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 Il caso Adriano Fontani, le sue denunce

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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:11 pm

Il caso Fontani, un maestro ex-TdG ripudiato dalla scuola ingiustamente!Breve storia:

Come sappiamo per chi esce dai tdg ,loro cioe i tdg usano la morte sociale contro i fuoriusciti e anche i genitori o famigliari non hanno più rapporti con loro salvo per necessità impellenti
il caso ha voluto che dei figli di tdg dovendo andare a scuola sono capitati in una classe ove il Fontani insegna e subito hanno fatto presente che il maestro essendo un ex tdg non andava bene
Il preside invece di spiegare che la scuola è laica e che queste motivazioni erano assurde eccc. ha pensato bene di trasferire il Fontani e così ha pensato di levarsi tutti i problemi,ma giustamente il Fontani vuole il suo posto vicino casa e questo ha portato a un confronto legale
ottenuto giustizia è stato riavvicinato,ma non nella stessa scuola e il preside che è pure il sindaco del paese ,non intende dare soddisfazione e ogni occasione ora è buona per denunciare il Fontani per ogni minima o presunta mancanza, in poco tempo il Fontani ha avuto ben tre inchieste e tutti i colleghi lo scansano e hanno paura di lui
Tutto ciò per dare soddisfazione a questi scolari e genitori che non lo vogliono e al sindaco responsabile della scuola che dà loro ragione



Mentre gli articoli stampa li trovate nella sezione "Violazione dei diritti umani" : http://lucesulleombre.forumattivo.com/violazione-dei-diritti-f8/il-caso-fontani-un-maestro-ex-tdg-ripudiato-dalla-scuola-ingiustamente-t47.htm


Ultima modifica di Dario Piraino il Mar Apr 08, 2008 1:43 pm, modificato 1 volta
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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:18 pm

Odissea continua punti 1,2
il Fontani scrive

Odissea continua

1)
Il comportamento tenuto dal DS-USP/SI quando mi concesse, a mia richiesta, un colloquio in data di Martedì 24 aprile scorso.
Il precedente mercoledì 18 aprile aveva stranamente ricevuto in pompa magna lo staff attuale e precedente (5 persone, tutti indagati, tra cui 2 dei 3 già rinviati a giudizio di cui sotto) dell’ ISC di Montalcino nel quale si è consumato il più vergognoso “Caso” della Scuola Pubblica Italiana. Invece di aprire nei loro confronti procedimenti disciplinari per le numerose calunnie ed abusi da me ampiamente e ripetutamente documentati, l’Amministrazione li ha invitati, concordando ed offrendo loro la propria assistenza legale ufficiale.
Quando toccò a me la settimana dopo – obbligato a concedermi udienza dalla mia richiesta fatta proprio quando fui testimone, per puro caso e nell’imbarazzo generale, della strana riunione del 18 - appunto martedì 24 aprile scorso, davanti alle mie legittime insistenze di avere giustizia, il mio invito a non lavarsene opportunisticamente le mani e darmi un’opportunità di dimostrare le vergognose calunnie, consapevoli falsità e documentati abusi che proprio quelle 5 persone avevano ripetutamente commesso nei miei confronti con la complice copertura delle massime autorità scolastiche regionali, il D-USP cominciò ad urlare istericamente in un violento scoppio d’ira di inaudita violenza verbale e carica intimidatoria sentita in tutto il palazzo e mi intimò di uscire, provocandomi anche con un colpo di pancia all’uscita, tanto che se l’incontro non degenerò in rissa si dovette al mio senso di responsabilità ed autocontrollo.
La Scuola assiste e tratta gentilmente i colpevoli (ma Dirigenti!) e maltratta le vittime (ma semplici insegnanti!).

2)
Ho scoperto il 26 luglio 2007, essendo mia sponte (sarà paranoia ma ci ho indovinato ancora una volta, triste realtà) andato a consultare il mio fascicolo riservato all'USP (ex CSA, ex Provveditorato), un voluminoso nuovo dossier su di me (quello vecchio è già alto 70 cm), contenente materiale in gran parte estraneo a me ma intestato "Caso Fontani".
Il voluminosissimo fascicolo-dossier a mio carico (cartellina intestata “Caso Fontani”) conteneva tutto il seguente materiale e documentazione, con le seguenti irregolarità ed anomalie:
## documentazione del tutto priva di protocollo;
## includente fotocopie di numerose pagelle di miei alunni delle classi 2°, 3° e 5° dello scorso anno scolastico (circa 12) che, per riservatezza, devono essere conservate solo in due copie, una data alla famiglia e l’altra conservata agli Atti della Scuola locale;
## includente vicende ed avvenimenti, relativi al corrente anno scolastico, rispetto ai quali sono del tutto estraneo ma che hanno visto protagonisti semmai la stessa Dirigente Scolastica Locale (DSL) ed una maestra delle classi quarte quella delle “giornalate” sul Bullismo alla Primaria “Rodari”, compresi tra l’altro tutti i verbali delle privatissime conversazioni (in qualche caso anche scontri e litigi di cui ho dovuto prendere indebitamente visione), tra la DS e persone esterne alla scuola;
## includente perfino tutti i verbali di tutte le assemblee e riunioni di tutto l’Istituto di tutto lo scorso anno scolastico, anche tutti quelli di tutte quelle assemblee (cioè tutte tranne Collegio dei Docenti e Interclasse della Primaria “Rodari”) alle quali io non partecipo e nelle quali mai si è parlato di me (Consiglio di Istituto, Consigli di classe e di Interclasse sia della Primaria di Vescovado che di tutte le Scuole Secondarie e dell’Infanzia dei due Comuni);
## il tutto senza che prima sia mai stato dalla nuova DSL aperto alcun procedimento disciplinare nei miei confronti;
## il tutto senza uno straccio di lettera di trasmissione che giustifichi le ragioni o l’invio di tanta documentazione.
Ora il DS e l’avvocato dell’USP-SI me lo negano e respingono le mie richieste di entrane in possesso a norma di Legge, ma credo che vincerò il mio nono ricorso alla Commissione per l'Accesso di Roma. Finora infatti il Difensore Civico presso la Regione Toscana è stata l’unica Pubblica Istituzione che mi ha sostenuto in questa battaglia aiutandomi a vincere tutti i ricorsi (finora 8) per avere copia della documentazione che l’Amministrazione Scolastica ha accumulato in copiosa quantità ma mi ha sempre negato con vari pretesti a tutti i suoi livelli.
Questo zelo nel fare dossier ha raggiunto livelli da “Grande Fratello” preoccupanti ed in esso lo zelante Avv.to Nieri dell’ USP ci infila di tutto: anche le foto segnaletiche mezzo-busto formato A4 e dati anagrafici dell’unico esponente politico locale che aveva avuto il coraggio di esporsi a sostenermi pubblicamente (Schedature da Sisde). Questo infatti potei verificare al mio primo accesso al mio fascicolo riservato fatto in data 5-12-2005.
Pur di negarmene copia, i vertici USP-SI hanno scritto, in data 31-10-2007, alla Commissione per l’Accesso di Roma, cui avevo fatto ricorso in data 14-10-2007, che parte di quel materiale era finito nel mio fascicolo riservato “per mero errore materiale” ed hanno provveduto a toglierlo “non avendo nulla a che fare con la sua persona” (non lo hanno mai comunicato a me però, l’ho saputo solo dalla risposta scritta che ho ricevuto dalla Commissione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 13 novembre u.s.). Guardacaso, tra le migliaia di fascicoli di altrettanti insegnanti della provincia di Siena, tutti quei dossier erano finiti “per errore” proprio nel mio. Ma io posso dimostrare, con la testimonianza di 3 docenti ed 1 dirigente sindacale, che tale affermazione, ufficialmente messa per iscritto, è falsa.
LA SCUOLA PUBBLICA SI STA COPRENDO DI RIDICOLO PER IL SUO FANATICO ZELO DI DOSSIERAGGIO PERSECUTORIO NEI MIEI CONFRONTI.
Allego memorie relative a questo nuovo e vecchio dossieraggio ed i documenti di cui sopra.



Tratto da:COORDINAMENTO FUORIUSCITI TESTIMONI DI GEOVA
http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=157936&f=157936
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:20 pm

Odissea parte 3



3)
Il 17 agosto 2007 sempre la mia "paranoia" mi suggeriva di andare anche a vedere anche il mio fascicolo riservato presso la mia Direzione. Guardacaso non ero paranoico ma ci avevo indovinato ancora. Ecco una petizione, non inviata per copia a me, fatta alle mie spalle, redatta e promossa dal braccio destro della DSL (una “plenipotenziaria-pluriincaricata” RSU + altri 8 incarichi di stretta collaborazione col “datore di lavoro” da 4.100 Euro annui di incentivi pubblici che fa della delazione quotidiana a quella DS che le conferisce tanti incarichi/potere/soldi il piatto forte della sua riconferma da anni nella sua redditizia posizione) che...udite, udite...critica tutti i miei voti e le mie osservazioni nella mia disciplina (insindacabili perfino da parte del DSL), tanto più per aver voluto fare della annotazioni a favore di un alunno vittima di pesanti e reiterati atti di bullismo, argomento tabù, fatti che non devono esistere nella moderna scuola-azienda che mette in concorrenza tra loro gli Istituti scolastici. In modo delirante detto documento, su cui la suddetta, abusando dei suoi poteri ha raccolto altre 5 firme di sue sottoposte, dice che "Fontani si è persino permesso di dissentire sullo stile, sul contenuto e di non condividere alcuni giudizi sul comportamento di certi alunni", ciò che non solo è un mio diritto ma un mio preciso dovere per il non assolvimento del quale dovrei semmai essere sanzionato (pur avendo espresso diverse valutazioni solo riguardo a 4/5 alunni su 165!). Ma guai se l'ultimo venuto sfida le matrone: scatta il nonnismo scolastico, tanto più visto che ero "disgraziatamente" riuscito nell'impresa di ottenere ottimi risultati da un paio di "teppisti" irrimediabilmente bollati come tali negli immutabili ed infallibili giudizi delle maestre-matrone. Guai se riesci meglio di un collega, tanto più se tu sei arrivato ora e le maestre "conoscono bene" l'alunno da anni. Tanto più se vedi e non taci su metodi educativi da codice penale a suo carico su cui la DSL chiude gli occhi. E se poi, da buon conoscitore delle leggi scolastiche quale Sindacalista Gilda scopri e tiri fuori mille illegalità della gestione della scuola ed il DSL si accorge che conosce le leggi meglio di Lei, e se informi di ciò la massa dei docenti. Mi si rimprovera in esso perfino di aver lavorato troppo più degli altri per fare gli scrutini (avevo 164 alunni di 9 classi e non una cinquantina come loro da valutare). Non basta. In esso queste docenti delle 2° e delle 3° si spingono a criticare anche le mia pagelle e valutazioni degli alunni delle 5°, che solo la DSL può aver mostrato loro. DSL che, complice fino in fondo, ha poi inviato al mio fascicolo all’USP-SI le pagelle “incriminate”.
Durante l’ultimo Collegio dei Docenti del 18/10/2007 una delle strette collaboratrici della DSL e firmataria di questa vigliaccata mi ha apertamente minacciato, dal tavolo della DSL accanto ad essa, di guai e punizioni se divulgherò i contenuti di tale delirante e farneticante documento (le ho fatte mettere a verbale), che peraltro ho già fatto vedere a tanti e di cui ho già inutilmente chiesto per iscritto di parlare in assemblea per “chiarirci in famiglia”, pur essendo parte lesa, prima di adire le vie legali. Inutile dire che in 34 anni di carriera scolastica non mi sono mai permesso di criticare i voti, le valutazioni e le annotazioni che gli altri colleghi esprimono nelle discipline di competenza.
A richiesta disponibile il testo di detta Petizione, intanto allego memorie relative.

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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:22 pm

odissea continua 4,5,



Il Fontani scrive
4) e 5)
Non basta. A partire dal 22 ottobre ho ricevuto l’addebito scritto di 2 procedimenti disciplinari e “mezzo” (una richiesta di chiarimenti che ne presagisce un terzo) in una settimana (22/10, 26/10 e 2/11), uno più stupido e pretestuoso dell'altro.
Il primo è da vero guinness dei primati. E’ stata stesa una relazione di un’ intera pagina per una mia necessaria quanto brevissima conversazione avvenuta in data 28/9/2007 con la Fiduciaria di Plesso prima dell’inizio della lezione di durata certamente non superiore a 10 secondi.
Ciononostante Fiduciaria e la vecchia amica della DSL sono riuscite a ricavarne una serie di almeno 5 autentiche ipotesi di violazioni professionali e veri e propri reati penali che vi vengono adombrati a mio carico (interruzione di pubblico servizio, minacce, ingiurie, omessa vigilanza, abuso d’autorità) e soprattutto l’uso di "toni anomali" non meglio specificati.
Questa incredibile attività di verbalizzazione di ogni mia conversazione e minima mossa, anche privata ed extrascolastica, anche se innocue e banali, è maniacale. Nella scorsa parte della mia vicenda, nella vecchia scuola dalla quale fui cacciato, essa si concretizzò poi in una gigantesca denuncia-esposto presentata dal DSL alla Magistratura contro di me di quasi 200 pagine, archiviato dal PM Formisano in data 2/3/2006 (RGNR 353/2005 e 2553/2005). TUTTO INUTILE. RISORSE SPRECATE.
Il secondo per una conversazione di meno di un minuto con una bidella a cavallo del cambio di ora/lezione ("toni non appropriati all'ambiente", minacce ed omessa vigilanza),...
Mentre la stessa DSL e d il suo braccio destro hanno l'abitudine di urlare istericamente a squarciagola con intimidazioni nei Collegi dei Docenti, la sua succitata Plenipotenziaria arriva a scuola sempre in ritardo, talvolta lasciando soli i ragazzi fino a 25 minuti ed ha urlato in modo disperato nel CD del 12-9-2007 quando ho rivelato ai colleghi, che venivano palesemente ingannati dalla DSL dicendo loro che lavoravano "gratis" per solo qualche centinaia di euro, che i compensi erano invece abbastanza pingui. Ma per lei mai nessun addebito scritto, piena impunità garantita a vassalli e valvassori dal Feudatario, come nel Medioevo. Mentre tutti, tutti gli insegnanti si assentano decine di volte al giorno dalle classi per andare da un collega, nel corridoio a prendere un registro, a conferire con la custode,...come funzioni assolutamente necessarie allo svolgimento del loro lavoro.
Il “terzo” per un’altra conversazione con la stessa custode durante l’intervallo.
Per capire si sappia che se simili “contestazioni di addebito disciplinare” fossero applicate a tappeto a tutti i dipendenti ogni DSL dovrebbe fare non meno di cento addebiti disciplinari al giorno per ogni singola scuola del loro Istituto. Recentemente la DSL si è vantata di conoscere ogni cosa che facciamo e diciamo, chi si lamenta, chi critica e chi sono le sue amiche, in una riunione dei docenti. Per dare l’idea degli sfacciati favoritismi e del più totale arbitrio e discrezionalità nel brandire come pure intimidazioni le “Contestazioni disciplinari” lo scorso anno la DSL non contestò nessun addebito disciplinare scritto neppure ad una collega che si lasciò scappare un bambino durante l'intervallo ed andò da solo a casa rischiando di finire sotto un’auto e la mamma dovette riaccompagnarlo a scuola. Se fosse successo a me sarei stato arrestato?
Nulla che assomigli ad uno Stato di Diritto, dove la Legge (quindi le punizioni, le regole, i controlli, i doveri, le concessioni,…) è uguale per tutti.
A richiesta disponibili i testi delle lettere di ”addebito disciplinare” della DSL, intanto allego le memorie ad esse relative.


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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:24 pm

Odissea 6

Il Fontani scrive:



6)
E poi ci sono i verbali, sempre compiacenti verso il DS e contrari a chi è scomodo e malvisto dal “gruppo dominante” che dandoti l'incarico di farli come suo collaboratore ti dà soldi, vera piaga nazionale, autentico ed efficace strumento di potere dei DSL che non a caso viene affidato a persone “affidabili” (mi sono offerto ripetutamente di farli gratis visto che le poche collaboratrici si lamentano di dover far troppo perché nessuno si presta, ma l’offerta è stata rifiutata), spesso un’offesa ad un incarico da pubblico ufficiale e talvolta autentici “falsi ideologici” redatti in aperta malafede. In uno di questi (Verbale Consiglio di Interclasse del 21/5/2007) la suddetta plenipotenziaria nella sua triplice veste di presidente/segretaria/"vittima" della riunione ci ha scritto, a suo proprio uso e consumo, di tutto, che io l'ho "tallonata in modo minaccioso", l'ho offesa con epiteti mai usciti dalla mia bocca, che mi sono "avvicinato a lei in modo minaccioso togliendole lo spazio vitale", mi ha attributo minacce ed insulti ai colleghi mai detti, ha omesso tutte le osservazioni e gli interventi a me favorevoli. Così non resta che passare il tempo a far fare le integrazioni e le correzioni per il verbale della seduta successiva.
A richiesta posso fornire copia di detti verbali, già in mio possesso (non senza le solite difficoltà di Accesso), intanto allego memorie esplicative.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:26 pm

Odissea 7



il Fontani scrive

7)
E quando abbiamo votato per istituire, dietro mia proposta, all'avanguardia in Italia, anticipando il nuovo futuro contratto collettivo nazionale, un Comitato Antimobbing sentito da molti - naturalmente, come in tutte le altre votazioni, tutte rigorosamente a scrutinio palese (perfino quelle sulla scelta delle persone, in aperta violazione della legislazione scolastica vigente), spesso sotto il minaccioso sguardo della DSL che sottolinea spesso “voglio vedere chi vota… si o… no “, in un evidente clima di intimidazione e palese condizionamento, - nessuno ha osato associarsi al voto proposto dal "sedizioso" Fontani, sarebbe stato molto rischioso. La votazione, come tutte le altre ( perfino quella in cui avevo “strappato” alla DS il diritto di nominarci noi insegnanti i collaboratori della DSL invece che essere scelta per sua cooptazione), ha avuto 1 solo favorevole alla mia proposta, il mio. Altre volte alle più incredibili e poi criticatissime proposte della DSL,1 solo contrario, io e tutti favorevoli per evitare quelle ritorsioni che alcuni hanno assaggiato e che io sto subendo in dosi massicce. Lo stile è sempre lo stesso: “Colpirne uno per educarne cento”. Disponibili a richiesta i verbali delle riunioni, a documentazione.

So bene per la mia precedente esperienza che tutto quanto sopra esposto (petizioni di lamentela ispirate da DSL, dossieraggio, pretestuosa apertura di procedimenti disciplinari,…) è una precisa strategia dall’alto volta a cacciare gli insegnanti scomodi prima da quella Scuola, poi dalla Scuola Pubblica.
Tra poco arriverà il secondo trasferimento d'ufficio per "incompatibilità ambientale". Con la mia presenza certi DS-feudatari non possono più fare i loro comodi, aggirando e spesso violando la legalità per imporre “consolidate abitudini” a loro più convenienti e propinare al corpo docente mezze verità e tutto ciò che loro conviene a quelle maestre che il mio ex DSL (quello che mi ha discriminato a favore della setta dei TdG, che ora sono riuscito a far rinviare a giudizio insieme a due delle sue principali collaboratrici, tutti per diffamazione ed ingiurie, PM Chiavegatti, RGNR 1240/2005 e 364/2005, 1° udienza il 18/9/2007, rinviato a gennaio ) definiva apertamente “galline”.
L'ispirazione per tutto ciò parte ancora una volta dal potente governatore scolastico regionale Cesare Angotti, avallata stavolta anche da alti funzionari di Viale Trastevere?
Giusto ieri 17 novembre l’amico e collega Alberto Giannino di Milano mi ha informato (l’ha saputo tramite un tam-tam sindacale UGL-CGIL via Milano-Firenze-Siena) che il potente Angotti (ora quasi “onnipotente” visto che con i poteri pressoché assoluti che Fioroni ha conferito loro in materia di sanzioni disciplinari prima con la CM 72 del 19-12-2006 ma soprattutto con il DL 7/9/2007 n° 147, un DG-USR può licenziare subito in tronco un insegnante con il generico pretesto del “turbamento dell’ambiente scolastico”, senza dover aprire un procedimento disciplinare) è già pronto ad inviare a mio carico l’ennesima ispezione, che temo sarebbe una preconfezionata spedizione punitiva, un perfetto esempio di squadrismo ispettivo scolastico come lo fu l’ultima che ho subito, con le pesanti sanzioni sopra descritte.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:28 pm

Odissea 8

Il fontani scrive:




8)
Altrimenti come spiegare che con identico stratagemma (“imprevisti urgenti impegni” scolastici scrutini da rivedere, Collegi Docenti “urgenti”, Atti “urgenti” da ritirare e notificare gaurdacaso proprio per quel giorno: tutto comprovabile da atti scritti) il Grande Fratello di Viale Trastevere abbia bloccato o cercato di bloccare, proprio per il giorno del 1° Incontro Nazionale di Insegnanti contro il Mobbing Scolastico che avevo organizzato qui a Siena il 15-6-2007, 4 dei principali relatori, di 4 diverse scuole di 3 differenti regioni, di cui avevo "incautamente" diffuso i nomi in rete ed in cartaceo settimane prima: a Torino (Vito Piepoli), a Milano (Alberto Giannino e Giovanni Tristano) ed a Siena (me stesso)? Posso mostrare la documentazione scritta per tutti e 4 anche se è sempre possibile che siano….straordinarie coincidenze. Sì, ormai evidentemente così scomodo per l’intera Amministrazione Scolastica Nazionale per le mie denunce contro l’endemica piaga del Mobbing Scolastico, di cui ha parlato la Stampa Italiana, anche con pubbliche e nette prese di posizione da parte mia in interviste di grande risonanza al TG1 (30-8-2007) ed allo speciale del GR1-RadioAnch’io (31-8-2007, allego link utili per riascoltare la registrazione integrale) della RAI.
Non basta, sta di fatto che ora alcuni di questi colleghi-fondatori sono stati avvicinati ed intimiditi, si sono impauriti, si sono ritirati e mi scrivono di non voler essere più contattati, né cercati per telefono e si rendono addirittura irreperibili, dicono di voler collaborare in modo clandestino e mi mandano, via e.mail e sms, messaggi...da carbonari. OMERTOSA - INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA!!
Allego vari file ad illustrazione delle attività del Comitato, a documentazione dei suddetti impedimenti “dall’alto” e rassegna stampa.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:30 pm

Odissea 9


Il Fontani scrive
9)
Il mio duro, ma giusto e sacrosanto commento sulla letale capacità mobbizzante della Scuola Pubblica Italiana, che "La Nuova Sardegna" ha pubblicato il 5 ottobre scorso a due paragrafi, a nome del neonato Comitato contro il Mobbing Scolastico, sul suicidio da Essa causato con un ingiusto, arbitrario ed illegittimo licenziamento al povero Professor Giampietro Caredda (come poi ha riconosciuto il Tar della Sardegna, riabilitandolo e “riammettendolo” nei ruoli 12 anni dopo, vedere gli allegati) pare non sia stato assai gradito a Viale Trastevere ed ormai intravedono in me in pericoloso sedizioso che rischia di "svegliare" gli statisticamente certi 350.000 mobbizzati del "più grande Ministero Pubblico del Mondo". Pericolo pubblico scolastico numero uno da far fuori a tutti i costi?
Ma In fondo vanno capite le preoccupazioni di questi Dirigenti scolastici nazionali e regionali. Vista le sentenza del Caso Enfap-Lombardia (dove per poche “banalità” le docenti hanno avuto un risarcimento da 100.000 Euro) e considerando i suddetti 350.000 mobbizzati della Scuola Pubblica Italiana, si rischia un crac per lo stesso Stato se accadesse che “Mobbizzati di tutte le Scuole d’Italia unitevi!”
Allego rassegna stampa e documentazione sul caso Caredda (disponibile a richiesta documentazione sul “Caso Enfap”).

MA NON SAREBBE MEGLIO AMMETTERE IL PROBLEMA, ORGANIZZARE INCONTRI E DIBATTITI (INVECE DI OSTACOLARLI!), PRENDERE ADEGUATE CONTROMISURE (SPECIALMENTE A LIVELLO ORGANIZZATIVO CE NE SONO 3 O 4 CHE DA SOLE POTREBBERO ALLEGGERIRE DI MOLTO LA SITUAZIONE) E RENDERE LA SCUOLA PUBBLICA TRASPARENTE, MENO TEUTONICA, MENO GERARCHIZZATA, MENO FEUDALIZZATA ED OMERTOSA E PIU’ RISPETTOSA DI QUELLA DIGNITA’ UMANA E LIBERTA’ DI PENSIERO, FUCINA DI CREATIVITA’ E DI CRITICA CHE E’ PROPRIO CIO’ CHE IN FONDO SAREBBE SUA MISSIONE ISTITUZIONALE ESSERE?

MA IN FONDO UN TRIBUNALE DELLA REPUBBLICA HA GIA’ SENTENZIATO DI COSA SIA CAPACE, SE, QUANDO E SU CHI LO VUOLE ( E CON ME PARE PROPRIO CHE LO VOGLIA), QUESTA GRANDE ISTITUZIONE NAZIONALE.
Vi ricordo INFATTI la prima storica sconfitta per Mobbing del cosiddetto "più grande Ministero Pubblico del Mondo", il cui dispositivo di sentenza (TAR Lazio 2268/2001, Caso di Rita Fossatelli, docente di materie Classiche al Liceo “Augusto” di Roma), vera pietra miliare, rappresenta il nostro emblema in quanto a descrivere la volontà della Scuola di perseguitare spietatamente un docente scomodo con il concorde complotto di tutti i suoi più alti funzionari, bollata come capace di dar vita a "comportamenti di ingiustificata persecuzione e di inaccettabile mortificazione della professionalità e della personalità stessa della ricorrente messi in atto da funzionari dell'amministrazione scolastica capaci di insistere, con forme di inaudita violenza psicologica e di ostracismo nei confronti della docente ".
(disponibile a richiesta molta documentazione, giuridica e giornalistica, sul “caso Fossatelli”).
No, non si descrive una associazione per delinquere. Si descrive la Scuola Pubblica Italiana.

Perchè allora nel suo libro “Scuola di Follia” tra le sue due ipotesi, evidentemente provocatorie e semiserie ("tutti gli insegnanti sono matti" o "solo i matti fanno gli insegnanti" ?), Valerio Lodolo D’Oria non è arrivato all'unica seria e credibile conclusione: "Se le statistiche dicono inconfutabilmente che nessun altra categorie come gli insegnanti ha una così alta percentuale di problemi nevrotici e psichiatrici NON SARA' COLPA DELLE DEFORMAZIONI DELL'AZIENDA-SCUOLA E DELLA PATOLOGIA DI QUESTO ENTE", visto che Fiat, Rai, Mediaset, Alitalia, Telecom, Poste, Enel,... messe insieme non fanno così tanto danno?

Quante preziose risorse sta inutilmente sprecando la Scuola Italiana nella sua evidente e dichiarata azione vendicativa e vessatoria nei miei confronti per perseguitarmi?
Ricordo che detta persecuzione iniziò nel febbraio 2005 (5 mesi dopo l’inizio della mia odissea nel settembre 2004) cioè da quando i 3 massimi dirigenti scolastici locali e regionali decisero di comune accordo di insabbiare ed invalidare, perché smentiva tutti loro, la relazione del primo ispettore scolastico venuto sul posto che mi dava pienamente ragione, che avrebbe chiuso in bellezza la vicenda dopo soli 4 mesi, perciò vergognosamente sottoposto a provvedimenti disciplinari lo stesso Ispettore, reo di aver dato ragione ad un semplice insegnante smentendo in un sol colpo 3 massimi DDSS!
Dopo di lui fu inviato un ispettore “addetto ai lavori sporchi” per una “spedizione punitiva stroncagambe e raccattaveleni” che fu un ”perfetto esempio di squadrismo ispettivo scolastico” a fare “un lavoro che neppure la più malevola pettegola di paese farebbe” per costruire “un Mostro Punta Perotti delle Ispezioni Scolastiche” di circa 800 pagine talmente falso ed insostenibile che la Scuola stessa lo lasciò decadere per “perenzione”, dopo averlo avviato con sicumera il 14/11/2005, come da comunicazione ufficiale ricevuta in datata 11/9/2006.
Se tutti gli assillanti controlli che la Scuola Pubblica sta facendo a me fossero estesi a tutti i suoi 850.000 docenti/1.230.000 dipendenti, il MPI dovrebbe raddoppiare il personale, le attrezzature, le spesa di toner e carta,trasformandosi, ma per me lo è già, in un terribile e spietato “Grande Fratello”che tutto vede e sa.

Mi piacerebbe poter fornire, via fax, le quasi tre centinaia di belle, commoventi, quanto inutili attestazioni di amicizia, stima, solidarietà, gratitudine rilasciatemi ad hoc per la mia vicenda da genitori, ex allievi, familiari, paesani, esponenti locali (cioè gli utenti, unici veri valutatori della qualità di un docente) che hanno commosso, ad esempio la redazione di “Panorama”: la Scuola non le ha cercate nemmeno, contano solo i pareri precostituiti contro di me, quelli delle gerarchie (ispettori “addetti ai lavori sporchi”, dirigenti, membri dei loro staff e perfino i loro familiari-dipendenti scontatamente a loro sostegno) oltre a quello dei genitori Testimoni di Geova che mi devono odiare per regola religiosa (allora, solo allora, contano anche i pareri dei genitori).


Tratto da: COORDINAMENTO FUORIUSCITI TESTIMONI DI GEOVA
http://freeforumzone.leonardo.it/forum.aspx?c=157936&f=157936
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:33 pm

Conseguenze per l'ostinazione


il Fontani scrive



LA MIA VICENDA E’ DIVENTATA , PER LA MIA OSTINAZIONE A FAR VALERE LE MIE NITIDISSIME RAGIONI, PARADIGMATICA CARTINA AL TORNASOLE DEI GRANDI MALI DELL’ODIERNA FEUDALIZZATA ISTRUZIONE PUBBLICA ITALIANA DELL’AUTONOMIA (SCUOLA, MA ANCHE UNIVERSITA’), COL RISCHIO DI FAR RISVEGLIARE A FAR VALERE I PROPRI DIRITTI LA PIU’ NUMEROSA CATEGORIA DI LAVORATORI ITALIANI, I DIPENDENTI DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE E DELL’UNIVERSITA’. DAVANTI ALLA MIA TENACIA PARE CHE IL MINISTERO, MA SOPRATTUTTO IL POTENTISSIMO CESARE ANGOTTI, GOVERNATORE SCOLASTICO REGIONALE, DEUS EX MACHINA DELL’INTERA MIA VICENDA DAL SUO INIZIO, NON ABBIA PENSATO DI FARE ALTRO CHE ESEMPLARMENTE, IN UN SOL COLPO,
“colpirne uno per educarne cento, anzi, 1.200.000”.
HO INVIATO 20 GG. FA UN APPELLO-RICHIESTA DI AIUTO AL DIFENSORE CIVICO DELLA TOSCANA, UNICA ISTITUZIONE PUBBLICA CHE FINORA MI HA TUTELATO.

MIA VICENDA DI MAESTRO RIPUDIATO PER DICHIARATO ODIO E PURI PREGIUDIZI RELIGIOSI DAI TESTIMONI DEI GEOVA. "CASO FONTANI", LA VERGOGNA DELLA MOBBIZZANTE, OMERTOSA, INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.
DISCRIMINATO, CACCIATO, INFANGATO, PLURIVESSATO ED ACCANITAMENTE PERSEGUITATO DAI SUOI DIRIGENTI
## PRIMA PER ASSECONDARE IL CRUDELE ODIO E LO SPIETATO OSTRACISMO CHE I TESTIMONI DI GEOVA DEVONO PRATICARE VERSO GLI EX, PURE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA PUBBLICA (CHE, NEL MIO CASO, SI E’ SPUDORATAMENTE E UFFICIALMENTE PROSTITUITA LORO)
## POI PERCHE’ ORMAI DIVENUTO SCOMODISSIMO PER LE MIE DURE PUBBLICHE DENUNCE DELLE INGIUSTIZIE SUBITE E DI TANTE ALTRE SCONCERTANTI REALTA’ NASCOSTE FINO ALLA COSTITUZIONE DI UN COMITATO NAZIONALE CONTRO LA DIFFUSISSIMA, ENDEMICA PIAGA DEL “MOBBING/BOSSING SCOLASTICO” CHE LA SCUOLA PUBBLICA HA CERCATO DI OSTACOLARE IN OGNI MODO (15-6-2007).
Per ulteriori informazioni su questa mia specifica, sconcertante ed assurda vicenda visitate i siti WWW.CESAP.NET e WWW.INFOTDGEOVA.IT oppure digitare su di un motore di ricerca alcune o tutte queste parole chiave: “MAESTRO ADRIANO FONTANI GEOVA MOBBING ”.

@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

APPELLO DI UN CITTADINO AL DIFENSORE CIVICO DELLA REGIONE TOSCANA DI FRONTE AI REITERATI ABUSI ED ALLA PERSECUZIONE DEL PIU’ GRANDE ENTE NAZIONALE: LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.

DOPO LA PRIMA PARTE DELLA MIA ODISSEA –
-NON BASTASSE ESSERE STATO DISCRIMINATO E CACCIATO DALLA MIA SCUOLA DOVE INSEGNAVO DA 15 ANNI NEL PIENO RISPETTO ED AFFETTO DI TUTTE LE FAMIGLIE PER ASSECONDARE IL DICHIARATO ODIO DELLA SETTA DEI TESTIMONI DI GEOVA VERSO GLI EX E LA RIVALSA DI POTERE DI POCHI POTENTI DIRIGENTI SCOLASTICI LOCALI E REGIONALI E DEI LORO STAFF, SOTTOPOSTO AD UN PESANTE PROCEDIMENTO DISCIPLINARE (POI DECADUTO) ED AL DICHIARATO TENTIVO DI FARMI PASSARE PER PAZZO PER IL SOLO FATTO DI AVER DENUNCIATO SU TUTTA LA MIGLIORE STAMPA ITALIANA ED IN PARLAMENTO LA PESANTE VIOLAZIONE DEI PRINCIPI COSTITUZIONALE DA ME SUBITA (9/2004 – 1/2007) -
CONTINUA UNA MIRATA PERSECUZIONE, UNO STILLICIDIO NEI MIEI CONFRONTI DA PARTE DI TUTTA LA FILIERA GERARCHICA DELLA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA PER AVER APERTAMENTE COSTITUITO, PROPRIO IN VIRTU’ DELLA SUDDETTA ESPERIENZA PERSONALE DA ME SUBITA, UN COMITATO NAZIONALE CONTRO IL MOBBING ED IL BOSSING SCOLASTICO, VERA PIAGA SOCIALE E MALE ENDEMICO DI QUELLA CHE HO DEFINITO “MOBBIZZANTE, OMERTOSA, INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA DELL’AUTONOMIA-ANARCHIA”, ORMAI “FEUDALIZZATA E CAPORALIZZATA”, AZIENDALIZZATA E MANAGERIALIZZATA, DOVE E’ ORMAI SPARITA OGNI RESIDUA TRACCIA DI VERA DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE, CON MOLTI ISTITUTI E SCUOLE TRASFORMATI IN PICCOLI FEUDI E SATRAPIE, COME SI DICEVA DELLE UNIVERSITA’ (4/2007 ad ora).



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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:37 pm

Preparativi per la stangata


Il Fontani scrive:



Sono infatti ALLA VIGILIA DI UN’ESEMPLARE SANZIONE CHE SI STA PREPARANDO CONTRO DI ME, come ho saputo a fine ottobre, poi confermatomi concordemente ma separatamente da 4 distinte diverse fonti ben informate, fidatissime e vicinissime ai massimi vertici scolastici provinciali, regionali e nazionali (Sindacalisti, Dirigenti Scolastici, Parlamentari). DA OLTRE DUE MESI SI STA PROGETTANDO UN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE DURISSIMO DI STAMPO “POLITICO-IDEOLOGICO”, NON SI SA SE DESTITUZIONE O SOSPENSIONE DAL SERVIZIO E DALLO STIPENDIO O LICENZIAMENTO IN TRONCO (possibilissimi con l’attuale “legislazione di emergenza” scolastica voluta dal neo Ministro Fioroni: la CM 72 del 19-12-2006 ma soprattutto il DL 7-9-2007 n° 147 che danno grandissimi e pieni poteri monocratici ai DD.SS. locali e regionali, ormai esautorati gli organi collegiali, basta che si accerti a loro discrezione un non meglio specificato “turbamento dell’ambiente scolastico”: decreti e poteri ipocritamente condannati in coro da tutti i 5 sindacati “rappresentativi”, che però niente hanno fatto per contrastarli) PER AVER “LESO, OFFESO E VITUPERATO” OLTREMISURA, CON LE MIE PRESE DI POSIZIONE CHIARE ED APERTE, L’IMMAGINE DELLA PIU’ GRANDE ISTITUZIONE, ENTE O AZIENDA D’ITALIA. ORMAI IO SAREI CONSIDERATO UNA PERICOLOSA ED INCONTROLLABILE “MINA VAGANTE”: espressione testuale di un amico, alto dirigente sindacale nazionale secondo cui i vertici del potente sistema scolastico-sindacale sarebbero solidali contro di me. A riprova sono stato prontamente disaccreditato dal mio stesso sindacato (17-11-2007), che così mi ha tolto la copertura sindacale ed esposto alle rappresaglie della Scuola, a seguito di vibrate proteste del “padrone” (alti dirigenti MPI) ai vertici nazionali del Gilda, appena 7 giorni dopo esser stato nominato Dirigente Sindacale in altre13 scuole della Provincia oltre la mia (10-11-2007). Nessuno dei suddetti 5 sindacati mi darebbe ora una “copertura” come suo delegato interno, laddove meno di un anno fa qualcuno era venuto a casa mia ad offrirmi la segreteria provinciale. Sarei OLTREMODO SCOMODO ED INGOMBRANTE, PERCHE’ DA TEMPO DENUNCIO IN LINGUAGGIO NON SINDACALESE MA FRANCO E CHIARO E CON UNA IMBARAZZANTE RACCOLTA DI CASISTICA E DOCUMENTAZIONE MEDICO-GIURISPRUDENZIALE CHE SONO L’UNICO A POSSEDERE, TUTTE LE STORTURE, GLI ABUSI ED I DANNI PROVOCATI DALL’ODIERNA SCUOLA FEUDALIZZATA E MANAGERIALIZZATA DELL’AUTONOMIA, IN PRIMIS I SUOI MALI ENDEMICI E PIAGHE SOCIALI: MOBBING E BOSSING, INTIMIDAZIONI ED OMERTA’, ARBITRII E FAVORITISMI. Si veda il libro “Scuola di Follia” di Valerio Lodolo D’Oria (Armando Editore). L’immagine-copertina parla da sola: un insegnante messo in croce con MIUR (MPI) al posto di INRI. Pare certo che i vertici toscani e nazionali della Scuola siano stati fortemente disturbati dalle nette prese di posizione da parte mia in interviste di grande risonanza sul MOBBING SCOLASTICO al TG1 (30-8-2007) ed allo speciale del GR1-RadioAnch’io (31-8-2007) della RAI, fatte entrambe su mia proposta e dal risalto dato da “La Nuova Sardegna” del 5-10-2007 al mio duro commento sul licenziamento, riconosciuto ingiusto dal TAR dell’isola, che spinse al suicidio il Professor Caredda 11 anni fa.


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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:39 pm

Elenco provvedimenti disciplinari



il Fontani scrive:



CI SONO IN COMUNE CON LORO TUTTI GLI ELEMENTI, ECCOLI:
1) PRETESTUOSI TRASFERIMENTI D’UFFICIO, UNILATERALMENTE PROVOCATI, ARTATAMENMTE CREATI AD HOC PER LIBERARSI DI PROFESSIONISTI O DIPENDENTI SCOMODI, CORAGGIOSI, CHE NON PIEGANO LA SCHIENA, DIFENDONO A TESTA ALTA I PROPRI DIRITTI, SCOPRONO E NON TACCIONO ABUSI E VIOLAZIONI, RISVEGLIANO LA COSCIENZA ALTRUI .
2) PROVVEDIMENTI E SANZIONI DISCIPLINARI A RAFFICA, BASATI SU CAVILLI E PRETESTI, QUANDO NON SU VERE E PROPRIE CALUNNIE, MENTRE SI TACE SU BEN PIU’ GRAVI MANCANZE ED OMISSIONI DI ALTRI SUBORDINATI CHE PERO’ NON “ROMPONO”, COMODI ED ALLINEATI.
3) “AVOCAZIONI” SOSPETTE, NON NECESSARIE MA TEMPESTIVE ED OPPORTUNE DA PARTE DEL SUPERIORE GERARCHICO ONDE TOGLIERE DI MANO A CHI NON E’ “AFFIDABILE” VERTENZE O INDAGINI CHE DEVONO FINIRE IN UNA CERTA MANIERA (nel mio Caso avocazione del Dirigente Scolastico Regionale Cesare Angotti del 27-5-2005 per toglierlo di mano a chi mi aveva dato pienamente ragione , Dirigente ed Ispettore Provinciali, miei “giudici naturali”, perfino con trasferimenti e procedimenti disciplinari a loro carico).
4) ACCUSE DI AVER “ESTERNATO” SU TV E STAMPA, LEDENDO L’IMMAGINE DELLE RISPETTIVE AMMINISTRAZIONI, CREANDO “ALLARME E MALUMORI”, per quanto sentito dai protagonisti come dovere civico di appello alla pubblica opinione, al popolo che in democrazia è sovrano (“democrazia” ?).
5) AVER TOCCATO O DISTURBATO PERSONAGGI POTENTI ED “ONNIPOTENTI”, IN MODO “IRRIVERENTE” ED “IRRIGUARDOSO” (testuali parole dagli addebiti disciplinari contro di me), I QUALI VOGLIONO IN REALTA’ UBBIDIENZA, ADULAZIONE E DEVOZIONE COME DEI MONARCHI: ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE VIOLATO E CALPESTATO.
6) RICHIESTE DI VISITE D’IDONEITA’ A LORO CARICO (ahimè per la Scuola io ho superato a pieni voti due visite psichiatriche, ma ciò ha fatto incarognire l’Amministrazione ancor di più contro di me: pare che presto vogliano farmene rifare altre, finchè qualche medico compiacente, forse anche ben pagato, non li accontenterà) O COMUNQUE LA SISTEMATICA DIFFUSIONE DI CALUNNIE E DICERIE SU DI LORO VOLTE A SCREDITARLI E PRESENTARLI COME UNA SORTA DI “PAZZO DELIRANTE” (semitestuale dalle lettere del mio DS, per questo rinviato a giudizio, RGNR 364/2006, PM Chiavegatti) “SOCIALMENTE PERICOLOSO” , “PARANOICO” CHE VEDE COMPLOTTI “INESISTENTI” DAPPERTUTTO.


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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:43 pm

Stangata pronta!

Il fontani scrive:


STANGATA ESEMPLARE PRONTA PER MAESTRO FONTANI, ORMAI TROPPO INGOMBRANTE E SCOMODO PER UN INTERO SISTEMA POLITICO-SCOLASTICO
Maestro Adriano Fontani - Docente di ruolo di Scuola Primaria – Abitaz. via Fratelli Cervi155C, Ponte d'Arbia (Siena), tel./fax 0577.370155 - Cellulari 328.2151992, 347.4978783, 348.7346143 - Scuola “Rodari” di Monteroni d’Arbia (Si), tel./fax 0577.374062 - E.mail: adriano.fontani@istruzione.it , adriano.fontani@gmail.com
MIA VICENDA DI MAESTRO RIPUDIATO PER DICHIARATO ODIO E PURI PREGIUDIZI RELIGIOSI DAI TESTIMONI DEI GEOVA. "CASO FONTANI", LA VERGOGNA DELLA MOBBIZZANTE, OMERTOSA, INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.

Ponte d’Arbia (Siena), 5-12-2007

STANGATA ESEMPLARE PRONTA PER MAESTRO FONTANI, ORMAI TROPPO INGOMBRANTE E SCOMODO PER UN INTERO SISTEMA POLITICO-SCOLASTICO
(come Forleo e DeMagistris lo sono per quello Politico-Giudiziario)

DA QUALCHE MESE, PER FAR CAPIRE MEGLIO LA MIA ODISSEA SCOLASTICA A GIORNALISTI E PUBBLICA OPINIONE, SONO FACILITATO ENORMEMENTE DA 2 BEN PIU’ NOTE VICENDE CHE RICALCANO PERO’ LE STESSE IDENTICHE DINAMICHE.
LA MIA E’ INFATTI, NEL SUO PICCOLO, IN AMBITO POLITICO – SCOLASTICO, DA OLTRE DUE ANNI

PRIMA DELLE LORO, NIENT’ALTRO CHE IL PERFETTO CORRISPONDENTE, IDENTICO CLICHE’ CHE SI RIPETE, DELLE BEN PIU’ IMPORTANTI VICENDE IN AMBITO POLITICO – GIUDIZIARIO DEI MAGISTRATI DE MAGISTRIS E FORLEO. PERCIO’ DEVO LORO UN SENTITO DOPPIO RINGRAZIAMENTO.
Il mio grazie di cuore a due magistrati e cittadini esemplari, (De Magistris e Forleo, cui va tutta la mia stima) innanzi tutto da cittadino che ha a cuore Democrazia e Costituzione perché cercano di far applicare l’articolo 3 della nostra Carta e di dare concretezza alla scritta che compare nei tribunali (“la legge è uguale per tutti”). Grazie a poche persone come loro la Legge ed il Diritto finiscono per prevalere o almeno per non soccombere platealmente.
Ma un ringraziamento “egoistico”, tutto personale, lo devo loro perché ora, grazie alla notorietà dei loro casi, ben più importanti del mio, è assai più facile per me spiegare COSA mi sta succedendo e PERCHE’, da 3 anni a questa parte, a giornalisti e pubblica opinione.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:50 pm

Nuovo Dossier


Il Fontani scrive

Per preparare il terreno alla “stangata”, tra giugno e luglio hanno aperto un nuovo voluminosissimo illegittimo dossier riservato a mio carico sia presso l’USP che presso la mia Scuola (nel precedente, già alto 70 cm, avevano perfino schedato con foto mezzo-busto formato A4 l’unico esponente politico locale che si era esposto pubblicamente a mio favore, roba da Sisde). Poi l’escalation tra ottobre e novembre, quando ho ricevuto 3 addebiti disciplinari uno più ridicolo, pretestuoso e falso di un altro. In essi due record da guinnes dei primati della “ferocia scolastica”, espressione usata da Rita Fossatelli, docente romana di materie classiche protagonista della prima storica sconfitta per Mobbing del MPI (Sentenza TAR Lazio 2268/2001):
tre procedimenti disciplinari in un mese aperti contemporaneamente,
il primo di essi per una presunta omessa vigilanza alla classe, peraltro inesistente, di appena 10 secondi per aver conferito con la maestra Fiduciaria all’inizio dell’orario di lavoro, a fronte di ampie tolleranze e piena impunità per chi è comodo subalterno. Infatti per loro nessun addebito disciplinare a carico a fronte di ben più gravi mancanze: RM che qui invia con facilità alunni con lievissime difficoltà dalla logopedista…che poi si rivela essere sua figlia; la fida Collaboratrice/delatrice AMP che talvolta è arrivata anche con 25 minuti di ritardo con la classe senza vigilanza; MB che si è lasciata sfuggire nell’intervallo un alunno che se ne è andato a casa e la madre ha dovuto riaccompagnarlo a scuola (se fosse successo a me?);…SOTTO IL TOTALE ARBITRIO DEGLI ODIERNI DIRIGENTI-FEUDATARI E DEI BEN PAGATI ED IMPUNITI MEMBRI DEI LORO STAFF CHE RICOMPENSANO CON LA DELAZIONE TOTALE MIRATA TANTO POTERE E DENARO (PUBBLICO) RICEVUTO: ECCO PERCHE’… SCUOLA “FEUDALIZZATA” E ”CAPORALIZZATA”.
Pare incredibile che “Il più grande Ministero Pubblico del Mondo” (1.250.000 dipendenti) tema le mie iniziative di docente e sindacalista anomalo ed “incontrollabile”, che dichiara apertamente di voler aprire il “vaso di Pandora” dei suddetti mali della Scuola pubblica italiana per dibatterli e guarirli, per renderla più trasparente, aperta e democratica, ma senza le ipocrisie del “sindacalese”. Malvisto quindi da quegli stessi 5 sindacati “rappresentativi” ormai dichiaratamente “solidali” con la “controparte”, paralizzati ed impotenti sia per essere diventati vere e proprie finanziare che gestiscono gli immensi patrimoni del TFR-TFS da una parte, sia per il conflitto di interessi del dover difendere contemporaneamente gli iscritti “datori di lavoro”/dirigenti scolastici da una parte e gli iscritti “dipendenti”/docenti-non docenti dall’altra. Ve la immaginate una CGIL che avesse al proprio interno la sezione FIOM per gli operai metalmeccanici e la sezione MANAGERS per Montezemolo e Marchionne ?? Eppure il Segretario Generale del più potente sindacato scolastico nazionale (appunto CGIL-FLC, cioè Cgil-Scuola) Enrico Panini è un Preside, cioè un “datore di lavoro” (tali sono classificati dopo l’autonomia voluta dal senese Ministro Berlinguer nel 1999 gli ex “Direttori” ora “Dirigenti”, datori di lavoro…con i soldi altrui, del pubblico erario): con quanto zelo ed entusiasmo potrà mai difendere gli insegnanti-dipendenti dagli abusi della struttura e dei managers e battersi contro il Mobbing (come se Montezemolo presiedesse la Fiom)?


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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Lun Apr 07, 2008 5:53 pm

Al sig. Difensore Civico


Il Fontani scrive:
Le chiedo, Signor Difensore Civico, in attesa di ulteriori decisioni (decreti e sentenze) della Magistratura, di spendere una parola a mia difesa, davanti a tante malvage, evidenti, immotivate, continuate e gratuite vessazioni ed abusi, di fronte ad una persecuzione di inaudita violenza psicologica volta a distruggermi come persona e come insegnante e ad impedirmi di lavorare (bene) e che si sta pesantemente ripercuotendo sulla mia salute e sull’intera mia famiglia ormai da circa 3 anni.

IN TUTTO QUESTO PERIODO LEI HA RAPPRESENTATO L’UNICA PUBBLICA ISTITUZIONE CHE HA TUTELATO I MIEI DIRITTI.

A LEI, DOTTOR MORALES ED ALLA SUA CORTESE COLLABORATRICE VANNA PASTACALDI CHE HA SEGUITO CON PREMURA IL MIO CASO, IL MIO SINCERO E COMMOSSO RINGRAZIAMENTO DI UOMO E DI CITTADINO.

Ponte d’Arbia (Siena), 18 novembre 2007 Adriano Fontani

(in e.mail vengono inviati i numerosi allegati citati nel testo del presente appello)




Maestro Adriano Fontani - Docente di ruolo di Scuola Primaria – Abitaz. via Fratelli Cervi155C, Ponte d'Arbia (Siena), tel./fax 0577.370155 - Cellulari 328.2151992, 347.4978783, 348.7346143 - Scuola “Rodari” di Monteroni d’Arbia (Si), tel./fax 0577.374062 - E.mail: adriano.fontani@istruzione.it , adriano.fontani@gmail.com
MIA VICENDA DI MAESTRO RIPUDIATO PER DICHIARATO ODIO E PURI PREGIUDIZI RELIGIOSI DAI TESTIMONI DEI GEOVA. "CASO FONTANI", LA VERGOGNA DELLA MOBBIZZANTE, OMERTOSA, INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.
DISCRIMINATO, CACCIATO, INFANGATO, PLURIVESSATO ED ACCANITAMENTE PERSEGUITATO DAI SUOI DIRIGENTI,
## PRIMA PER ASSECONDARE IL CRUDELE ODIO E LO SPIETATO OSTRACISMO CHE I TESTIMONI DI GEOVA DEVONO PRATICARE VERSO GLI EX, PURE ALL’INTERNO DELLA SCUOLA PUBBLICA (CHE, NEL MIO CASO, SI E’ SPUDORATAMENTE E UFFICIALMENTE PROSTITUITA LORO),
## POI PERCHE’ ORMAI DIVENUTO SCOMODISSIMO PER LE MIE DURE PUBBLICHE DENUNCE DELLE INGIUSTIZIE SUBITE E DI TANTE ALTRE SCONCERTANTI REALTA’ NASCOSTE FINO ALLA COSTITUZIONE DI UN COMITATO NAZIONALE CONTRO LA DIFFUSISSIMA, ENDEMICA PIAGA DEL “MOBBING/BOSSING SCOLASTICO” CHE LA SCUOLA PUBBLICA HA CERCATO DI OSTACOLARE IN OGNI MODO (15-6-2007).
Per ulteriori informazioni su questa mia specifica, sconcertante ed assurda vicenda visitate i siti WWW.CESAP.NET e WWW.INFOTDGEOVA.IT oppure digitare su di un motore di ricerca alcune o tutte queste parole chiave: “MAESTRO ADRIANO FONTANI GEOVA MOBBING ”.


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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Dom Dic 28, 2008 11:39 pm

13:30, Sabato 27 Dicembre 2008
AGI Globale Cronaca cod. R012161 3213 car.

SCUOLA: UGL, MAESTRO TRASFERITO ENNESIMA VOLTA NEL SENESE



(AGI) - Siena, 27 dic. -
Il Dirigente dell'Ufficio scolastico
provinciale di Siena, Luigi Sebastiani, ha trasferito per l'ennesima
volta in altra scuola, a Montepulciano (Siena), il maestro elementare,
Adriano Fontani, 58 anni, sposato, due figli, docente di ruolo alla
Scuola elementare "Gianni Rodari" di Monteroni d'Arbia (Siena). E'
quanto si legge in una nota di Alberto Giannino, Dirigente UGL scuola
Lombardia e Segretario provinciale di Milano. Fontani, negli ultimi
anni, ha subito 3 ispezioni, una visita medico-collegiale, una
sospensione dal servizio per 3 mesi con riduzione del 50% dello
stipendio e altri sanzioni. Insomma un comportamento vessatorio fatto
di violenze psicologiche, di soprusi, prepotenze ed angherie. Fontani
e' vittima di un clamoroso caso di mobbing orizzontale e verticale con
l'evidente intento di trasferirlo e poi di licenziarlo. Egli e' - a
detta dell'ispettore Umberto Chiaramonte dell'Uff. scolastico
regionale di Firenze - un buon maestro, conoscitore delle leggi,
amante della giustizia e della buona amministrazione. E allora perche'
Sebastiani con un provvedimento iniquo, scandaloso e arbitrario lo
trasferisce a 50 km da casa? Chi ha ragione l'Ispettore o il
Provveditore agli Studi di Siena? Tutto questo accanimento
disciplinare del Sebastiani e' non solo inopportuno, ma irrazionale,
immotivato e inspiegabile e dimostra - se mai ce ne fosse bisogno -
che per delegittimare una persona bisogna ricorrere a denigrazioni
sistematiche, isolamenti e a trasferimenti. Denota il Sebastiani un
fumus persecutionis e una faziosita' che si spiega solo in una logica
che trova il suo fondamento nei bassifondi della politica e nel
sindacato. Nella scuola italiana guarda caso c'e' posto per tutti:
porno professoresse, pedofili, docenti che fumano regolarmente
spinelli, che usano il turpiloquio come abitudine consolidata nelle
classi, docenti semi analfabeti, maestre che tagliano la lingua ai
bimbi o che usano il nastro adesivo sulla bocca per farli tacere.
Fontani colpevole di essere rigoroso e per la cultura della legalita'
viene addirrittura trasferito un'altra volta a partire dal 7 gennaio
2009. Chiediamo al ministro Mariastella Gelmini un'ispezione
sull'operato del Sebastiani e il trasferimento ad altra sede dello
stesso per non sapersi rapportare con i suoi subordinati. Chiediamo
che venga fatta piena luce sul caso Fontani dopo un'interrogazione a
risposta scritta presentata dal deputato del PDL Emerenzio Barbieri
che la signora deputata del PDL, Valentina Aprea , non si e' ancora
degnata di calendalizzare. L'Aprea e' della maggioranza di governo o
fa gli interessi dell'opposizone e della CGIL scuola? La scuola di
stato - vogliamo dire alto e forte a Sebastiani - e' di tutti, non e'
una palestra di odio e di intolleranza e soprattutto non e' un feudo
personale dei burocrati della scuola che decidono della vita altrui.
La dignita' personale del maestro Fontani e' stata umiliata e offesa e
la sua reputazione distrutta. Tutto il fango gettato addosso alla sua
persona chi glielo togliera'? Chi paghera' per questi danni
esistenziali, biologici, patrimoniali, morali e materiali? (AGI) Red
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 8:55 pm

Il maestro Fontani dichiara:


COMITATO NAZIONALE CONTRO

MOBBING-BOSSING SCOLASTICO

(CO.NA.M.BO.S. – Siena, 1/8/2008 - Codice Fiscale – 92049900522)



Periodo ideale per infamare e stroncare docenti capaci e troppo scomodi? Quando la mamma è in agonia o appena morta, subito dopo l'assassinio del padre o la morte del coniuge. Firmato: Scuola Pubblica Italiana (Finalità: "Educare alla solidarietà").

La scuola conferma la sua nota "FEROCIA" APPROFITTANDO di DISGRAZIE di vario genere e LUTTI FAMILIARI di ogni tipo per dare il COLPO DI GRAZIA ai DOCENTI SCOMODI: 4 casi documentati in Italia non sono più una coincidenza.
L'ULTIMO CASO IL MIO. L'ULTIMISSIMO QUELLO DEL PROFESSOR GIANNINO DI MILANO.
DALLA CASISTICA DA ME RACCOLTA EMERGE UN QUADRO NON CASUALE, MA UNA PRECISA STRATEGIA PROGRAMMATA CHE FA PARTE DI UN PROTOCOLLO RISERVATO NAZIONALE COLLEGATO A QUELLO DELLE ISPEZIONI SQUADRISTICHE CONDOTTE AL DI FUORI DELLA LEGGE E DELLA COSTITUZIONE.


L'espressione "FEROCIA SCOLASTICA" non è mia, ma fu coniata dall'allora docente più perseguitata d'Italia (di cui temo di essere ora l'erede), la professoressa romana Rita Fossatelli, docente che inflisse la prima storica sconfitta per Mobbing al più grande Ente-Azienda Nazionale che la usò in una pagina a pagamento su "IL TEMPO"del 10-2-2000 in cui attaccò duramente Scuola e Magistratura.

1) Rita Fossatelli subì l'accanita persecuzione dell'intera filiera gerarchica, fatta di continui trasferimenti d'ufficio, punizioni disciplinari, visite d'idoneità e la Scuola approfittò del periodo di debolezza in cui le fu ucciso il padre per darle il colpo finale. La sentenza del TAR fu durissima verso i suoi aguzzini scolastici. Parlò di

"comportamenti di ingiustificata persecuzione e di inaccettabile mortificazione della professionalità e della personalità stessa della ricorrente messi in atto da funzionari dell'amministrazione scolastica capaci di insistere, con forme di inaudita violenza psicologica e di ostracismo nei confronti della docente ".No, non si descrive una associazione per delinquere. Si descrive purtroppo la Scuola Pubblica Italiana (TAR Lazio, sentenza 2268/2001) .
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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 8:56 pm

2) Stessa storia con la M.a Paolucci Giuseppina Antonietta di Isernia, presa di mira con una sequela di pesantissime calunnie (elemento cardine del Mobbing) da cui è poi uscita con diversi ricorsi vinti, ma con indelebili segni nell'anima e nella psiche, tutt'ora in psicoterapia, sta avviando la Causa di Mobbing. La persecuzione e l'isolamento furono intensificate quando rimase vedova del marito nel 2001. Mi ricorda sempre come nè la Scuola nè le sue colleghe le fecero neppure le condoglianze, intente com'erano a distruggerla o, nella migliore delle ipotesi, a stare alla larga da lei per non fare la sua stessa fine e non essere a loro volta distrutte dal feroce "branco scolastico".



3) Lo scrivente, M.o Adriano Fontani. La Scuola (che mi vessa da 9/2004) mi ha lanciato il suo ultimo feroce attacco nel 2007/2008, da quando (primavera 2007) ho fondato il Comitato Nazionale contro Mobbing-Bossing Scolastico, subito portato a buoni livelli di conoscenza mass-mediatica. Tre procedimenti disciplinari in un mese, roba da guinness dei primati (uno più falso, ridicolo e pretestuoso di un altro), della mia DSL tra ottobre e novembre 2007 che dispose, utilizzando bidelle e amiche-collaboratrici, un controllo sistematico e totale, con tanto di relazioni scritte protocollate in mio possesso, su ogni dettaglio della mia vita scolastica (posizioni del mio corpo, toni della mia voce, ogni minimo spostamento, ogni parola pronunciata) proprio quando sapeva che prendevo spesso permessi per accudire mio padre che ha rischiato di morire per un intervento chirurgico sbagliato a Le Scotte. Subito dopo, l'ennesima, squadristica ispezione iniziata a gennaio e terminata a marzo 2008, quando la Scuola ha cercato di aizzarmi contro i genitori sfruttando il malcontento per le mie molte assenze sia per la mia salute che per accudire mia madre che viveva la sua agonia finale del terribile tunnel dell'Alzeimer. Anzi hanno fissato l'ultima visita sul posto dell'Ispettore proprio il 29-2-2008 quando sapevano che ero in giorno di permesso per stare con lei in ospedale: fui chiamato senza preavviso sul cellulare e dovetti lasciarla per rispondere al mio aguzzino che proprio quel giorno mi minacciò, in risposta alle mie lamentele su come erano stati trattati i genitori a mio sostegno la volta precedente, che se continuavo a lagnarmi mi avrebbero mandato quel suo collega V.C. che insulta dall'inizio alla fine i docenti durante gli interrogatori. Rovinate le vacanze estive dal procedimento disciplinare di sospensione dal servizio e dallo stipendio per 3 mesi (con cui ho perso 7.000 euro). Rovinate quelle Natalizie dal Trasferimento d'Ufficio Urgente in corso d'anno che è una misura rarissima ed eccezionale, di solito presa a carico di docenti pericolosi. Misura oltretutto 4 volte illegale, essendo io protetto dal trasferimento per essere un dirigente sindacale. Quando rientrai a scuola dopo la morte di mia madre il 10 aprile 2008, nè la DSL Tardio nè le sue 2 amiche e Collaboratrici Pascale e D'Onofrio (tutte impegnatissime a raccogliere firme e promuovere calunniose petizioni per farmi licenziare e cacciare) si sono mai degnate di farmi le condoglianze e quelle poche colleghe che me le fecero, dovettero agire senza farsi troppo notare.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 8:57 pm

4) Il Professor Alberto Giannino di Milano, Dirigente sindacale e presidente dell'Associazione Culturale Docenti Cattolici, attivissimo come me da anni nel combattere la piaga del Mobbing, entrato spietatamente nel mirino dell'Inquisizione Scolastica da quando (primavera 2007) ha dato vita con me al Comitato Nazionale contro Mobbing-Bossing Scolastico. Persecuzione poi diventata feroce da quando è entrato direttamente come autorevole testimone nella mia vicenda nell'autunno successivo per di più inimicandosi la potente corazzata della CGIL-Scuola, di cui è considerato in nemico pubblico n°1. Dall'inizio del 2008, già due assurdi ed ingiusti provvedimenti disciplinari a suo carico ed un'ispezione perchè aveva osato non adeguarsi alla nota pessima abitudine del turpiloquio di alcuni docenti durante gli scrutinii a carico degli alunni. Anzi, di più, si era permesso di denunciare la cosa alla Stampa. Alla fine non sono stati puniti i suoi colleghi per gli insulti, ma lui per non aver taciuto, vittima del "branco" organizzato che "fa squadra". Tutto ciò mentre la sua anziana madre stava sempre peggio e lui doveva spesso assentarsi per assisterla. L'Ispettore scelto per punirlo, tale Giuseppe Bonelli (già braccio destro del Ministro Fioroni), addirittura scrisse nella sua relazione che Giannino non si era presentato a norma della Legge 104, senza spendere una sola parola sulla grave malattia della madre (invalida civile al 100% non autosufficiente), sottintendendo un suo sfuggire sfruttando la malattia della madre, di cui l'Ispettore non fece alcuna menzione.

Ma, come è già successo con l'lspettrice del caso di Grazia Montesano di Campobasso (presa di mira con l'avvio di ben quasi 50 procedimenti disciplinari a suo carico in pochi anni), per aver fatto "bene" il suo compito di Inquisitore Scolastico, l'Ispettore Bonelli è stato subito premiato con la promozione a "Provveditore" scolastico della neo provincia di Lodi, a soli 39 anni.

Sospeso per 40 gg. da servizio e stipendio ora sua madre è dimagrita fino a 40 Kg e le condizioni cliniche si sono aggravate per un sospetto tumore ai polmoni. Ricoverata d'urgenza in clinica, Alberto Giannino ha trascorso in totale solitudine le vacanze di Natale: nè i suoi superiori nè i colleghi degli ultimi 3 Licei si sono degnati di una telefonata di solidarietà, consapevoli che il "branco scolastico" non perdonerebbe loro indebiti contatti con chi è nel Mirino della Scuola e del Sindacato.
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 8:59 pm

QUESTA E' LA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA

MAESTRA DI FEROCIA E DI CINISMO VERSO I SUOI SCOMODI DOCENTI



Il Presidente Maestro Adriano Fontani

Maestro Adriano Fontani - Docente di ruolo di Scuola Primaria a Monteroni d'Arbia (Siena) – Abitaz. via Fratelli Cervi155C, Ponte d'Arbia tel./fax 0577.370155 - Cellulari 328.2151992, 347.4978783, 348.7346143, 334-5471312 - E.mail: adriano.fontani@istruzione.it , adriano.fontani@gmail.com


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MOBBING E BOSSING, PIAGHE ENDEMICHE E SOCIALI DELLA "FEUDALIZZATA", "CAPORALIZZATA" ED AZIENDALIZZATA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA DELL'AUTONOMIA-ANARCHIA.

Il dispositivo di sentenza della prima storica sconfitta per Mobbing del più grande Ente-Azienda Nazionale (TAR Lazio 2268/2001, Caso Rita Fossatelli) certifica la cinica capacità della Scuola di perseguitare spietatamente un docente capace e stimato ma scomodo con il concorde complotto di tutti i suoi più alti funzionari, dell'intera filiera gerarchica, bollata perciò come capace di dar vita a "comportamenti di ingiustificata persecuzione e di inaccettabile mortificazione della professionalità e della personalità stessa della ricorrente messi in atto da funzionari dell'amministrazione scolastica capaci di insistere, con forme di inaudita violenza psicologica e di ostracismo nei confronti della docente ".

No, non si descrive una associazione per delinquere. Si descrive purtroppo la Scuola Pubblica Italiana.

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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 9:00 pm

RAI-NEWS24,10.00, 22-10-2008, "ALTRE VOCI - DIRITTI NEGATI":
"CASO FONTANI",
COSCIENZA CRITICA,
vergognoso "CASO DREYFUS" della
Feudalizzata SCUOLA PUBBLICA ITALIANA dell'Autonomia,
sospeso-licenziando per coraggiose denunce sui suoi endemici mali (Mobbing in primis).

Ecco il Link per vedere il filmato della trasmissione:

http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2008/10/altrevoci_22102008.wmv





mercoledì 22-10-2008 10:00 RaiNews24
Inchiesta

BOSSING
RaiNews24

Tematiche:
Lavoro, Ruolo, Abuso, Identità, Alcoolismo, Psicofarmaci

Sara' dedicata al bossing, il mobbing verticale, la puntata della rubrica Altrevoci Diritti Negati di Rainews24 in onda mercoledi' 22 ottobre, alle 10,00 dopo il notiziario. Tensioni esasperate, rimproveri ingiustificati, minacce, sabotaggi sono alcune delle strategie aziendali attuate nei confronti delle persone da licenziare, alle quali possono essere tolte opportunita' di crescita e affidati lavori degradanti. Danni psicologici e fisici colpiscono, nella maggior parte di casi, le vittime del bossing, molte delle quali finiscono per abusare di alcool, sigarette e psicofarmaci. In studio con Luce Tommasi, che cura e conduce la trasmissione, ci saranno Adriano Fontani, insegnante elementare e presidente del comitato nazionale contro il mobbing scolastico e Alessandro Vitale, presidente dell'Ismob, il Centro Ricerche sul Mobbing e i Rischi Psicosociali



Da vedere perchè:
,

Voto:





Maestro Adriano Fontani - Docente di ruolo di Scuola Primaria – Abitaz. via Fratelli Cervi155C, Ponte d'Arbia (Siena), tel./fax 0577.370155 - Cellulari 328.2151992, 347.4978783, 348.7346143, 334-5471312 - Scuola "Rodari" di Monteroni d'Arbia (Si), tel./fax 0577.374062 - E.mail: adriano.fontani@istruzione.it , adriano.fontani@gmail.com
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MessaggioTitolo: Re: Il caso Adriano Fontani, le sue denunce   Mer Feb 25, 2009 9:01 pm

MIA VICENDA DI MAESTRO PRIMA RIPUDIATO DALLA SCUOLA SU PRESSIONI DELLA POTENTE SETTA DEI TESTIMONI DEI GEOVA PER ASSECONDARE IL LORO DICHIARATO ODIO ED I PURI PREGIUDIZI RELIGIOSI VERSO GLI "EX" (9-2004) E POI DA ALLORA FEROCEMENTE PERSEGUITATO DALLA SCUOLA PUBBLICA PER LA MIA BATTAGLIA CONTRO LA PIAGA DEL MOBBING-BOSSING SCOLASTICO, CON IL COMITATO NAZIONALE DA ME FONDATO (2007) LE CUI ATTIVITA' ESSA HA CERCATO DI OSTACOLARE IN OGNI MODO POSSIBILE.

"CASO FONTANI", LA VERGOGNA DELLA MOBBIZZANTE, OMERTOSA, INTIMIDATORIA SCUOLA PUBBLICA ITALIANA.

DISCRIMINATO, CACCIATO, INFANGATO, PLURIVESSATO ED ACCANITAMENTE PERSEGUITATO DAI SUOI DIRIGENTI

## PRIMA PER ASSECONDARE IL CRUDELE ODIO E LO SPIETATO OSTRACISMO CHE I TESTIMONI DI GEOVA DEVONO PRATICARE VERSO GLI EX, PURE ALL'INTERNO DELLA SCUOLA PUBBLICA (CHE, NEL MIO CASO, SI E' SPUDORATAMENTE E UFFICIALMENTE PROSTITUITA LORO)

## POI PERCHE' ORMAI DIVENUTO SCOMODISSIMO PER LE MIE DURE PUBBLICHE DENUNCE DELLE INGIUSTIZIE SUBITE E DI TANTE ALTRE SCONCERTANTI REALTA' NASCOSTE FINO ALLA COSTITUZIONE DI UN COMITATO NAZIONALE CONTRO LA DIFFUSISSIMA, ENDEMICA PIAGA DEL "MOBBING/BOSSING SCOLASTICO" LE CUI ATTIVITA' LA SCUOLA PUBBLICA CERCA DI OSTACOLARE IN OGNI MODO, PERSEGUITANDONE CINICAMENTE PRINCIPALI PROMOTORI E SOSTENITORI IN VARIE PARTI D'ITALIA.

Per ulteriori informazioni su questa mia specifica, sconcertante ed assurda vicenda visitate i siti WWW.CESAP.NET e WWW.INFOTDGEOVA.IT oppure digitare su di un motore di ricerca alcune o tutte queste parole chiave: "MAESTRO ADRIANO FONTANI ".
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Il caso Adriano Fontani, le sue denunce
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