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 I dimissionari ai sensi dell'articolo 5 dello Statuto della CCTG

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Il dimissionario
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MessaggioTitolo: I dimissionari ai sensi dell'articolo 5 dello Statuto della CCTG   Ven Giu 14, 2013 11:15 am

Ricevo e pubblico lo scritto di un amico:

"Dovete sapere che ogni organizzazione religiosa qui in Italia per avere dei riconoscimenti giuridici per ottenere diritti legali, deve istituire un ente giuridico che la rappresenti. Ad esempio la Chiesa Cattolica ha la CEI. E anche tutte le altre religioni con cui è stata stipulata l'Intesa hanno un ente giuridico rappresentativo (anche se al momento mi sfuggono i rispettivi nomi di tali enti).


La WTS per poter aspirare ad avere l'Intesa, nel 1986, ha costituito la CCTG, che è l'ente giuridico rappresentativo della stessa. A differenza delle altre religioni però, dove l'adesione all'ente giuridico è decisa dal singolo fedele (non tutti i cattolici nè tutti i prelati ad esempio fanno parte della CEI), la WTS ha fatto in modo che tutti i TdG esistenti in Italia fossero inglobati di fatto come "soci aderenti" della CCTG. Sostanzialmente una persona che dal 1986 in avanti si battezza come TdG diventa automaticamente anche "socio aderente" della CCTG.

Ma l'ente rappresentativo non è l'organizzazione religiosa stessa. Lo dimostra il fatto che qui in Italia ci sono tante religioni il cui ente giuridico rappresentativo non corrisponde di fatto all'insieme di tutti i credenti: vedasi il già citato caso della CEI, così come l'esempio di tutte le altre confessioni religiose.

La WTS ha invece fatto in modo che il battesimo corrisponda all'adesione all'ente giuridico rappresentativo. Di conseguenza il TdG non può scegliere se entrare a far parte di quest'ente perchè di fatto il battezzarsi lo porta automaticamente ad entrarvi. 
Ma chiediamoci: prima del battesimo il TdG era stato informato di entrare a far parte di un ente giuridico? Gli era stato fatto leggere lo statuto di tale ente giuridico? Era venuto a conoscenza dei diritti e doveri che l'appartenenza a tale ente comportava? 
Ma neanche per idea! Ecco quindi che sul cittadino che si battezza TdG viene effettuato un abuso sui propri diritti.

Siccome alcuni TdG si erano accorti di questo fatto e giacchè all'articolo 5 dello Statuto della CCTG vi sono scritte le modalità per dimettesi dall'ente giuridico, diversi TdG, fra cui il sottoscritto, si sono dimessi ai sensi dell'articolo 5. Atto che, ben inteso, non corrisponde a una dissociazione ma bensì a una dimissione da un ente giuridico. Così come un cattolico è libero di dimettersi dalla CEI senza cessare di essere cattolico, un TdG deve essere libero di dimettersi dalla CCTG senza però cessare di essere un TdG.

All'inizio, ai dimissionari, la WTS non faceva nulla in quanto il loro atto era sostanzialmente diverso dalla dissociazione religiosa. In seguito però vedendo che l'emorraggia si faceva copiosa in quanto tanti in tutta Italia si stavano dimettendo ai sensi dell'articolo 5, allora ha voluto illegalmente equiparare le dimissioni dall'ente giuridico rappresentativo alla dissociazione dalla religione. 

Ed ecco che in seguito a tutti i dimissionari d'Italia venne fatto l'annuncio "tizio non è più un TdG". E a tutti i nuovi che si dimettono viene fatto lo stesso annuncio.

Esiste una causa presso il tribunale di Bari, che è stata intentata dal primo dimissionario qui in Italia, di denuncia contro il comportamento illecito della WTS. Questa causa si sta ancora dibattendo e purtroppo ci vorranno degli anni prima che si giunga a una sentenza (i processi italiani non sono conosciuti per la loro celerità). 
Un'eventuale sconfitta della WTS aprirebbe la strada a tutti i dimissionari per chiedere il risarcimento di danni alla violazione della WTS stessa.

E' per questo che quando qualcuno vuole lasciare la WTS, io suggerisco di dimettersi ai sensi dell'articolo 5! Non tanto perchè l'annuncio discriminante dal podio non venga fatto ma perchè in futuro, nel caso di vittoria nella causa dell'articolo 5, essi avranno la possibilità di intentare causa contro la WTS."



Mio commento: e tutto questo è in regola con i principi dell'ordinamento giuridico? Ho i miei dubbi al riguardo.
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