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 Massimo Introvigne è la sua "difesa" dei TdG!

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MessaggioOggetto: Massimo Introvigne è la sua "difesa" dei TdG!   Mer Apr 11, 2012 8:32 am

Pubblico uno scritto mandatomi da un amico.

INIZIO SCRITTO

Molto spesso i TdG pur di dare valore alle loro tesi non esitano a incensare qualunque studioso possa portare acqua al loro mulino anche solo di striscio. Non importa il reale pensiero dello studioso o quanto gli studi di costui possano essere accreditati. L'importante è trovare materiale per la causa a qualunque costo.
Negli ultimi anni è loro diletto fare appoggio a Massimo Introvigne, uno "studioso" che dovrebbe interessarsi dei movimenti religiosi alternativi in maniera asettica, fra cui i TdG.
Quello che molto spesso le persone non sanno sul conto di Introvigne è il suo modo capzioso e opportunista nell'accrescere la sua fama e la sua distribuzione di libri rendendosi simpatico a questi movimenti alternativi. Ecco i confronti fra la letteratura di Introvigne prima di entrare opportunisticamente nelle grazie della WTS e dopo essere entrato nelle sue grazie:
http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/achille.htm

Possiamo quindi notare come il tenore dei suoi libri si sia ammorbidito nei confronti della WTS e come grazie a ciò i suoi libri sono stati poi consigliati tramiti circolari ufficiali della Società ai propri fedeli testimoni.
Interessante come Introvigne nei suoi libri recenti cerchi di destituire di fondamento la giusta campagna anti-geovista promossa dagli ex-TdG proponendo spunti che possiamo considerare un vero e proprio insulto all'intelligenza. Questi punti vengono trattati in una pagina del suo sito.

Punto primo: Coloro che protestano sono un'esigua moniranza.

Introvigne in sostanza dice che rispetto alla stragrande maggioranza dei fuoriusciti coloro che protestano sono solo un'esigua minoranza mentre la maggioranza fuoriesce rientrando nella società civile senza più pensare alla propria ex religione. Questo indicherebbe che il malessere sociale non esista come alcuni ex lo dipingono.
Questo punto è facilmente smontabile guardando alla storia del nostro paese. Nel periodo precedente al risorgimento italiano, l'Italia era divisa in tanti staterelli assoggettati alla dominazione straniera. Naturalmente il fatto che gli italiani erano assoggettati allo straniero era un evidente malessere sociale molto diffuso. Quanti italiani protestavano però? All'inizio quasi nessuno, a parte un'esigua minoranza che faceva parte della carboneria. Tutti gli altri invece no.
Fu solo con l'avvento della Giovane Italia di Giuseppe Mazzini che, facendo un'opportuna campagna di sensibilizzazione fra il popolo, il popolo prese coscienza della propria situazione e cominciò a ribellarsi. Ma sia prima che dopo questa presa di coscienza il popolo versava sotto la dominazione straniera; quindi anche quando a protestare era solo un'esigua minoranza il malessere sociale era generale per tutto il popolo italiano.
Stessa cosa anche per la WTS: anche se a protestare sono meno fuoriusciti rispetto alla maggioranza ciò non significa che il malessere sociale non ci sia ma che purtroppo la stragrande maggioranza degli ex-TdG non ha ancora preso coscienza dei danni e del malessere causato dalla mentalità e dal modo di vivere geovista. Ma questo non significa che il malessere non ci sia come viene dimostrato attraverso studi psicologici dal professor Bergman nei suoi libri

Punto secondo: Il campione di coloro che protestano è auto-selezionato: sono solo loro, e non la grande maggioranza di ex-membri schierata su posizioni diverse, a farsi sentire, inviare E-mail, contattare parlamentari.

Introvigne in sostanza dice che sono spesso sempre le stesse persone a lottare mentre gli altri invece no. Abbiamo già visto con l'esempio del risorgimento italiano quanto assurde e puerili siano queste osservazioni. Basterebbe infatti far notare che a condurre le battaglie, anche durante il Risorgimento, erano sempre Cavour, Garibaldi, Mazzini e pochi altri. Ma questo avviene semplicemente perchè di "condottieri" che prendono in mano le redini della situazione ce ne sono sempre di meno rispetto al resto del popolo. Ciò nonostante il fatto che alla luce del sole siano solo questi coraggiosi a esporsi e non tutti i "soldati" nelle retrovie non significa che i "soldati" nelle retrovie non ci siano.
Tra l'altro anche quando la Congregazione Centrale della WTS deve prendere accordi con lo Stato Italiano, non è che tutti i TdG scrivano al parlamento italiano ma sono solo gli incaricati dalla Società a farlo. Questo non credo che significhi nel folle immaginario di Introvigne che allora tutti gli altri TdG siano contrari; non dovrebbe significarlo nemmeno nelle battaglie degli ex-TdG per la difesa dei loro diritti.

Punto terzo: il campione degli ex-TdG è selezionato dai gruppi antisette.

Introvigne in pratica vorrebbe affermare che il malessere sociale denunciato dagli ex-TdG sia una strumentalizzazione dei gruppi antisette che scelgono particolari ex per creare questa "scenografia".
Questa è la classica accusa di complottismo non dimostrato. Fra l'altro è possibile demolire questo complottismo arrivando a vedere che nei famosi gruppi antisette cattolici, che si occupano di aiutare le persone che sono state preda dei movimenti alternativi, ci sono denunce anche contro gruppi settari presenti nella stessa realtà cattolica. Ad esempio vengono raccolte testimonianze degli ex-catecumentali. Che vantaggio avrebbero nel prendere in esame malesseri sociali provenienti da gruppi presenti nella Chiesa se il loro intento fosse quello di mettere in cattiva luce solo i movimenti alternativi inventandosi scuse?
Ecco come le tesi complottiste di Introvigne cadono come un castello di carte.
Oltre a ciò c'è anche da rilevare che esistono gruppi di ex-TdG completamente autonomi e non coinvolti dalle associazioni antisette, come il Coordinamento Fuoriusciti di Adriano Fontani, che denunciano lo stesso malessere sociale presente nell'organizzazione della WTS. Ecco che quindi il punto terzo di Introvigne crolla miserabilmente.

Punto quarto: Nessuno si farebbe un’idea della Chiesa cattolica sentendo soltanto gli ex-preti che hanno lasciato il sacerdozio (o quella minoranza di ex-preti che protesta contro la Chiesa, perché anche in questo caso molti rifluiscono semplicemente nella vita sociale senza assumere atteggiamenti militanti), o di un parlamentare divorziato fidandosi solo dell’opinione della ex-moglie.

Introvigne quindi vuol farci capire che per poter farsi un'idea obiettiva di una realtà bisogna ascoltare più campane. Su questo siamo assolutamente d'accordo: quello che però Introvigne omette è che è la stessa Società Torre di Guardia a impedire che il confronto fra lei e i suoi ex membri avvenga, dileggiando e calpestando l'immagine e la reputazione degli ex mediante scritti diffamatori e calunniatori sull'intera categoria degli ex. Basta leggere gli ultimi articoli contro gli "apostati" per farsene un'idea. Il dileggio contro l'apostasia fa parte integrante della dottrina di tale culto, segno che chi vuol mettere a tacere le voci scomode non sono gli ex-TdG ma la WTS. Fra l'altro l'equiparazione degli ex-preti con gli ex-TdG è fuori di luogo; gli ex-preti perdono solo il loro incarico sacerdotale mentre gli ex-TdG hanno problemi nel rapporto sociale con amici e parenti a causa della loro fuoriuscita. Le due cose quindi non sono ponibili sullo stesso piano.

Punto quinto: Anche nei casi – certamente esistenti – in cui le “vittime” riferiscono fedelmente abusi reali, non è detto che le loro opinioni su come contrastarli siano più autorevoli di quelli di esperti dotati delle necessarie competenze professionali. Una vittima del terrorismo merita certo simpatia, e può descrivere in modo fedele la sua sofferenza, ma non è necessariamente autorevole quando propone ricette anti-terrorismo.

Infatti sono proprio gli esperti psicologi a mettere in guardia dal pericolo delle sette. Inoltre sono stati diversi avvocati, come ad esempio l'avvocato Vito Pucci, a mettere in chiaro la lesione dei diritti umani fondamentali orchestrata dalla WTS nei danni dei suoi associati, nella lesiva fattispecie al diritto di poter cambiare religione liberamente, cosa che la dottrina WTS così com'è impostata oggi, impedisce di esercitare.
Di sicuro per poter avere appoggio e consiglio da esperti non ci sogneremo mai di chiedere aiuto al signor Introvigne i cui intenti di vendita dei propri libri sono talmente importanti da alterare e deformare una realtà religiosa.

Ad ogni modo l'esistenza di personaggi come Introvigne, che possono simpatizzare, per motivi commerciali o per altri motivi, verso una religione minoritatia sono la dimostrazione dell'ampia libertà di vedute (diritto ahimè, come in questo caso, usato male) garantita dalle chiese normali (Introvigne è cattolico). Addirittura è possibile contrastare altri cattolici o inziative cominciate dai vertici difendendo altre religioni senza incorrere nella disciplina della Santa Sede.
Attendiamo con ansia che nella WTS sarà possibile per un TdG criticare altri TdG, o iniziative formate dalla stessa WTS, senza essere buttato fuori a calci con l'accusa di apostasia.

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