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 Chiarimenti su decreto apostolico

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Il dimissionario
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MessaggioTitolo: Chiarimenti su decreto apostolico   Gio Feb 20, 2014 1:19 pm

Nei testi delle leggi emanate dal parlamento possono esistere delle parti transitorie e delle parti definitive? Naturalmente sì. Anzi è una cosa che spesso succede.
Per i TdG evidentemente ciò non è possibile altrimenti non farebbero certi tipi di ragionamento totalmente fuori luogo.
Sto parlando del comando di "astenersi dal sangue" del capitolo 20 di Atti degli apostoli. Per i TdG tale comando è definitivo e arriva addirittura a coinvolgere le trasfusioni di sangue (tant'è che sono notoriamente conosciuti per rifiutare le trasfusioni anche in pericolo di vita); per gli altri gruppi cristiani è un comando transitorio che serviva per andare incontro agli Ebrei neoconvertiti al cristianesimo che venivano dalla Legge di Mosè.
Infatti, dicono tutti i gruppi cristiani ad eccezione dei TdG, il concilio di Gerusalemme (descritto nel capitolo 20 di Atti) conteneva una serie di decisioni apostoliche per dirimere le questioni fra i cristiani gentili e i cristiani ebrei neoconvertiti. Gli Ebrei neoconvertiti infatti erano ancora legati alla Legge di Mosè dove c'era sia l'obbligo della circoncisione che la proibizione dell'uso del sangue; gli Ebrei volevano che anche i cristiani gentili si circoncidessero e non facessero uso del sangue. Col concilio di Gerusalemme si fece un decreto apostolico per dirimere la questione e gli apostoli seguirono una politica di "para patta e pace", ossia facendo cedere su di un punto gli Ebrei e su un altro punto i gentili.
Nel decreto infatti, fra gli usi cristiani da seguire, non si fece menzione della circoncisione (punto a favore dei gentili) ma si disse di "astenersi dal sangue" (punto a favore degli Ebrei). Ma la decisione era chiaramente motivata dall'andare incontro alla mentalità ebraica che subiva ancora il retaggio dei principi della legge mosaica. Si trattava dunque di una astensione transitoria finchè permaneva questo legame degli Ebrei con la loro vecchia legge. In seguito però il cristianesimo si espanse e prese vita propria, quindi non era più necessario "astenersi dal sangue" come decretato a Gerusalemme in quanto gli Ebrei erano ormai staccati dalla loro legge.
Questo in sostanza il ragionamento delle chiese storiche.
Ora passerò all'esame del ragionamento di alcuni TdG internettiani che vorrebbero contestare questo ragionamento fondato e logico.
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Il dimissionario
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MessaggioTitolo: Re: Chiarimenti su decreto apostolico   Gio Feb 20, 2014 1:20 pm

Alcuni TdG internettiani hanno asserito che se il comando di astenersi dal sangue fosse transitorio allora lo dovrebbero essere anche gli altri comandi sempre enunciato nel decreto apostolico, come la fornicazione. Quindi, o tutto definitivo o tutto transitorio per loro. Ed è qui che mi riallaccio al discorso fatto all'inizio: dove sta scritto che in una legge tutte le sue parti debbano essere uguali e che non ci possano essere elementi definitivi ed elementi transitori allo stesso tempo?
Questo è un dogma dei TdG, i quali vogliono a tutti i costi salvare la loro dottrina precostituita, ma non è affatto così nella vita reale! In un decreto o in una legge è facile che ci siano sia elementi definitivi che elementi transitori.
Capito questo, come facciamo a stabilire quali elementi sono definitivi e quali sono transitori? Basta vedere se nel proseguo delle nuove leggi legiferate, ci si richiama o meno a determinate parti già legiferate. Per quanto riguarda la fornicazione, nelle epistole di Paolo, abbiamo tanti richiami sull'espresso divieto di commetterla. Su questo non ci piove! Ma per quanto riguarda l'astenersi dal sangue, non c'è nessun richiamo, NEPPURE UNO, in nessun altro testo del Nuovo Testamento. A questo punto è del tutto logico considerare la cosa transitoria volta solo a venire incontro alla mentalità degli Ebrei, facendoli un po' contenti, come dicono tutte le chiese cristiane ad eccezione dei TdG.
Il ragionamento dei TdG internettiani risulta quindi privo di fondamento ed anzi contrario allo spirito del libro di Atti.
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