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 I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..

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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:06 pm

I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..

Come tutti sanno i TdG da più di un secolo ci raccontano che è "imminente" la "fine di questo sistema di cose", molti raccontano di avere sentito date, che puntualmente loro si affretta a smentire, vi posto delle PROVE sul fatto che queste date sono state realmente scritte NERO SU BIANCO, che han fatto parte della loro dottrina e..ancora lo fanno.

Chi avesse avuto l'ardire di dubitare o smentire subì persecuzioni e addirittura la DISASSOCIAZIONE per APOSTASIA, ma passata la data, quando nulla accadde (grazie a DIO) nessuno di loro fu reintegrato tra i suoi parenti e amici, mai una scusa.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:07 pm

Il 1799

1799: inizia il "tempo della fine". Nel 1891 Russell scrisse che «il tempo della fine, un periodo di centoquindici anni, dal 1799 al 1914, è segnato in modo speciale nella Sacra Scrittura» (Venga il tuo Regno, Studi sulle Scritture, vol. 3, p. 23, si veda l'immagine sottostante). Egli scriveva che «la carriera pubblica di Napoleone Bonaparte è descritta così chiaramente nel racconto profetico da inserirsi con certezza nel tempo stabilito. Quando noi mostreremo che gli eventi citati qui nella profezia, concordano con le vicende storiche di Napoleone, potremo conoscere la data della fine dei tempi senza ombra di dubbio» (ibid. p.34 ss). Il libro spiegava, basandosi su Daniele 7:25, 12:7 e Rivelazione 11:3, che i 1260 giorni menzionati in queste scritture erano da considerarsi come anni decorrenti dal 538, data della conquista di Roma da parte di Belisario e della fine del dominio barbarico dei Goti, per giungere al 1799, anno in cui papa Pio VI venne arrestato dalle truppe napoleoniche che avrebbero così posto fine al "dominio dell'anticristo". È davero sorprendente come gli avvenimenti storici a volte possano coincidere con le "profezie"...
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:33 pm

Un'altra data venne data come assolutamente certa.. 1874


1874: «Il prossimo capitolo presenterà l'evidenza biblica che il 1874 era la data esatta dell'inizio dei "tempi della restaurazione" e, pertanto, quella del ritorno del Nostro Signore» (Il tempo è vicino, p.170, 1889).
«Così abbiamo provato chiaramente con la Scrittura che il tempo del secondo avvento di Nostro Signore cadde nel 1874 e precisamente nell'ottobre di quell'anno». (Venga il tuo Regno, Studi sulle Scritture, vol.3, p. 118, 1891).
«Le Scritture provano che il secondo avvento del Signore avvenne nel 1874».
«Il Millennio iniziò nel 1874 col ritorno di Cristo» (Studi sulle Scritture, vol. 7, p.68, p.36.
«Nessuno può comprendere appropriatamente l'opera di Dio in questo tempo se non si rende conto che dal 1874, il tempo del ritorno al potere del Signore, ci fu un cambiamento completo nelle operazioni di Dio» (The Watch Tower del 15/9/1922, p.27.
Dato che gli attuali TdG non attribuiscono più alcun valore particolare al 1874, dovremmo dedurne, secondo le succitate parole, che attualmente essi non sono più in grado di comprendere il proposito di Dio...
«Le Scritture mostrano che la seconda presenza [del Signore] era avvenuta nel 1874... Questa prova dimostra che il Signore era stato presente dal 1874» (WT 1/3/1923, p.67).
«Sicuramente non c'è il minimo spazio di dubbio nella mente di una vera consacrata creatura di Dio che il Signore è presente e che lo è stato dal 1874» (WT 1/1/1924, p.5).
Chi non accettava tale data era quindi un incredulo, non era una "vera consacrata creatura di Dio"; gli attuali TdG quindi sarebbero tutti degli infedeli, poiché anche a tale data non attribuiscono più alcun particolare significato.

Uno dei libri di Russell, come si è visto, si intitola Il tempo è vicino e venne scritto nel 1889 (già allora quindi - più di cento anni fa - il tempo era vicino... cfr. Luca 21:. In quell'opera venivano fatte molte altre dichiarazioni completamente sbagliate. Eccone alcuni esempi: «Il fatto che la sua presenza [di Cristo, dal 1799] non sia generalmente riconosciuta dal mondo, e nemmeno dalla maggioranza dei cristiani, non è un argomento contro questa verità»; «i segni predetti nell'ordine della loro predizione, sono chiaramente manifestati a coloro che sono svegli».

Riferendosi alle "prove scritturali" che sostenevano le sue speculazioni cronologiche, Russell scrisse: «Se esse non furono divinamente provvedute, da dove vengono? Non le abbiamo messe noi nella Parola ispirata; le troviamo in essa, in tutta la loro semplicità e bellezza. Questo è del vero "cibo solido"». Nell'ultimo capitolo si legge: «Viviamo già nel settimo millennio dall'ottobre del 1872. Il grande giubileo antitipico, - tempo per restaurare tutte le cose - ebbe il suo inizio nel 1874». Nella prefazione all'edizione del 1916 di questo libro si afferma che la «cronologia della Bibbia, presentata in questo volume, mostra che il grande settimo giorno, i mille anni del regno di Cristo, cominciò nel 1873. Vediamo che gli avvenimenti di questi ultimi 43 anni - che secondo questo volume sarebbero l'inizio del millennio - sostengono pienamente le profezie della Bibbia. È nel corso di questi 43 anni che pressoché tutte le invenzioni moderne sono state fatte. La macchina da cucire [sic!] ha 43 anni... Ancora, abbiamo, in abbondanza e a prezzi modici, ogni tipo di macchine e strumenti agricoli. Con questi mezzi, le ore di lavoro sono diminuite e "il sudore della fronte", che, secondo la Bibbia, è sinonimo di maledizione, sembra già in parte eliminato. Questo conferma in modo assoluto l'asserzione del presente volume che siamo già entrati nel grande settimo giorno». - P. 33, §1; p.198, §1; p:199, §1; pp. 200-1. §2, p.205, §1; p. 390, §1; edizione francese). Da notare la sicurezza con cui Russell si esprimeva: "Abbiamo le prove", "abbiamo una chiara prova", "questa verità...", ecc
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:34 pm

Il famoso 1914..non era la paraousia..ma un'altra data della fine....


1914«In questo capitolo presentiamo l'evidenza biblica che dimostra come la fine completa dei Tempi dei Gentili, cioè, la fine completa del loro permesso di dominare, sarà raggiunta nell'A.D. [Anno Domini]: 1914; e che quella data vedrà la distruzione del dominio dell'uomo imperfetto. ... In quella data il regno di Dio ... avrà ottenuto il controllo pieno e universale, e quindi sarà "insediato", ovvero saldamente instaurato in terra sulle rovine delle presenti istituzioni ... il gran "tempo di afflizione quale non fu mai da quando esistono le nazioni", perverrà [entro il 1914, ndr] al culmine in una situazione di universale anarchia. Prima di quella data il Regno di Dio, costituito al potere sarà sulla terra e percuoterà e schiaccerà l'immagine dei Gentili (Dn. 2:34) e annienterà completamente il potere di quei re». (Studi sulle Scritture, vol. 2, pp. 76, 77, 78, 1889. Cliccare sui numeri per visualizzare l'originale). «Non vediamo alcun motivo per cambiare le date né le potremmo cambiare anche se volessimo. Esse, ne siamo convinti, sono date di Dio, non nostre. Ma tenete bene in mente che la fine del 1914 segnerà non già il principio, ma la fine del tempo di angoscia» (Zion's Watch Tower, luglio 1894, ristampa, p.1677; il corsivo è nel testo. Qui l'originale). In una delle più note, ma pochissimo conosciuta, pubblicazione di Russell, Three World and the Harvest of This World (Tre Mondi e la mietitura di questo mondo) si legge: «E durante questi quarant’anni, [1874-1914 ndr] il regno di Dio dev’essere stabilito (ma non nella carne, "prima quello naturale e poi quello spirituale)", i Giudei saranno restaurati, i Regni Gentili fatti a pezzi, "come stoviglie d’argilla", e i regni di questo mondo diverranno i regni del nostro Signore e del suo Cristo, e verrà introdotta l’era del giudizio ... Non sono disposto ad ammettere che in questo calcolo possa esservi anche un solo anno di errore. E questo non per dogmatismo, poiché sono pronto ad ammettere che la mia opinione ed i miei ragionamenti possono dimostrarsi errati come quelli di molti altri; e se, nel caso di cui ci occupiamo, disponessi di un solo argomento a favore, sarei pronto a riconoscere che vi potrebbe essere la possibilità che un errore possa saltar fuori inaspettatamente. Ma vi è una così gran massa di evidenze. Molti degli argomenti, la maggioranza direi, non si basano sulla teoria giorno-anno, ed alcuni di loro, non sono nemmeno basati sulla cronologia; e tuttavia fra tutti quanti esiste una meravigliosa armonia. Se aveste risolto un difficile problema di matematica, potreste pensare di aver commesso qualche errore di calcolo. Ma se aveste risolto quel problema in sette modi diversi raggiungendo in ciascun caso lo stesso risultato, sareste sciocco se dubitaste ancora della sua esattezza. Questo è un esempio pertinente del peso dell’evidenza che esiste a favore della correttezza della nostra attuale posizione» (pagg. 83, 84, il corsivo è nel testo).

Quindi, ecco che cosa, in sintesi, si attendevano Russell e il suo gruppo per il 1° ottobre 1914:

Il completo rovesciamento di tutti i regni o governi umani;

La presa di potere totale e assoluta da parte di Dio mediante Cristo;

La restaurazione del popolo d’Israele in Palestina.

Vi erano anche altre cose che essi si attendevano. Come scrisse in una lettera del 1914 uno degli intimi associati di Russell C.J. Woodworth, ad un suo correligionario: "Probabilmente ti sembro ridicolo perché il 1° ottobre 1914 non sono andato in cielo". Sì, il "rapimento" era un’altra delle cose che era attesa immancabilmente per quella data, e che, naturalmente non si verificò. Ritornando, adesso, alle attese per il 1914, possiamo vedere chiaramente che: nessun regno umano fu rovesciato dal regno di Dio, il regno di Dio non prese possesso degli affari terreni, il popolo d’Israele non fu restaurato nella sua patria, nessuno degli studenti biblici, fu "rapito" al cielo. In poche parole, niente di quello che Russell si attendeva ebbe luogo. Né d’altra parte era possibile che accadesse, in quanto, come ammette lo stesso libro Proclamatori, a pagina 631, "tutte quelle speranze e previsioni si basavano sul vivo desiderio di vedere l’adempimento delle infallibili promesse di Dio ben note a quei cristiani zelanti". Evidentemente, il "vivo desiderio" non è sufficiente perché la cosa desiderata si avveri, e ciò fu più che mai vero per il gruppo di Russell. Bisogna però dire, a onor del vero, che il "vivo desiderio" è un’aggiunta posteriore, in quanto per Russell, come abbiamo già visto, non si trattava di un "vivo desiderio" ma di una incrollabile certezza.
«Alcuni dei primi numeri della Torre di Guardia, come quelli del dicembre 1879 e del luglio 1880, mostrarono che il 1914 E.V. era un anno molto importante dal punto di vista della profezia biblica. Nel 1889 tutto il quarto capitolo del secondo volume dell'Aurora del Millennio [...] fu dedicato al soggetto “I tempi dei Gentili”. Ma che cosa avrebbe significato la fine dei tempi dei Gentili? Gli Studenti Biblici non erano completamente sicuri di ciò che sarebbe accaduto. Erano convinti che la cosa non si sarebbe risolta con la distruzione della terra nel fuoco e con l’eliminazione della vita umana. Anzi sapevano che avrebbe contraddistinto un momento significativo per il dominio divino. Dapprima pensavano che entro quella data il Regno di Dio avrebbe ottenuto il pieno controllo universale. Quando questo non si verificò, la loro fiducia nelle profezie bibliche che indicavano quella data non vacillò. Conclusero invece che la data aveva indicato solo il punto di partenza per quanto riguardava il dominio del Regno. In un primo momento avevano anche pensato che quella data sarebbe stata preceduta da disordini mondiali che sarebbero culminati nell’anarchia (che a loro avviso avrebbe accompagnato la guerra del “gran giorno dell’Iddio Onnipotente”). (Riv.16:14) Ma poi, dieci anni prima del 1914, La Torre di Guardia inglese indicò che i disordini mondiali che sarebbero sfociati nell’annientamento delle istituzioni umane si sarebbero verificati subito dopo la fine dei tempi dei Gentili». - Libro Proclamatori, p. 135.

I TdG impararono ben poco da questi errori
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:35 pm

1918 un'altra data certissima..


1918: «Nel 1918, quando Dio distruggerà le chiese su vasta scala e i milioni di membri di chiesa, accadrà che chiunque scamperà, si rivolgerà agli scritti [di Russell] per comprendere il significato del crollo della 'cristianità'». Il Mistero compiuto, edizione del 1918, p. 542.
«Sembra stabilito che l'ora del travaglio della Sion Spirituale è fissata per la Pasqua ebraica del 1918... gli angeli caduti invaderanno la mente di molta gente... guidando per mano le masse furiose alla distruzione». Studi sulle Scritture, vol. 7, p.128.
«... la Grande Piramide, le cui misure confermano l'insegnamento della Bibbia che il 1878 contrassegnò l'inizio della raccolta dell'età del vangelo... la raccolta si chiuderebbe 40 anni dopo, per testimoniare, nella primavera del 1918 A.D. ... che abbiamo solo pochi mesi per lavorare prima che la grande notte arrivi quando nessun uomo può lavorare». La Torre di Guardia (ristampa), 10/1/1917, p. 6149.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:37 pm

E poi il 1925......


1925: «La data del 1925, è ancora più distintamente indicata dalle Scritture, perché è stata fissata dalla legge che Dio dette ad Israele» - La Torre di Guardia, 1/9/1922, p. 262. per visualizzare la pagina originale. «Il nostro pensiero è, che il 1925 è definitivamente stabilito dalle Scritture... In confronto a Noè, i cristiani oggi hanno molto più evidenze su cui poggiare la propria fede in una prossima distruzione» - La Torre di Guardia, 1/4/1923, p. 106.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:38 pm

Ancora il 1925...ci credevano veramente molto, ma...

Gennaio 1925: «L'anno 1925 è arrivato. I Cristiani hanno guardato a quest'anno con grande aspettazione. Molti hanno fiduciosamente atteso che tutti i membri del corpo di Cristo saranno trasformati nella gloria celeste durante quest'anno. Ciò potrebbe accadere. Ma potrebbe anche non accadere. A suo proprio tempo, Dio porterà a termine l'opera che concerne il suo popolo. I Cristiani non dovrebbero essere così profondamente preoccupati per ciò che potrebbe accadere durante quest'anno...». La Torre di Guardia, 1/1/1925, p.3

Il 1925 venne e passò.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:40 pm

Nel 1931 si domandano con imbarazzo se fanno bene a fissare delle date..


Nel 1931 scrissero: «C'è stata una certa delusione nei fedeli di Geova sulla terra a riguardo degli anni 1914, 1918, e 1925, la quale delusione è durata per un certo periodo ... ed essi hanno anche imparato a smettere di fissare delle date». Rivendicazione, libro I, pp. 338, 339, corsivo mio.

«In quello stesso 1925 sorsero difficoltà anche maggiori all’interno dell’organizzazione. Sin dal 1921 nel territorio francese si era fatta un’ampia distribuzione del libro Milioni ora viventi non morranno mai, e in base al suo contenuto ci si attendeva molto dal 1925. Ma quando il 1925 giunse e passò senza che gli avvenimenti previsti si verificassero, le persone di fuori che avevano letto il libro canzonarono i fratelli. Il fratello Jules Anache di Sin-le-Noble scrive: "Eravamo derisi dai nostri nemici che scrivevano articoli, uno dei quali fu intitolato ‘Milioni ora viventi non morranno mai se prendono le pillole Pink’, un popolare farmaco dell’epoca". Ciò che fu peggio, la fede di alcuni fratelli fu scossa. Alcuni si aspettavano di andare in cielo quell’anno. Questo provocò una vagliatura nelle congregazioni, particolarmente in Alsazia. La sorella Anna Zimmermann scrive: "Le speranze infondate causarono grandi prove. Molti si fermarono". Un’indicazione di questa prova fu l’adunanza con domande e risposte tenuta dal fratello Rutherford durante l’assemblea di Basilea in Svizzera che ebbe luogo dall’1 al 3 maggio 1926. Il rapporto sul congresso riferiva: "Domanda: I dignitari dell’antichità sono tornati? "Risposta: Certo che no. Nessuno li ha visti, e sarebbe sciocco fare un tale annuncio. Il libro ‘Milioni’ diceva che potevamo ragionevolmente attenderci il loro ritorno poco dopo il 1925, ma quella era semplicemente un’opinione". Era stato commesso un errore ma, come dichiarò il fratello Rutherford, non era una ragione per smettere di servire il Signore». Annuario del 1982, pp. 62, 63.
La lezione però non era stata ancora sufficiente:
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:41 pm

Nel 1942 cadono ancora nella tentazione di fissare date contrariamente agli insegnamenti di Gesù

1942: anche questa fu una data indicata da Testimoni. All'assemblea che si tenne a Saint Luois, nel Missouri, dal 6 al 10 agosto 1941, venne presentato il libro Fanciulli. Nella Torre di Guardia (inglese) 15/9/1941, p. 288, così si commentava la presentazione di questo libro ai 15.000 giovani presenti: «Mai, in questi ultimi tempi c'era stata una visione così commovente... Ricevendo il dono, i "marcianti figli" lo hanno afferrato. Non un giocattolo, o qualcosa con cui giocare a proprio piacere, ma lo strumento provveduto dal Signore per il lavoro più efficiente nei rimanenti mesi prima di Armaghedon». (Corsivo mio). Anche The Messenger del 1/9/1940, p. 6, diceva che «Armaghedon incombe sulle nostre teste». Per quanto riguarda questa data, i TdG pensavano che la "grande tribolazione", iniziata nel 1914 fosse stata temporaneamente interrotta per permettere il radunamento degli eletti (cfr. Matteo 24:21,22); la seconda guerra mondiale doveva essere la parte conclusiva di questa tribolazione: questione di "pochi mesi" e sarebbe giunta la fine (Religione, p.198, 1940). Dato che si parlava di "rimanenti mesi" (non di anni), la fine era ritenuta davvero imminente: 1941, o al massimo 1942.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:42 pm

Nel 1969 danno la colpa a terzi sconosciuti per le precedenti profezie


Nel 1969 scrissero: «È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone e sono fuggiti sulle alture o si sono ritirati nelle loro case, aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia [= falsi profeti, ndr]. Perché? Che cosa mancava? ... Mancavano a tali persone le verità di Dio e l'evidenza che egli le guidava e le impiegava. Ma che dire di oggi? Oggi abbiamo l'evidenza richiesta, tutta. Ed è schiacciante! Tutte le numerose parti del grande segno degli "ultimi giorni" sono presenti insieme alla conferma della cronologia biblica» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:43 pm

Nel 1975 si aspettò nuovamente la fine..

1975:l'attesa della fine che si credeva dovesse venire in quel tempo. Furono le dichiarazioni della Watch Tower a suscitare queste aspettative. Per esempio, nella Torre di Guardia del 1 febbraio 1969, si leggeva (corsivo e parentesi quadre miei): «Dobbiamo noi supporre che la battaglia di Armaghedon sarà completamente finita nell'autunno del 1975, e che il lungamente atteso regno millenario di Cristo comincerà allora? È possibile, ma aspettiamo per vedere quanto il settimo periodo di mille anni d'esistenza dell'uomo coincide strettamente con il sabatico regno millenniale di Cristo. Se questi due periodi decorrono parallelamente in quanto all'anno di calendario [e quindi la fine sarebbe giunta contemporaneamente allo scadere dei "seimila anni di esistenza dell'uomo", nell'autunno del 1975] non sarà un puro caso o accidentalmente ma sarà secondo gli amorevoli e opportuni propositi di Geova. E tuttavia la fine di questo "settimo giorno" creativo potrebbe avvenire entro lo stesso anno del calendario gregoriano della creazione di Adamo. Può comportare solo una differenza di settimane o mesi, non anni» [qui la riproduzione della pagina in formato jpg (138kb)]. Nei discorsi pubblici, alle assemblee, negli studi, si additava il 1975 come un anno cruciale nel proposito di Dio. Nella serie di Assemblee di Distretto del 1966, per esempio, venne presentato il libro Vita eterna nella libertà dei figli di Dio, che richiamava l'attenzione sull'importanza di quella data. L'attesa della fine ritenuta incombente produceva comportamenti che, eufemisticamente, si potrebbero definire oggi, "poco equilibrati": ricordo una "sorella" che doveva subire un intervento, la quale decise di aspettare fin dopo il 1975 perché allora non ne avrebbe avuto bisogno; alcuni si licenziarono per predicare maggiormente; altri si trasferirono in territori isolati, dove il bisogno di predicare era maggiore. In quel periodo pensavo di riprendere gli studi temporaneamente interrotti. La "sorella" con cui studiavo la Bibbia mi fece notare quanto un simile comportamento, "ora che mancano pochi mesi ad Armaghedon", fosse poco saggio ed opportuno. Fui fortemente impressionato da queste aspettative, sostenute con sicurezza, come certezze indubitabili: "Se non credi che la fine sia imminente e preferisci studiare, decidi tu. Certo che Geova salverà solo chi ha un'incrollabile fede...". Questo, più o meno, il tono delle argomentazioni che sentivo ripetere da tutti i Testimoni. Ho conosciuto una "sorella" che non completò nemmeno le scuole medie inferiori perché "tanto Armaghedon è alle porte ed è meglio predicare nel poco tempo rimasto".

I Testimoni che volevano fare lavori di manutenzione nelle loro case, venivano criticati e considerati poco spirituali: 'Come si può pensare a riparare cose materiali in un tempo come questo!'. Lo stesso accadeva alle giovani coppie che avevano figli: 'Questo non è il tempo di fare figli, ma di predicare'. Si può immaginare la delusione provata quando passarono settimane, mesi, anni, e la fine non venne!

Adesso i TdG cercano di minimizzare l'errore, dicendo che si riteneva possibile o probabile che Armaghedon venisse in quell'anno. Tuttavia, seppur a denti stretti, la Watch Tower deve ammettere che l'errore c'è stato: «Così si fece strada l'idea - a volte indicata come una possibilità, a volte con maggior sicurezza - che poiché il settimo millennio della storia umana sarebbe iniziato nel 1975, gli avvenimenti legati all'inizio del Regno millenario di Cristo avrebbero potuto cominciare a verificarsi allora. Le convinzioni dei testimoni di Geova riguardo a questi aspetti si dimostrarono corrette? Certo essi non erano in errore nel credere che Dio avrebbe fatto senz'altro quello che aveva promesso. Ma alcuni dei loro calcoli cronologici e le previsioni relative furono causa di gravi delusioni. Dopo il 1925 il numero dei presenti in alcune congregazioni della Francia e della Svizzera diminuì enormemente. Di nuovo nel 1975 ci fu delusione quando le previsioni relative all'inizio del Millennio non si concretizzarono. Di conseguenza alcuni lasciarono l'organizzazione [...] Ad ogni modo i disertori furono relativamente pochi». (Proclamatori p.633). Moltissimi invece lasciarono l'Organizzazione in seguito a questa delusione. Basta confrontare le statistiche pubblicate dalla stessa Watch Tower per rendersi conto del grande calo numerico che vi fu dopo il 1975.[2]

In merito al 1975, sono interessanti anche questa parole della Società: «Con la pubblicazione del libro Vita eterna nella libertà dei figli di Dio e l'osservazione che sarebbe stato appropriato che il regno millenario di Cristo scorresse parallelo al settimo millennio d'esistenza umana, venne suscitata considerevole aspettativa per il 1975. Allora e in seguito si disse che questa era solo una possibilità. Purtroppo però, insieme a tali informazioni cautelative, furono pubblicate altre dichiarazioni che lasciavano intendere che tale realizzazione delle speranze in quell'anno era più una probabilità che una semplice possibilità. Dispiace che queste ultime dichiarazioni abbiano evidentemente adombrato quelle che invitavano alla cautela e abbiano contribuito ad accrescere l'aspettativa che c'era già. La Torre di Guardia del 1° gennaio 1977, parlando dell'inopportunità di tenere lo sguardo fisso su una certa data, diceva: "Se qualcuno è rimasto deluso non avendo seguito questo ragionamento, ora deve fare di tutto per modificare la sua mentalità, comprendendo che non è stata la Parola di Dio a venire meno o a ingannarlo e a deluderlo, ma che il suo intendimento [l'intendimento trasmesso dal Corpo Direttivo (CD) dei Testimoni] si basava su premesse errate". Dicendo "qualcuno", La Torre di Guardia includeva tutti i testimoni di Geova delusi, compresi dunque i responsabili della pubblicazione delle informazioni che contribuirono ad accrescere le speranze accentrate su quella data [...] Nonostante ciò, non c'è motivo per noi di essere scossi nella fede [...] Infatti, come conseguenza, siamo tutti decisi a fare un più accurato esame delle Scritture per i fatti che riguardano il giorno del giudizio». La Torre di Guardia del 1/9/1980, pp.17,18.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:44 pm

E il 1986??

1986" (tra virgolette): Il 1986 venne dichiarato dall'ONU "Anno Internazionale della Pace", segno anche questo, secondo i TdG, dell'imminente fine del mondo (i Testimoni demonizzano da sempre l'ONU, che essi considerano "l'immagine della bestia" di cui si parla nell'Apocalisse). Nella Torre di Guardia dell'ottobre 1985 vi erano ben quattro articoli dedicati al soggetto "Pace e sicurezza". Ecco cosa si leggeva in uno di essi, a proposito dell'anno1986: « Perciò quando, ad esempio, le Nazioni Unite dichiarano il 1986 "Anno Internazionale della Pace", i cristiani osservano l'avvenimento con interesse. Ma non possono dire in anticipo se questo sarà l'adempimento delle summenzionate parole di Paolo [in 1Tess.5:3]. Sono comunque grati a Geova per aver permesso loro di discernere il significato dell''immagine della bestia' e della "cosa disgustante che causa desolazione". Quindi considerano questa organizzazione nello stesso modo in cui la considera Geova e non si lasciano ingannare dai suoi sforzi per portare la pace».
Il 1986 vide anche l'incontro di Assisi tra le principali religioni (ricordo i commenti dei "fratelli": "Babilonia riunita al completo. Benedicono gli sforzi umani di portare la pace...").
Nel 1986 venne pubblicato il libro Vera pace e sicurezza, come trovarla? Il libro venne presentato alla fine di un discorso speciale, annunciato con settimane di anticipo e tenuto simultaneamente in tutte le congregazioni del mondo. Tra i "fratelli" c'era una certa fremente aspettativa, dato che era stato comunicato dalla Società che durante quell'adunanza speciale sarebbero stati fatti importanti annunci concernenti la fine. Le aspettative rimasero piuttosto deluse quando si comprese che l'unico evento "speciale" era la presentazione di un nuovo libro. In quell'anno comunque, anche se ufficialmente ed esplicitamente la Watch Tower non scrisse nulla, i TdG si aspettavano l'adempimento delle parole di 1 Tess.5:3: "Quando diranno: Pace e sicurezza, allora improvvisamente precipiterà su di essi la rovina".
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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:45 pm

Il 2000 idem..

Entro il 2000: La Watch Tower fece alcune dichiarazioni che lasciavano intendere molto chiaramente che la fine sarebbe arrivata prima del duemila: «Fra breve, entro il nostro ventesimo secolo, la "battaglia nel giorno di Geova" comincerà», scrissero nel 1973 (Le nazioni conosceranno che io sono Geova, p.216). L'opera missionaria doveva essere completata entro il XX secolo, scrissero ancora nella Torre di Guardia del 1/1/1989, a p.12: «L'apostolo Paolo ... poneva il fondamento per un'opera che sarebbe stata completata nel nostro secolo». Moltissimi TdG erano più che certi che il mondo non sarebbe arrivato al 2000. Ricordo perfettamente che si diceva: "L'anno preciso non lo sappiamo, ma la fine verrà sicuramente entro il duemila". Anch'io feci diverse volte queste affermazioni che erano condivise da moltissimi altri. Nella Svegliatevi! del 22/4/69 si affermava che rimanevano "al massimo solo pochi anni" prima della fine. Secondo i TdG, la "generazione" menzionata in Matteo 24:34 era composta da persone "abbastanza grandi da osservare con intendimento ciò che ebbe luogo" dal 1914, considerato il "principio degli ultimi giorni" (p.13). In seguito, La Torre di Guardia del 15/4/81, p.31, parlando del significato del termine "generazione" aggiunse: «E se il malvagio sistema di questo mondo dovesse sopravvivere fino al volgere del secolo, cosa altamente improbabile se si tiene conto delle tendenze mondiali e dell'adempimento delle profezie bibliche, ci sarebbero ancora superstiti della generazione della prima guerra mondiale. Tuttavia il fatto che il loro numero vada diminuendo è un'ulteriore indicazione che "il termine del sistema di cose" si avvicina rapidamente alla sua fine». Il punto di vista sulla durata della "generazione" è stato ora abbandonato dal CD, perché ormai insostenibile, essendo trascorsi troppi anni dal 1914
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:47 pm

Tremate arriverà il 2034!


2034: una nuova scadenza? Nella Torre di Guardia del 15/12/03, p. 15, § 6-9, viene fatto un ragionamento che induce ogni TdG a fare nuovamente i calcoli sulla data della fine. Infatti si fa notare che dal momento in cui venne detto a Noè di costruire l'arca fino alla data del diluvio sarebbero trascorsi 120 anni. Si osserva poi che dal 1914 ad oggi sono già trascorsi 90 anni, quindi, si conclude, la "fine" non deve essere lontana. È vero che non viene esplicitamente indicata nessuna data precisa ma molti zelanti TdG avranno 'logicamente' concluso che la fine potrà avvenire nel 2034 o al massimo entro tale data.
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MessaggioTitolo: Re: I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..   Sab Mar 08, 2008 9:48 pm

Le date vennero profetizzate nel nome di Dio come delle PROFEZIE vere e proprie..e in quei tempi chi non ci avesse creduto sarebbe stato disassociato per apostasia...quindi peccato contro lo spirito santo..ciò indica che queste profezie dovvessero ritenersi dirette da Geova...
Visto che nulla è accaduto Vi voglio citare una scrittura:
"Quando il profeta parla nel nome di Geova e la parola non accade o non s'avvera, quella è la parola che Geova non ha pronunciato. Il profeta la disse con presunzione. Non ti devi spaventare di lui" Deuteronomio 18:22
La bibbia dice che non vi dobbiamo più dare retta a voi Testimoni
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I Testimoni di Geova e la "fine del mondo"..
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