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 I coniugi Russell in causa di separazione...e le attenzioni del Pastore verso le fanciulle Rose ed Emily

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Dario Piraino
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MessaggioTitolo: I coniugi Russell in causa di separazione...e le attenzioni del Pastore verso le fanciulle Rose ed Emily   Dom Giu 15, 2008 8:10 pm

Tratto da: www.infotdgeova.it


Ancora dall'Annuario dei testimoni di Geova del 1976:


*** yb76 pp. 67-68 Stati Uniti d’America (1) ***


NON IMMORALE

Come se la tensione delle difficoltà coniugali di Russell non fosse abbastanza, i suoi nemici fecero contro di lui accuse volgari secondo cui egli sarebbe stato immorale. Queste intenzionali falsità si imperniavano sulla cosiddetta storia della "medusa". Durante il processo dell’aprile 1906, la sig.ra Russell testimoniò che una certa sig.na Ball le aveva detto che C. T. Russell una volta aveva affermato: "Io sono come una medusa. Vado in giro qua e là. Tocco questa e tocco quella, e se ci sta me la prendo, e se no vado da altre ancora". Chiamato a testimoniare, C. T. Russell smentì enfaticamente la storia della "medusa", e tutta questa questione fu cancellata dal verbale della corte, e il giudice nelle sue istruzioni alla giuria disse: "Questo piccolo episodio riguardo a questa fanciulla che era nella famiglia, va oltre i limiti della diffamazione e non ha nulla a che fare con la causa".

La fanciulla in questione venne dai Russell nel 1888 come orfana di circa dieci anni. Essi la trattarono come una loro propria figlia e ogni sera prima di andare a dormire dava il bacio della buonanotte sia al signor Russell che a sua moglie. (Verbale della corte, pagine 90 e 91) La sig.ra Russell testimoniò che l’asserito avvenimento ebbe luogo nel 1894, quando questa fanciulla non poteva avere più di quindici anni. (Verbale della corte, pagina 15) Dopo ciò la sig.ra Russell visse con suo marito per tre anni e fu separata da lui altri sette anni circa prima di fare la sua richiesta di separazione. Nella sua richiesta di separazione non si fece nessun riferimento a questa questione. Benché la sig.na Ball fosse allora in vita e la sig.ra Russell sapesse dove, non fece nessun tentativo per procurarsene la testimonianza e non presentò da parte di lei nessuna dichiarazione. Lo stesso C. T. Russell non poté far deporre la sig.na Ball perché non aveva avuto nessun avviso o intimazione che sua moglie avrebbe suscitato nella causa questa questione. Per giunta, tre anni dopo l’asserito avvenimento, quando la sig.ra Russell aveva riunito un comitato dinanzi al quale ella e suo marito discussero certi contrasti, non si fece nessun accenno alla storia della "medusa". Nella causa per ottenere gli alimenti, l’avvocato della sig.ra Russell aveva detto: "Non facciamo nessuna accusa di adulterio". E la sig.ra Russell effettivamente non credette mai che suo marito fosse colpevole di condotta immorale. Questo è mostrato dal verbale (pagina 10). Alla sig.ra Russell il suo proprio legale chiese: "Lei non intende che suo marito fosse colpevole di adulterio?" Ella rispose: "No".



Altri particolari su questa vicenda si possono leggere nei libri di Bernard Blandre La storia dei Testimoni di Geova (Ed. Paoline, 1989), dedicato interamente alla storia del movimento, e nel libro I Testimoni di Geova (Ed. Interlogos/Libreria Editrice Vaticana, 1994), dove si esamina prevalentemente la dottrina, la vita spirituale dei Testimoni, l'approccio sociologico del movimento, ecc.

In merito alla vicenda della separazione legale dei coniugi Russell, Blandre, nel libro del 1989, parla di due versioni presentate in tribunale: quella della moglie e quella di Russell stesso. Maria Russell ritenne troppo spinte e confidenziali sia le relazioni di suo marito con Rose Ball, loro figlia adottiva e poi impiegata e sua segretaria personale presso gli uffici della Società, sia le attenzioni che egli aveva nei confronti di Emily, la domestica di casa Russell. Cito da pagina 40:

Sarebbe stato sorpreso in camera sua [di Rose Ball], l'avrebbe chiamata "piccola donna mia" e le avrebbe anche dichiarato: "Io sono come una medusa: galleggio qua e là. Tocco questa e quella; se una risponde la prendo; altrimenti mi dirigo galleggiando verso le altre". Inoltre la signora Russell aveva visto suo marito nella camera della domestica Emily.

Nella sua versione Russell disse invece che per Rose Ball nutriva solo un affetto paterno, che una volta adolescente non doveva continuare ad abbracciarlo, che quando andava nella camera di Emily era solo per tastargli il polso quando era ammalata.


I coniugi Russell

Con sua moglie Russell aveva anche dei dissensi in merito al governo della "Watchtower" e sul fatto che Maria Russell voleva scrivere articoli di stampo femminista, che suo marito non approvava nel timore che si creasse una fronda femminista. Fatto sta che in base a tutti questi dissensi e comportamenti di suo marito, Maria Russell nel 1897 lasciò l'abitazione comune e, dopo 18 anni di matrimonio, andò a vivere da sola. Il tribunale non fece altro che sancire questa separazione di fatto, rendendola legale nel 1906 e confermandola in appello nel 1908. Secondo Blandre il tribunale concesse quindi una forma di separazione (e non un vero e proprio divorzio) con motivazioni che non ebbero nulla a che fare con l'adulterio del marito. Blandre scrive (pp. 40-41):

Il dirigente degli studenti biblici si era davvero lasciato fuorviare dal demone della carne? Lo storico non è in grado di affermarlo con certezza. In effetti il tribunale prese in considerazione solo ciò che era avvenuto dopo il 1897 e non tenne conto delle accuse mosse dalla signora Russell tre anni prima. Rose Ball non fu convocata all'udienza e ci si limitò a mettere a verbale le due diverse versioni dei fatti senza poter decidere con sicurezza. "Nel dubbio astieniti!".

er completare il quadro, Giovanni Marinelli, nel suo libro I Testimoni di Geova - Storia, dottrina, problemi, prassi (Ferrara, 1988), dice che Russell tentò per ben cinque volte di ricorrere, ma perdette sempre le cause. La sentenza di separazione venne così motivata dal tribunale:L'ostinato egoismo di Russell, la continua lode di se stesso e la continua prepotenza erano tali da rendere la vita un vero peso insopportabile per qualunque donna di sensibilità cristiana (pag. 32).

Del resto la separazione era fortemente voluta dalla moglie, invece del divorzio, affinché il marito non potesse risposarsi e per non perdere il diritto al sostentamento.

Per finire, il libro di G. Hebert Les Temoins de Jehowah (Montreal, 1960), riporta a pagina 293 la deposizione della signora Russell al processo di separazione:

Il cuore dell'uomo - diceva Russell - è così grande da poter amare una dozzina di donne, mentre il cuore della donna è così piccolo da amare convenientemente solo un uomo.
Una dichiarazione di stampo prettamente maschilista, ma che non sorprende: siamo agli inizi del ventesimo secolo!

Paolo Venturi
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