessaggioOggetto: Re: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Gio Ago 16, 2012 9:51 am

Ricevo e pubblico lo scritto di un amico

"Non solo i Testimoni di Geova hanno un pregiudizio asfissiante nei confronti dei loro ex, ma soprattutto sono pieni di pregiudizio profondo verso la Chiesa e il cattolicesimo.
Cattolici che sono ottimi conoscitori del Magistero Cattolico, della critica testuale e dei generi letterari in cui è stata scritta la Sacra Bibbia, mettono con le spalle al muro la grossolaneria della loro teologia e dei loro insegnamenti dottrinale, al che i poveri TdG per non ammettere di trovarsi dalla parte del torto - con tutte le conseguenze disastrose psicologiche che tale ammissione provocherebbe nella loro fede - cercano in tutti i modi di trovare delle contraddizioni in questi cattolici al fine di dipingerli come disonesti intellettuali.
In realtà dimostrano solo di essere loro degli ignoranti in materia di conoscenza degli insegnamenti cattolici fendendo quindi dei colpi inutili in aria - assomigliano molto al Don Chisciotte che combatteva contro i mulini a vento.

E' pacifico che il cattolicesimo accetta la Bibbia come Parola di Dio pur conoscendone gli errori e le contraddizioni da un libro all'altro che la critica testuale ha oramai messo in evidenza da tempo. Infatti, secondo il cattolicesimo, la Bibbia spiega come "si va in cielo" e non è un trattato di scienze e storia. Gli autori dei libri che compongono la Bibbia quindi scrivevano facendo uso della loro cultura e delle conoscenze dei loro tempi, commettendo errori; questo però alla Chiesa non importa in quanto ciò che conta è il messaggio dottrinale o morale di fondo del testo biblico.

Alcuni TdG avrebbero mosso delle accuse al cattolicesimo o, per meglio dire, ai cattolici preparati che accettano la Bibbia come Parola di Dio nonostante le intrinseche contraddizioni ma criticano la WTS destituendola di fondamento alla luce delle contraddizioni che nel corso degli anni si sono presentate sulla letteratura stessa che la WTS ha prodotto. In questo questi TdG ravviserebbero dell'ipocrisia.

In realtà le cose non stanno affatto come vengono dipinte dai signori TdG e per un solo e semplice motivo: i cattolici non credono alla Bibbia come autorità unica e definitiva autoreferenziante, ma bensì credono che la Bibbia sia Parola di Dio perchè la Chiesa, possedente la Sacra Tradizione, lo ha decretato attraverso dei Concili Ecumenici. E' quindi la dichiarazione dei Concili Ecumenici della Chiesa a portare il cattolico a considerare Parola di Dio la Bibbia, e non la Bibbia stessa. Se la fede cattolica, alla maniera di quella protestante, credesse che la Bibbia si afferma da sola come Parola di Dio allora le osservazioni dei TdG potrebbero avere senso, ma siccome così non è allora tali affermazioni dimostrano solo la grande ignoranza, in materia di insegnamento cattolico, da parte dei TdG.
Infatti il cattolicesimo basa la sua autorità sulla Chiesa e non sulla Bibbia. Crede nella Bibbia proprio perchè lo dice la Chiesa nonostante la Bibbia stessa abbia contraddizioni al suo interno.
Per quanto invece riguarda il Magistero Infallibile - e dunque i Concili Ecumenici della Chiesa - il cattolico vi crede perchè appunto nessun Concilio Ecumenico si è mai contraddetto l'un con l'altro. Infine crede nella Bibbia proprio perchè un Concilio Ecumenico, al quale il,cattolico crede, l'ha decretato.
Il discorso è quindi completamente logico e coerente.

Per quanto invece riguarda la letteratura della WTS, siccome tale letteratura è la fonte basilare della teologia trasmessa dalla WTS - e dunque potrebbe essere paragonata ai Concili Ecumenici della Chiesa - allora il cattolico esamina se vi sia contraddizione in tale letteratura nel corso degli anni. Trovandone chiaramente la critica ma in ciò non c'è nessuna incoerenza nei paradigmi che utilizza per la sua analisi, tant'è che ai Concili il cattolico crede perchè non si contraddicono - in materia di dottrina e di morale sottolineo - mentre storce il maso di fronte alle pubblicazioni della WTS perchè nell'arco di soli anni si sono contraddette su tutto."
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MessaggioOggetto: Re: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Mer Apr 24, 2013 9:04 am

Ritornando sul discorso delle pressioni a cui il singolo TdG deve essere sottoposto per poter essere considerato spirituale, c'è da notare che anche quando bisognava fare i pionieri, una volta, era d'obbligo finire le 60 ore previste, altrimenti saresti stato considerato uno che non mantiene la parola.

Oggigiorno la quota delle ore è stata diminuita a 30 per i mesi di marzo e aprile. Naturalmente questo da fastidio a chi, quando era TdG, era costretto a fare le solite 60 ore per essere approvato dagli anziani.

Qualche TdG internettiano in passato ha avanzato l'ipotesi che l'ex lamentoso ai tempi non faceva il servizio di cuore ma che lo faceva per farsi notare e ricevere incarichi. Ora, che le ore non fossero fatte col cuore è possibile; d'altro canto l'Apostolo Paolo stesso afferma che non tutti hanno gli stessi carismi e vocazioni (invece la WTS vuole che tutti i suoi fedeli abbiano il carisma della predicazione, cosa che contraddice la Bibbia) ed è quindi normale che uno facesse le ore sotto sforzo.

Ma che ciò sia stato fatto per essere notati è assolutamente falso! Molto spesso si cerca semplicemente di sopravvivere non facendosi bollare come "fratelli poco spirituali" , che, sempre secondo i discorsi della WTS, significa che non hai l'approvazione di Geova. Come si vede è l'organizzazione che è impostata male e che toglie la gioia e la felicità di servire Dio senza indebite pressioni.
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MessaggioOggetto: Re: La mentalità geovista perversa e piena di pregiudizio   Mer Nov 20, 2013 2:12 pm

In uno spazio web gestito da TdG, un utente, non TdG, pose la seguente domanda:

"Salve, siccome non mi è molto chiara questa questione, vorrei sapere se fra coppie cristiane sposate, ovviamente Testimoni di Geova entrambi, sono consentite pratiche come il sesso orale e anale, tenendo conto del fatto che la coppia è d'accordo e non c'è nessun obbligo da parte del marito o della moglie."

Le "risposte" dei TdG furono di questo tipo:

"Non ci interessa ospitare dei depravati che si interessano delle abitudini sessuali altrui, sono questioni private della coppia."

"Credo che lei abbia sbagliato posto, questo è un sito di Testimoni di Geova e non di depravazione."

E simili.

Ora io mi chiedo, qual è la depravazione mostrata da questa persona? Allora anche gli psicologi e i sessuologi che parlano apertamente di queste pratiche, sono dei depravati? Capirei se la persona in questione avesse usato un frasario scurrile con parolacce o parole colorite in merito al sesso e ai genitali. Ma così non è.
E allora perchè questa velocità dei TdG nel giudicare negativamente questa persona?

E' semplice! Per togliersi di torno un argomenti scomodo e scottante. Difatti la Società Torre di Guardia, sebbene da una parte ammetta che la vita sessuale fra i coniugi è di pertinenza dei soli coniugi, arriva anche a dipingere negativamente certe pratiche come i rapporti orali o anali.
Il punto è che non esprime solo un'opinione personale ma da a intendere che certe pratiche non si amalgamino con la vita cristiana.

Non a caso il signor Raymond Franz, nel libro "Crisi di Coscienza", scrisse che quando la WTS distribuì articoli in cui esprimeva la sua posizione in certe pratiche sessuali, diversi TdG sposati, che non vedevano nulla di male in certe pratiche che consensualmente facevano fra marito e moglie, scrivevano lettere alla società per chiedere se i loro comportamenti sessuali erano leciti oppure no.
In sostanza neanche fra marito e moglie si può star tranquilli.

Ecco perchè i TdG non possono rispondere normalmente a queste domande ma devono trovare un escamotage lanciando giudizi ad personam. Ma se davvero chi fa domande come queste è depravato, allora che dire di chi da Brooklyn scrive riviste e riviste su questi argomenti stabilendo cosa è lecito e cosa non lo è? Non dovrebbero essere ancor più depravati?
E se la decisione della vita sessuale viene lasciata alla coppia, perchè scrivere interi articoli per determinare cosa è cristianamente accettabile e cosa no?

Ecco come l'ipocrisia dei Tdg si dimostra in tutto il suo splendore; ed ecco anche come si dimostra la "strategia teocratica" che, a fronte di una domanda imbarazzante, svicola dalla risposta attribuendo falsamente motivi errati agli interlocutori.
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