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 L'ANTICRISTO

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Dario Piraino
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MessaggioOggetto: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:15 pm

Il caro amico Adriano Baston mi ha consegnato oggi questa sua analisi, nonostante sia lunga ed articolata sono sicuro troverete interessante, buona lettura!





L'ANTICRISTO

La dottrina dei tdG: un volto di esso?



“Vi raccomando poi, fratelli, di guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro l’insegnamento che avete appreso: tenetevi lontano da loro. Costoro, infatti, non servono Cristo nostro Signore, ma il proprio ventre e, con belle parole e discorsi affascinanti, ingannano il cuore dei semplici.”
(Rom. 16:17-18; Nuova CEI)



Il titolo a prima vista, potrebbe suonare strano, ma quando si esamina la dottrina dei tdG, la loro interpretazione delle Scritture, che più volte si è dimostrata in netta contraddizione con esse, non sorprende affatto. Essi negheranno tutto questo, adducendo che invece è proprio la Chiesa cristiana tradizionale ad essere contro la Bibbia con la sua dottrina, come la Trinità, la vita dopo la morte, il Regno di Dio, la vita eterna, per menzionare solo i punti principali. In questo modo tacciano d’anticristo la cristianità: “Smascherato l'anticristo”, articolo apparso nella Torre di Guardia del 01/12/2006, pagg. 5-7, cui in seguito mi accingerò a rispondere. Si tratta di un elenco di dottrine molto corto per un argomento così complesso che ha impegnato tutto il periodo del NT e il pensiero che ne segue, quello della Patristica e oltre. I tdG affermano che con la morte degli Apostoli iniziò l'apostasia: “Dopo la morte di Giovanni, l'ultimo apostolo dell'Agnello, (verso il 100 d. C.) individui ambiziosi assunsero il controllo del corpo direttivo della congregazione.” (Qualificati per essere ministri,, 1963, pag. 298). Tacciono però sui nomi di questi “individui” che avrebbero, con il loro pensiero, deviato dal cristianesimo e di conseguenza dato origine ad un cristianesimo apostata e corrotto sia sotto il profilo spirituale e morale. I tdG dicono questo: corruzione = falsa dottrina. Perciò dobbiamo buttare al macero la musica di Mozart, di Beethoven, perché magari potrebbe essere discutibile il loro comportamento morale! Dio, secondo loro, non può aver consegnato il deposito cristiano alla Chiesa cristiana tradizionale, colpevole di falsità. Dopo un vuoto di 1700 anni Dio avrebbe consegnato la Bibbia a T. C. Russell, l' “unto” di Geova. Senza mezzi termini, essi si ritengono una “Congregazione” pura e giusta su tutta la terra. Questo è un discorso, l'Apostolo Paolo ne fa un altro, dopo aver parlato del comportamento del popolo giudaico non molto esemplare nella storia, dice ai cristiani: “Che dunque? Se alcuni furono infedeli, la loro infedeltà annullerà forse la fedeltà di Dio? Impossibile! Sia chiaro invece che Dio è veritiero, mentre ogni uomo è mentitore, come sta scritto:
Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole
e vinca quando sei giudicato.”
(Rom. 3: 3-4 ; la Nuova CEI 2008)
E’ evidente quindi, che nessun uomo, sia nel parlare sia nell’agire, sia esente da colpa. Ma loro si ritengono i giusti, il “portavoce di Dio”, gli unici ai quali Dio, per la loro cosiddetta purezza dottrinale e giustizia, avrebbe rivelato, sotto ispirazione, la giusta comprensione della Bibbia.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:17 pm

Nessuna comprensione della Bibbia al di fuori della Torre di Guardia!

Questa affermazione è il pensiero che permea tutta la loro letteratura ed è così impresso nel comune tdG che vede nelle pagine della Torre di Guardia, la stessa Parola di Dio. Non può fare altrimenti perché si afferma che per 1700 anni, per quanto si sia studiata la Bibbia, essa è stata privata da ogni accesso alla sua comprensione, un libro senza proprietari, latitante e sconosciuto, si doveva aspettare il fondatore dei tdG. Quale “unto”, chiamato da Dio, si rese possibile la sua comprensione per ogni uomo che si sarebbe servito dei suoi scritti e degli altri successivi, la vera comprensione. Per dare significato a ciò si usano spesso le frasi: canale di comunicazione, rivelare, comunicare, parlare al CD degli unti, e altre espressioni simili che denotano, al di là di ogni dubbio, che bisogna accettare la loro parola come quella di Dio. Un discorso esoterico?
Ecco come affrontano il discorso del rapporto che essi pretendono di avere con Dio e con la Bibbia. Come dichiarato, senza equivoci, dagli “unti con lo spirito” di Dio circa la comprensione della Bibbia, questo ragionamento espresso nel libro “Sia Dio riconosciuto verace” prima ed. 1949, a pag. 8, che dice: “Pertanto, mentre il lettore si appresta a studiare la Bibbia con in mano questo libro, sappia che egli non è né invitato né guidato a studiare la sacra Parola di Dio secondo i misteriosi errori della “Cristianità” che rendono perplessi. Ma è invitato a studiare conformemente a quanto Dio medesimo ha da dire nella Sua propria Parola”. Con questo argomento si vuole affermare in modo categorico che il CD possiede l'esclusiva della verità in quanto provveduta da Dio tramite Cristo. Può il tdG comune dubitare di questo? Per nulla assolutamente perché il cosiddetto “schiavo”, col quale Dio parla, è stato “identificato infallibilmente” quale “canale di comunicazione di Geova”, pertanto, per chi aderisce alla sua dottrina “...è vitale che apprezziamo questo fatto e osserviamo le direttive dello “schiavo” come se fosse la voce di Geova perché è suo provvedimento” (TG 1 – 12, 1957, pag. 718). Viene reso così evidente che tutti gli insegnamenti sono visti in questo orizzonte; una volta pianificata così la dottrina, come fosse la voce di Geova, il tdG, convivendo per anni con il linguaggio della Torre di Guardia, trova difficile, se non a volte impossibile, impadronirsi delle proprie facoltà di ragionare.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:19 pm

Come può sottrarsi alla responsabilità di obbedire “agli ordini” che il CD “riceve dall'alto, da Dio, per mezzo... del teocratico ufficiale” Gesù Cristo? (Questo significa vita eterna, 1952, pagg. 23, 26). In questo modo viene convinto che: <> (TG 15-07-1987, pag. 19). Si noti anche la seguente affermazione circa la comunicazione della Parola di Dio ai sacerdoti di Brooklyn: <> per “rivelazione” allo stesso modo che l’apostolo Paolo riceve dal Signore secondo ciò che egli scrive in I Cor. 2:10 come sostiene la rivista TG 15-12, 1973 pag. 754, la quale sarebbe, secondo il CD la “luce divina in un mondo di tenebre”. Affermando questo contraddicono se stessi quando dicono: “Non abbiamo mai detto di essere ispirati”. Ed è proprio la stessa Torre di Guardia a smentire, nel modo più assoluto, l'affermazione e vogliamo ricordare ai responsabili di Brooklyn di andare a leggere ciò che scrissero in modo molto chiaro e che non lascia dubbi, sulla Torre di Guardia del 1964: “Alla Pentecoste lo spirito santo fu sparso nella nuova congregazione Cristiana. Questo ora era lo strumento usato sulla terra per dispensare alla famiglia umana le progressive verità dei propositi di Geova... Come Geova rivelò le sue verità per mezzo della congregazione cristiana del primo secolo così fa oggi per mezzo della congregazione cristiana. Mediante questo strumento egli fa profetizzare in proporzioni intensificate e senza precedenti” . (Pagg. 715, 717, 1° dic.).
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:20 pm

Se non è ispirazione questa, che cos'è? Si noti, poi, quel “senza precedenti” che significa che l'attuale CD si ritiene più privilegiato di quello della congregazione primitiva! Ma già in un precedente discorso, ancora più significativo circa l'ispirazione concessa da Dio ai capi, lo si trova nella Torre di Guardia del 1962 dove, senza equivoci, viene espressa la stessa dottrina e che invito i tdG a riflettere sulle parole che seguono: << Lo spirito di Dio, quando viene sparso sul rimanente d'Israele spirituale, fa profetizzare o predicare solo la verità, la verità di Dio; Gesù una volta lo chiamò: “lo Spirito di verità”... (Giov. 15: 26, Na)... (TNM “spirito” minuscolo! ). Il suo spirito non permetterebbe che qualcuno profetizzasse delle falsità, che predicasse delle menzogne o degli errori sotto il manto della religione>> (pag. 307, 15 maggio). Visto che lo Spirito di Dio non permetterebbe di profetizzare delle falsità, quale spirito ha parlato per bocca di Russell, di Rutherford e di quelli che li seguono, come dirigenti, che sono zeppi di contraddizioni dottrinali, di falsi insegnamenti profetici? Potrebbe il tdG comune permettersi di usare gli scritti di Russell e di Rutherford e comunicarli come verità? Non è proprio il CD che sotto il manto della religione, senza badare a spese, predicare solo menzogne? Non è una delle più grandi falsità quella di insegnare che i cosiddetti “unti” sono il canale di comunicazione di Dio? Non è questa un'eresia spacciare menzogne come verità di Dio?
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:22 pm

Abbiamo un'ulteriore testimonianza sulla trasmissione della volontà di Dio al CD, espressione del cosiddetto “unto rimanente”: <> (TG 1955, pagg. 649-661). Infatti si dice di questo canale, che Dio usa per proclamare la sua parola, non può essere smentito perché è come se Dio stesso parlasse. Si noti quanto segue: “Pertanto la volontà dello schiavo è la volontà di Geova. La ribellione contro lo schiavo è ribellione contro Dio” (TG 1956, pag. 691). Da queste dichiarazioni cosa si deve dedurre? Proprio ciò che dice l'apostolo Paolo ai Tessalonicesi che l'uomo 'collettivo' si è messo nel tempio proclamando se stesso quale Dio. Può il singolo tdG permettersi di formulare un pensiero proprio fuori dall'area dottrinale del CD? E' ovvio che secondo il canale di comunicazione sarebbe apostasia e come conseguenza l'espulsione dalla setta. Significative, al riguardo di ciò che è stato detto sopra, sono le parole dell'apostolo Paolo: “Io so che dopo la mia partenza verranno tra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare discepoli dietro di sé:” (Atti, 20: 28-30). Abbiamo l'evidenza che il CD segue le lezioni dei “lupi rapaci”, suoi predecessori.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:23 pm

Le dichiarazioni qui esposte non sono altro che le stesse espressioni dei maestri fondatori T.C. Russell e Rutherford che, quest'ultimo, così si esprime nel libro “Ricchezza”: << Questo libro non contiene l'opinione di un uomo, ma espone la verità tratta dalla parola di Dio... Nella sua organizzazione Geova ha disposto le cose in modo da istruire il suo popolo e noi tutti riconosciamo che in questi ultimi anni la Torre di Guardia è stato il mezzo di comunicazione e di istruzione per il popolo di Dio. Questo non significa che quelli che preparano i manoscritti per la Torre di Guardia siano ispirati, ma significa piuttosto che il Signore provvede a mezzo degli angeli affinché siano date al suo popolo le istruzioni al proprio tempo, e ch'Egli produce il realizzarsi di avvenimenti che adempiono le sue profezie e quindi invita quelli che sono dedicati a Lui di ravvisarli...Gli angeli che accompagnano il Signore nel tempio per il giudizio servono sotto i suoi ordini, e le prove già esposte mediante le pubblicazioni della Torre di Guardia dimostrano in modo conclusivo in tal modo che il Signore tratta con i suoi fedeli sulla terra.
Le parole: “Egli mi disse” dimostrano che Geova dà, a mezzo del suo canale visibile, la risposta alla domanda che fu per così lungo tempo discussa, la dà al proprio tempo, che questa risposta vien data ai membri del residuo quando sono pervenuti alla vera anzianità... La venuta del Signore Gesù nel tempio di Dio nel 1918 fissa il momento in cui Iddio si è compiaciuto di far conoscere i suoi propositi a coloro che lo cercano e lo osservano con tutta diligenza.
Il Signore ha benignamente provveduto a che fosse pubblicato il suo messaggio sotto forma di libri affinché i popoli fossero informati della verità... questi libri non contengono l'opinione particolare d'un uomo. Essi ci metteranno in grado di trovare le parole del Signore, d'imparare quali sono, principalmente le cose che ci interessano>> (pagg. 7, 303, 334, 336, 339). Da tutto questo discorso, che i libri divulgati dalla TG non sono le opinioni di un uomo, dobbiamo forse dedurre, che sono le parole di Dio? Che senso ha poi affermare che i pensieri ivi espressi non sono ispirati? Se non sono ispirati direttamente da Dio, lo sono allora dagli angeli, il mezzo col quale vengono trasmessi al CD? Se non fosse così, non sarebbe neppure ispirato l'apostolo Giovanni che ricevette la rivelazione dell'Apocalisse trasmessa da Gesù tramite il suo angelo! Ma nessun cristiano mette in dubbio che l'Apocalisse non sia ispirato. E' quindi evidente che non ha senso affermare che non sono ispirati dopo aver detto tali dichiarazioni.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:24 pm

E' ancora più significativo il seguente discorso: “Chi ispira questi esultanti pensieri ai membri del residuo (cioè l'unto dei rimanenti dei 144 mila ndr.)? Gesù Cristo...Il fatto che il popolo di Dio sulla terra compie la sua parte in quest'opera e che il suo scopo ne viene compreso, è di per se stesso una prova che i membri della classe del servitore della terra sono guidati dal Signore a mezzo dei suoi dovutamente costituiti messaggeri o angeli”. Dio, parlando a Giovanni, allo stesso modo avrebbe comunicato alla classe degli unti nei tempi moderni: “La rivelazione (cioè l'Apocalisse ndr.) è stata fatta da Geova Iddio a Gesù Cristo, il quale oggi la comunica alla classe del servitore sulla terra”. (“Luce” II vol., pagg. 12, 19, 20, 226-228). E poi ipocritamente affermano di non essere ispirati.
Ora, dal momento che nessuna delle cose scritte si è avverata, a chi si devono attribuire le informazioni ricevute da Dio tramite i suoi angeli? Solo al CD, ispirati sì, ma dagli angeli capeggiati da satana.
Da notare che il discorso di Rutherford che pretende di ricevere dall'alto la conoscenza e di essere in possesso della letteratura della TG, quale strumento di Dio, egli segue la lezione del suo maestro e fondatore della setta. Riguardo alle date sulla fine del sistema di cose che doveva condurre al 1914, ad una domanda dei lettori, che chiedevano a Russell se si dovevano dubitare le date fissate, egli rispose che le date non erano sue, ma “date di Dio” e quindi non potevano fallire: “Noi non vediamo alcuna ragione per cambiare i termini né potremo cambiarli anche se volessimo. Sono, noi crediamo, date di Dio, non nostre. Ma tenete a mente che la fine del 1914 non è la data dell'inizio, ma della fine del tempo della tribolazione” (TG, 5 luglio 1894). Visto che siamo ancora qui, e che il 1914 non ha segnato la fine del tempo della tribolazione, da dove è arrivata questa data? In seguito Dio emanò un contrordine: il 1914 non è la fine, ma l'inizio degli ultimi giorni, una bella trovata!
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:26 pm

Riguardo, poi, se si poteva comprendere la Bibbia senza i suoi scritti, cioè gli “Studi sulle Scritture”, egli disse: << “Inoltre, non solo non si possono conoscere i piani divini studiando la Bibbia da sola, ma se vengono messi da parte gli Studi sulle Scritture dopo averli usati, dopo essere divenuti famigliari con essi, dopo averli letti anche per dieci anni, se sono messi da parte e trascurati e se si rivolge soltanto alla Bibbia, sebbene si abbia compreso la Bibbia per 10 anni, l'esperienza mostra che entro due anni si ritornerà nell'oscurità. D'altra parte, se si leggono semplicemente gli Studi sulle Scritture con i riferimenti e non si legge in tal modo una sola parola della Bibbia, al termine di due anni si giungerà alla luce, perché si avrebbe la luce delle Scritture”>> (TG 1 – 11 – 1958, pagg. 670,671). Lo stesso pensiero viene formulato, in seguito, dai suoi discepoli, dove vien detto nella TG 15-08-1982, pagg. 28 e 29, che, se si legge la Bibbia da sola, senza l'aiuto delle pubblicazioni del CD, si ritornerebbe ai falsi insegnamenti della cristianità. Ecco perché dicono: “A meno che non si sia in contatto con questo canale di comunicazione che Dio usa, non si farà progresso nella via della vita non importa quanto si legga la Bibbia” (TG 1-6-1982, pag. 27). E a sostegno di questa dottrina citano Atti 8:30-40 dove il discepolo Filippo sotto l'azione della voce della Spirito Santo svela la conoscenza all'etiope che stava leggendo un brano della Bibbia che riguardava il Messia. Il messaggio che qui viene lanciato è palese: il CD si qualifica il Filippo moderno ispirato senza il quale, per quanto si legga la Bibbia, non è possibile comprendere il suo vero contenuto. Dalle sue parole il CD, senza che se ne renda conto, ci spiega che la semplice lettura della Bibbia non ci darebbe la conoscenza vera del significato delle dottrine che da sempre la Chiesa ha portato avanti senza alterarle, però dichiarate false dal CD. Voi che leggete la Bibbia, con questi chiari di luna, come espressi, prima da Russell e poi dagli altri, scordatevi di arrivare alla luce! Se gli scritti di Russell costituiscono la luce della Bibbia, perché sono stati eliminati dalla circolazione? Se pure gli scritti del suo successore, Rutherford, il teocratico, sono stati eliminati, che senso ha l'espressione “trasmesse da Dio tramite i suoi angeli”? Ma le parole trasmesse da Dio tramite i suoi angeli, proprio per la loro natura, non dovevano, come quelle della Bibbia, durare per sempre? Che fine ha fatto il magistero capeggiato dal papa Russell prima e poi dal papa Rutherford, suo successore, quali interpreti e guide delle Scritture? A questi succede un fantomatico, anonimo Corpo Direttivo (CD), che dà voce, questa volta, al papa di carta “La Torre di Guardia” di fronte al quale il tdG comune non può assolutamente mettere in dubbio, o meglio negare, nessun dogma che venga emanato quando parla ex cattedra e sfuggire alla scomunica.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:27 pm

Ma esiste una profonda differenza fra ciò che c’insegna la tradizione cristiana sulle fondamentali dottrine come sulla divinità di Cristo, la Trinità, la salvezza, il Regno di Dio che in 2000 anni non sono mutati rispetto agli scritti di Russell e successori che invece, di regola, 'bordeggiano'. La loro è una storia di continue contraddizioni dottrinali di assurdità che non si trova l'uguale in nessuna religione cristiana moderna. Non sono gli errori religiosi le autentiche parole dell'anticristo? Citare, da parte del CD, l'episodio dei discepoli che chiedono a Gesù: “E' questo il tempo in cui restaurerai il Regno di Israele?” come fatto di non aver compreso bene all'inizio il discorso di Gesù per giustificare i suoi errori dottrinali, è del tutto falso. Perché? Perché il CD sa benissimo che la richiesta apostolica si basava su un concetto che aveva relazione con le aspettative messianiche del loro tempo. E il CD pur sapendo che gli apostoli dissero ciò prima di ricevere lo Spirito Santo, il quale li avrebbe illuminati sulle parole di Cristo, tuttora viene ripreso come episodio per giustificare i propri errori dottrinali. Inoltre Egli sarebbe stato presente, secondo le sue parole, per guidarli nella stesura dei Vangeli e in tutti gli scritti del NT, che sarebbero stati la norma seguita dai loro successori e che avrebbero costituito la strada che avrebbe condotto alla salvezza. Sarebbero anche stati la norma per stabilire ciò che è verità ed errore in tutta la vita cristiana.
La Tradizione Apostolica aveva la coscienza che le verità progressive di Dio si sarebbero concluse con l'Apocalisse fissando così per sempre la verità. Una verità che cambia pelle non può essere la verità di Dio, ma solo le parole del suo avversario, satana, il diavolo, e a tuttora la Società non esce dai suoi schemi e tutto viene ricondotto nella logica della loro teologia. Sin dall'inizio della loro storia si sono presentati, come Simon mago, di aver ricevuto da parte di Dio, speciali rivelazioni come avvenne nella prima chiesa cristiana. Insistendo sull'ispirazione nel loro libro di qualche anno fa “Apocalisse il suo grande culmine è vicino!” essi affermano: “al tempo da Dio stabilito quei segreti (cioè il libro dell'Apocalisse di Giovanni ndr) dovevano essere svelati; ma come, quando, e a chi? Solo lo Spirito di Dio poteva farne conoscere il significato dell'avvicinarsi del tempo fissato (Rivelazione 1: 3). Quei sacri segreti sarebbero stati rivelati agli zelanti schiavi (cioè agli unti tdG ndr.) di Dio sulla terra affinché fossero rafforzati per far conoscere i suoi giudizi”. Come si può constatare, tutto va avanti con lo stesso criterio dei libri che commentano l'Apocalisse, “Il mistero compiuto”, opera postuma di Russell, e dai volumi I e II, “Luce”, di Rutherford, i quali commentando l'Apocalisse, spiegano che solo gli “unti” per la comunicazione e illuminazione da parte di Dio tramite i suoi angeli, sono in grado di svelare i segreti di questo libro.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:28 pm

Ma se si fa il confronto tra questi libri e l'attuale libro, “Rivelazione”, le differenze riscontrate sono rilevanti e profonde e si domanda al CD: da chi sono stati illuminati questi uomini, e quelli che li seguono, in queste analisi? Fra le differenze che li caratterizzano, che sarebbe troppo lungo l'elenco da trattare, citeremo solo due esempi:


I) Nel 1917 il “Mistero” dell'Apocalisse si era “compiuto” per la rivelazione data da Dio sulle cose che dovevano accadere in quel tempo per la fine di tutti i regni e delle religioni. Ora, invece, commentando lo stesso libro dell'Apocalisse, al CD Dio comunica che il suo “culmine è vicino!”. Danno a Dio del voltagabbana!


II) Ancora in quel tempo Dio avrebbe rivelato agli “unti” che la “stella” di Apocalisse 8: 10,11 che cade sulle acque aveva questo significato: <> (il grassetto è mio). Nel libro “Rivelazione” Geova, tramite i suoi angeli, “rivela” agli “unti” di Brooklyn, emanando un contrordine, il bordeggio della precedente rivelazione: ora “la stella” rappresenta la cristianità: <>. Strana trasformazione! E dopo questo sono proprio loro a raccontarci che: “I veri cristiani non si lasciano influenzare dal mutare delle opinioni” (TG 1-12-2006, pag. 7). E' proprio il caso di dirlo, questa setta brancola proprio nel buio più completo. Ma è, però, dotata davvero di grande fantasia che ha il pregio, purtroppo, di coinvolgere migliaia di persone semplici che le rendono, senza che se ne accorgano, schiave della menzogna.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:30 pm

Addirittura nel libro “Rivelazione”, essi affermano che: <> all'unto di Geova (pag. 125).

Significherebbe che l'apostolo Giovanni avrebbe ricevuto le informazioni da qualche sorvegliante di zona risuscitato come unto nel 1918? Se così fosse, perché condannare la Chiesa cattolica e quella ortodossa per il fatto che si rivolgono all'intercessione dei santi per avere aiuto? Se l'Apocalisse viene rivelata a Giovanni nel 98 d.C., come poteva quell'anziano, che rappresenta gli unti, informare Giovanni se la risurrezione di essi avvenne nel 1918? Al di là di questo c'è da considerare un'altra cosa; visto che i tdG affermano che i morti vanno nel nulla ontologico, che comunicazione essi possono ricevere? Loro affermeranno che questi unti sono stati risuscitati, e quindi sono vivi. In base a quali Scritture essi possono affermare ciò? Non dice il passo di Isaia 8: 19,20, che chi si rivolge ai morti a pro dei vivi non c'è luce per questo popolo? Con tali dichiarazioni non vi è ombra di dubbio: il CD pretende di ricevere la rivelazione allo stesso modo in cui la ricevettero i discepoli di Gesù Cristo. Che senso ha poi affermare che “le spiegazioni di questo libro (cioè “Rivelazione il suo grande culmine è vicino!” Vedi riquadro pag. 9) non sono infallibili”? Se non sono infallibili che cosa allora è stato comunicato da Dio, visto che la sua parola è infallibile? Ciò significa che non è parola di Dio in quanto essa, per la sua natura, non può mutare come invece muta quella degli uomini. Che “Rivelazione di Dio” è se non si avverò nulla di nulla di ciò che disse il primo presidente fino ai nostri giorni? Cosa vuol dire e quali conclusioni dobbiamo trarre? Dobbiamo concludere che ingannano le persone semplici e ignoranti circa la Parola di Dio, la Sacra Bibbia e il modo in cui il cristianesimo si è sviluppato e cresciuto nella storia sotto la guida del Paraclito, l'altro soccorritore promesso da Gesù, che avrebbe assistito la sua Chiesa che, per la sua natura, non può vedere tramonto.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:31 pm

Così, mancando di appoggio storico, per convincere i loro schiavi, ricorrono astutamente all'espediente dell'illuminazione dello Spirito di Dio che illuminò allo stesso modo la Chiesa cristiana primitiva. I responsabili di questa religione si sono imposti davanti ai loro aderenti in modo esclusivo rispetto alle altre religioni cristiane, che considerano demoniache, e con le quali non è possibile nessun dialogo. Lo stesso metodo viene usato al suo interno nel quale non è permesso all'individuo di esprimere un pensiero diverso da quello stabilito dal CD, vi è imposto il silenzio aspettando che la rivelazione della verità arrivi dall'alto in quanto il CD è l'unico col quale Dio comunica. Anche oggi la Torre di Guardia continua ad ingannare insegnando che il CD, come quello antico istituito da Gesù Cristo, sotto la sua direttiva, continua ad esistere come guida. Ma tutta la letteratura odierna, fino al 2009, si esprime sempre con lo stesso linguaggio che Dio “col suo spirito guida la congregazione moderna degli unti”: quindi, se andiamo a vedere, rispetto alle precedenti guide papali defunte, il senso non cambia, “cadono i mulini, ma rimane il vento” (V. Hugo). Avere contatti, come abbiamo potuto osservare, con esseri intermedi di angeli, e con coloro che hanno raggiunto la perfezione (quelli dei 144 mila), è uno degli aspetti fondamentali dell'esoterismo, e mentre lo negano lo affermano con le loro stesse parole. In questa maniera questa religione così monolitica e ripiegata su se stessa, esclude nel modo più assoluto la comprensione della Bibbia, senza il loro aiuto.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:33 pm

L'apostolo Giovanni smaschera l'anticristo




Fra tutte le sette cristiane che pullulavano gli Stati Uniti nell'800, Geova, “tramite il suo spirito”, dopo il buio durato 1700 anni iniziato dopo la morte dell'apostolo Giovanni, avrebbe scelto il gruppo capeggiato dal commerciante e massone T.C.Russell, il quale tacciò di apostasia tutte le religioni, specialmente quella cattolica, il bersaglio preferito anche dai suoi successori, la loro successione apostolica! La Chiesa quindi, sotto l'influenza di satana secondo la dottrina dei tdG, con i suoi falsi insegnamenti, opera ai danni di Dio e di Gesù Cristo impedendo la vera salvezza degli uomini che le Scritture annunciano. Il fatto poi che la Chiesa, secondo i tdG, non ascolta il profeta di Geova, il CD, è ancora più maggiormente responsabile di fronte a Dio in quanto il CD è delegato ad essere il 'portavoce di Dio e di Gesù Cristo' “quale schiavo fedele e discreto che dispensa il cibo a suo tempo” essendo egli il vero depositario della parola secondo la promessa divina. Pertanto, considerandosi l'unico ad avere l'approvazione di Dio, tutto il resto è anticristo. Ma è davvero così?
Anticristo è tutto ciò che si oppone a Cristo. Il più grande degli oppositori è satana. L'opposizione a Cristo si presenta con molti volti, uno dei quali è la dottrina dei tdG come ulteriormente si dimostrerà in seguito attraverso la loro stessa letteratura, non estranea ai falsi insegnamenti dei quali aveva accennato l’apostolo Paolo in Rom. al capitolo 16.
Per quanto mi sia possibile risponderò alla TG del 1-12 del 2006 pagg. 4-7: “Smascherato l’anticristo” cioè la Chiesa cristiana.
Per la prima volta il termine viene usato dall'apostolo Giovanni nelle sue lettere. Nella Prima Lettera di Giovanni 2: 18-28 così recita il testo greco circa l'anticristo: “Figlioli, è un'ultima ora. Avete sentito dire che l'anticristo deve venire, e ora molti anticristi sono venuti; da ciò sappiamo che è un'ultima ora. Sono usciti da noi ma non erano dei nostri, sarebbero stati dei nostri; ma doveva essere manifestato che non tutti sono dei nostri... Non vi scrivo perché ora non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna è dalla verità. E chi è il mentitore se non colui che nega che Gesù è il Cristo. Questi è l'anticristo, colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio non ha nemmeno il Padre, chi confessa il Figlio ha anche il Padre... Quanto vi ho scritto riguarda a coloro che tentano di ingannarvi...”. Nel capitolo 4: da 1 a 4 sottolinea ancora con l'esortazione: “Carissimi, non vogliate credere a ogni spirito, ma esaminate gli spiriti per saggiare se sono da Dio, poiché molti falsi profeti sono venuti nel mondo. Da questo conoscerete lo spirito di Dio: ogni spirito che confessa Gesù Cristo venuto nella carne è da Dio; e ogni spirito che non confessa Gesù non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo, che, come avete udito, anzi è già nel mondo..”. Si ripete lo stesso avvertimento anche nella Seconda Lettera nei versetti da 1 a 10: “Infatti sono comparsi nel mondo molti seduttori che non confessano Gesù Cristo venuto nella carne; questi è il seduttore e l'anticristo. State bene attenti a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete operato, ma al contrario ne riceviate la piena ricompensa. Chi va oltre e non rimane nella dottrina del Cristo, non ha Dio. Se qualcuno viene da voi e non porta questa dottrina non ospitatelo in casa e non salutatelo; poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere malvagie”.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:34 pm

Così da questo momento diviene chiara e netta la distinzione tra ortodossia ed eresia. Da allora la Chiesa dovette impegnarsi, oltre alla divulgazione del messaggio cristiano, anche ad affrontare il settarismo che nasceva proprio al suo interno. Il discorso doveva essere molto chiaro e distinto tra ortodossia ed eresia.
Sin dalle sue origini, secondo le testimonianze apostoliche, abbiamo all’interno delle Chiese pensieri divergenti sulla verità testimoniata dai testimoni oculari di Cristo. Dalle lettere dell’apostolo Paolo si viene a conoscenza di profonde divergenze dottrinali che minacciavano l’unità e lo spirito della comunità cristiana. I gruppi dissidenti dovevano essere affrontati e smascherati per dar modo ai credenti di prendere coscienza di ciò che era giusto e sbagliato al cospetto della testimonianza apostolica, di tutti coloro che personalmente avevano avuto parte nella schiera delle persone che erano state ammaestrate direttamente da Cristo, cioè la diretta testimonianza che in seguito sarà messa per iscritto. Le stesse comunità fondate dall’apostolo Paolo non sfuggirono agli attacchi di gruppi dissidenti al loro interno. Quando egli scrive la lettera ai Gàlati, per esempio, smaschera i missionari giudeo-cristiani osservanti della legge, i quali nutrivano la convinzione che la legge doveva essere osservata anche dai pagani convertiti. Per questo l’apostolo dà questo chiaro messaggio: “Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la gloria di Cristo passiate ad un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!” (Gal. 1:6-9)
Il linguaggio drastico usato da Paolo ha consentito ai Galati di essere spronati a seguire il cammino dottrinale tracciato dai seguaci di Gesù Cristo per il quale essi avevano ottenuto la salvezza. Questi gruppi dissidenti provenivano evidentemente da quelli che, durante il Concilio di Gerusalemme, come riferisce Luca in Atti degli Apostoli cap. 15, volevano imporre ai neo convertiti pagani di osservare la legge di Mosè.
Anche nella comunità cristiana di Corinto le cose, sotto altri aspetti, non andavano meglio. Si riscontrano infatti divergenze dottrinali profonde tra i cristiani. Addirittura alcuni insegnavano che non c’è risurrezione. Altri si erano divisi in gruppi che affermavano: io sono di Paolo, altri dicevano di essere di Pietro, altri ancora di Apollo o di Cristo. (1Cor. 1:12).
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:35 pm

Paolo e gli altri apostoli non erano tanto preoccupati da ciò che poteva venire dall’esterno, quanto di ciò che la comunità soffriva al suo interno, che costituiva il pericolo maggiore. Avvertì i cristiani di stare in guardia a come dovevano edificare sull’unico fondamento che è Cristo: “Secondo la grazia di Dio che mi è stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l’opera di ciascuno sarà ben visibile: infatti quel giorno la farà conoscere, perché con il fuoco si manifesterà, e il fuoco proverà la qualità dell’opera di ciascuno. Se l’opera, che uno costruì sul fondamento, resisterà, costui ne riceverà una ricompensa. Ma se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito; tuttavia egli si salverà, però quasi passando attraverso il fuoco.” (1Cor. 3:10-15)

Un’altra dottrina, che sconvolgeva la prima comunità, trattava l’insegnamento di alcuni che la risurrezione fosse già avvenuta e, questo di conseguenza diffondendosi, creava forti dissensi: “Tra questi vi sono Imeneo e Fileto, i quali hanno deviato dalla verità, sostenendo che la risurrezione è già avvenuta e così sconvolgono la fede di alcuni.” (2Tim. 2:17-18). Mi dispiace che su questo viottolo si sono incamminati pure i tdG che affermano che la risurrezione è avvenuta nella primavera del 1918! Il problema sta nel dimostrarlo con le Scritture! Cosicché le parole di Paolo dovrebbero essere meditate da ogni singolo tdG! Lo faranno?

Ma la cosa che più preoccupava la Chiesa erano i pensieri contrastanti sulla natura di Cristo, il Figlio proprio di Dio, generato da Lui stesso. Il dotto e specialista M. Simonetti così spiega: “Infatti la profonda crisi che ha lacerato la comunità dell'Anziano non era stata motivata da problemi di osservanza, ma da dissenso in materia cristologica. A questo proposito non sarà inopportuno rammentare che già prima della fine del primo secolo le opinioni correnti tra i cristiani riguardo alla figura di Cristo si erano profondamente ramificate: la cristologia bassa riduceva Cristo a nudus homo, ancorché particolarmente dotato di carismi divini; la cristologia angelica limitava la trascendenza di Cristo alla condizione di angelo, pur di singolare dignità e autorità; la cristologia alta innalzava quella trascendenza fino alla condizione divina , pur in subordine a quella del Padre. Eppure nei primi tempi nella vita della chiesa non abbiamo notizia di dissensi gravi a questo proposito e fino alla fine del secolo le diverse concezioni sembrano aver coesistito più o meno pacificamente una accanto all'altra. Infatti il contrasto che su questo tema spacca la comunità dell'Anziano si verifica nell'ambito della comune cristologia alta, in quanto alcuni, enfatizzando la componente divina di Gesù, si erano spinti fino al punto di negare che Egli fosse realmente venuto nella carne (2 Ioh. 1, 7), evidentemente perché la consideravano indegna di entrare in contatto con la natura divina: è la prima notizia che abbiamo delle concezioni docetiste destinate ad avere tanta fortuna tra agnostici e marcioniti. Il dissenso tra chi affermava e chi negava la venuta di Gesù nella carne aveva prodotto una vera e propria scissione nella comunità: l'Anziano nega addirittura la comune origine dei suoi seguaci e degli avversari: <>. ( I Ioh. 2, 19). La separazione tra quelle che l'Anziano considera dottrina vera e dottrina falsa non potrebbe essere più netta.“ (Ortodossia ed eresia tra il I e II secolo; Rubettino ed.; 1994; pagg.: 23-24). Ora l'eresia dei tdG è ancora più grave rispetto a quella docetica, mentre essi non negano la carne di Gesù, negano però che Gesù sia il Figlio proprio di Dio e che è della stessa natura del Padre.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:38 pm

Così alla fine del I secolo, con gli scritti di Giovanni che concludevano il Nuovo Testamento, abbiamo, proprio sulla questione cristologica, la netta separazione da ciò che era considerata verità ed errore, verità che la tradizione cristiana continuerà a seguire dopo di lui. Ciò è evidente dalla testimonianza di Policarpo, discepolo di Giovanni, che riguardo a Cristo dice: “Serviamo dunque con timore, e con ogni attenzione come egli stesso ci ha prescritto, gli apostoli che ci hanno predicato il vangelo e i profeti che ci hanno preannunciato la venuta di Cristo. Siamo zelanti per il bene, evitando gli scandali, i falsi fratelli, e coloro che portando con ipocrisia il nome del Signore ingannano gli uomini vuoti…Chi non confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne è un anticristo. Chi non confessa la testimonianza della croce, è dalla parte del diavolo (altro che ‘palo’!). Chi torce le parole del Signore (come è uso fare da parte dei tdG) per le sue brame, e dice che non vi è risurrezione né giudizio, è il primogenito di satana” (Lettera ai Filippesi, VI, 2; VII, 1). Per i miliardi di persone che moriranno nella battaglia di Armaghedon, per loro non ci sarà né risurrezione né giudizio! Mediteranno anche su questo i tdG?
Ireneo, discepolo di Policarpo, lo si trova a Lione nel periodo della persecuzione tra il 177 e il 178, subì il martirio nel 202. I suoi scritti sono fondamentali per comprendere le varie eresie che turbavano la Chiesa nel suo tempo. Egli scrive contro Marcione il quale, con i suoi insegnamenti voleva imporre ai cristiani il suo vangelo che si componeva del solo vangelo di Luca, purificato da ogni forma di ebraismo, e di alcune lettere di Paolo. Ireneo si preoccupa anche di combattere gli insegnamenti apostati dei valentiniani.
Ireneo, dopo aver citato I Giovanni 2:18, 19, 21, 22, contro gli gnostici dice: “Sono , pertanto, al di fuori dell'economia divina tutti coloro che con il pretesto della conoscenza intendono che altro sia Gesù, altro poi il Cristo, e altro l'Unigenito, altro ancora sia il Verbo e altro il Salvatore. E quest'ultimo sarebbe poi un'emissione degli eoni caduti in basso, come dicono questi che sono discepoli dell'errore. Essi, infatti, sono agnelli di fuori e ci appaiono simili a noi per il modo esteriore di esprimersi e perché dicono le medesime cose che diciamo noi; in verità dentro sono lupi. La loro dottrina è micidiale, in quanto inventa più dei, immagina che vi sono molti padri e spezza e divide in molte parti il Figlio di Dio” (Contro le eresie III 16,5). In questo discorso, “con il pretesto della conoscenza” rientrano anche i tdG i quali, con la loro dottrina, si prestano ad insegnare che il Cristo non è Figlio proprio di Dio, ma la prima creatura di Dio Padre. Essi ti dicono che all'atto della creazione questo Figlio era in compagnia di Dio quale portavoce. La Scrittura smentisce, in modo categorico, questo insegnamento: “Dice il Signore, che ti ha riscattato e ti ha formato fino nel seno materno: <>” (Is 44:24). E' il Logos immanente in Dio che crea ed è lo stesso che poi diverrà carne. Il Dio cristiano è Padre, Figlio e Spirito Santo negato dagli apostati.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:39 pm

Tertulliano nella “Prescrizione degli eretici” dice: <<Il Signore insegna che sarebbero venuti molti lupi rapaci sotto pelli di pecora. Che cosa mai sono queste pelli di pecora se non la superficie all'esterno del nome cristiano? Chi i lupi rapaci se non intelligenze e spiriti subdoli, che si nascondono all'interno per infestare il gregge di Cristo? Chi sono gli pseudoprofeti (cfr. I Ep. Io. 4,1), se non falsi predicatori? Chi gli pseudoapostoli (cfr. 2 Ep. Cor. 11,13), se non annunciatori di un vangelo adulterato? Chi gli anticristi (cfr. I Ep Io. 2,18), ora e sempre, se non i ribelli contro Cristo? Questo saranno le eresie, con le loro perverse novità dottrinali non meno devastanti per la chiesa di quanto l'anticristo la perseguiterà allora con le atrocità delle persecuzioni; con la differenza che la persecuzione produce anche martiri, l'eresia soltanto apostati. (4,1).” Dal momento in cui il NT non ci parla di un regno terrestre dove l'uomo abiterà per sempre è evidente la proclamazione di un “vangelo adulterato”. Esso viene annunciato come “novità” rispetto al vero Regno dei cieli proclamato dalle origini per bocca di Gesù fino a questo giorno.
Tertulliano, censurando ancora i falsi profeti, dice: “E scrivendo ai Gàlati Paolo si scaglia contro chi osserva e difende la circoncisione e la legge, cioè l'eresia di Ebion.” Tra gli ebioniti c'erano anche di quelli che insegnavano che Cristo fosse un angelo, dottrina accolta oggi dai tdG. Egli continua: “Egualmente (l'apostolo Paolo ndr) se la prende con quanti affermano che la resurrezione sia avvenuta” (33,1 vv. 7-10). Erano gli gnostici valentiniani che affermavano che la resurrezione fosse avvenuta cioè una resurrezione spirituale già in questa vita e dopo la morte sarebbero entrati nel pleroma divino. I tdG per nascondere che pure a loro sono rivolte le parole di Paolo affermano, nella pubblicazione in questione, che gli gnostici pensavano ad “una resurrezione simbolica”. In questo modo condannano le stesse Scritture quando ci parlano che proprio in questa vita è possibile ricevere una resurrezione simbolica della persona divenuta credente che muore alla precedente vita di peccato e risorge a vita nuova in Cristo. Difatti la Scrittura dice: “Da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatto vivere in Cristo” (Ef 2:5). E' chiaro quindi che si parla di morte e risurrezione simbolica. Il credente vive in Cristo come se fosse già nei cieli con lui e vengono spronati a non perdere quello che hanno conseguito per ritornare poi allo stato di morte (Si vedano anche Rom 6:2; I Pietro 2:24). I tdG, predicando che la resurrezione dei morti, i cosiddetti eletti (tipico discorso valentiniano), sia avvenuta nel 1918, ricevono l'esplicita condanna di Paolo il quale dichiara che si spargerà come “cancrena” l'insegnamento “che la risurrezione sia già avvenuta” quando invece la resurrezione è un futuro evento escatologico.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:41 pm

Origene, parlando sulle falsità profetiche, dice: “Ma ogni discorso che pretende di illustrare le Scritture e la fede di esse, però non ne conserva la verità, a buon diritto deve essere ritenuto anticristo, che viene nel nome di Cristo e dice: <>, mentendo e non potendo in alcun modo mostrare in sé la bellezza della verità. E siccome quanti esaminano le parole della Scrittura per trovarne il senso di frequente si imbattono in alcuni significati che sembrano veri pur non essendo tali, mentre a volte sono attirati pure da altri brillanti discorsi che hanno apparenza di verità, così che non risulta facile scoprire quale sia il vero significato, prima che ne sia stato individuato uno più vero e sicuro contro le false opinioni, per tutti questi motivi ritengo che Cristo, alla domanda dei suoi discepoli che chiedevano: <>, abbia risposto: <>” (Commento al Vangelo di Matteo, 33). Difatti i tdG si presentano con bei discorsi come: tra breve Dio toglierà i mali dalla terra, il suo Regno porterà prosperità, salute in tutta la terra, e si vivrà per sempre felici e contenti. “S’imbattono” in scritture che sembrano vere, ma che in realtà sono false alla luce della complessità del Vangelo. Inoltre Origene puntualizza il fatto che questi falsari di moneta si presentano con la parola “unto” che in greco significa “Cristo” e quindi sono anticristo. Da 140 anni questi ingannatori usano falsamente le parole di Gesù: “Quando avverranno queste cose? E quale sarà il segno della tua venuta e del compimento del mondo?” Con queste parole di Gesù hanno ingannato milioni di persone dicendo che questo è il tempo della sua presenza invisibile!
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:42 pm

Cipriano. Pure questo scrittore cristiano, in seguito martirizzato, ci avverte del pericolo degli apostati e ci dice, dopo aver citato la I Lettera di Giovanni circa l'anticristo. Queste parole dell'Apostolo ci dimostrano “che sono avversari del Signore (coloro “che sono usciti da noi” ndr.) e anticristi tutti coloro di cui si sa che si sono allontanati dalla verità e dall'unità della Chiesa cattolica...Chiesa fondata da Cristo signore nostro su Pietro come fonte e motivo di unità (cfr. Eu. Matth. 16,18). Perciò non dobbiamo approvare nulla di ciò che essi hanno fatto, poiché presso di loro tutto è vuoto e falso. Infatti come può il Signore ritenere valido e confermare qualcosa dell'operato di coloro che il Signore chiama nemici e suoi avversari, quando afferma nel suo vangelo: <> (Eu. Matth. 12,30; Eu. Luc. 11,23)?” (Lettera 69 e 70). I tdG, come si può constatare dal discorso di Cipriano, interpretano erroneamente il passo di Matteo 18 e 17 dove Gesù stabilisce la nomina di Pietro quale capo degli apostoli. A prescindere dal pensiero cattolico sulle parole di Gesù rivolte a Pietro, che egli sia il capo degli apostoli, è pure ammesso dai fratelli protestanti checché ne dicano i tdG! Il loro cristianesimo non è altro che un cristianesimo deformato in tutte le sue componenti.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:44 pm

Un anticristo moderno!



Passiamo ora all'esame della Torre di Guardia, menzionata all'inizio, che solleva il problema: “Smascherato l'anticristo”, citando i punti principali che saranno trattati in seguito:
1. L'anticristo avrebbe odiato i cristiani: << “Vi uccideranno e sarete odiati da tutte le nazioni”>>. Esatto! E' evidente, quindi, che sarebbero stati odiati non perché tdG, ma perché cristiani: “...nome approvato da Dio” che “ben descrive coloro che seguono l'esempio di Cristo”. (Rendiamo completa testimonianza, 2009, pag.74). Furono proprio le autorità dei tdG dell'antico popolo ebraico: “Voi siete i miei testimoni dice Geova” (TNM) a perseguitare i primi cristiani e che li cacciavano dalle sinagoghe e in seguito furono le autorità romane, spesso provocate dal popolo a intervenire contro i cristiani e non contro i tdG che non esistevano. Fu proprio perché cristiano che Stefano fu martirizzato dai responsabili tdG tra i quali ci fu pure il fariseo Saulo di Tarso zelante della legge e della tradizione dei suoi padri. E quando egli si convertì, non a Geova, al quale credeva già, ma a Gesù Cristo, a sua volta fu perseguitato dai suoi fratelli tdG e poi martirizzato assieme a Pietro dai romani come cristiano.
In tutti i tempi i cristiani trovarono ostilità sia da parte delle autorità religiose sia da quelle politiche. Specialmente dall'antichità non ebbero vita facile. Dice lo storico H. C. Puech che a differenza dell'islam che “ha goduto il sostegno di un grande Impero” e che “ha avuto fin dall'inizio il suo libro sacro...” invece “il cristianesimo è stato costretto alla clandestinità, frenato nella sua espansione da tutte le autorità possibili, destinato fin dall'origine a un doloroso sradicamento culturale, costretto a lunghe incertezze prima di riuscire a dotarsi di Sacre Scritture. Mentre il buddismo sorto insieme ad un ampio e accogliente ambiente culturale, vi è cresciuto a proprio agio per più di due secoli prima di essere sospinto in missioni esterne da parte del re Asoka – che, interamente, se n'era fatto il propagandista più acceso e che cercava di applicarne personalmente la morale – il cristianesimo ha dovuto lottare a lungo per farsi accettare come una componente della cultura greco-romana... inoltre lo sforzo missionario cristiano è stato diretto prestissimo verso paesi lontani e, quando Costantino aderì alla nuova fede, non ritenne però di essere obbligato a praticare le virtù da questa raccomandate compromettendo in tal modo l'esito della causa cui, pure, accordava la propria protezione... nell'impero romano, nel quale si aprì nel 249 l'era delle persecuzioni generalizzate, che miravano alla completa eliminazione del cristianesimo considerato come una minaccia dello stato...” (Storia del cristianesimo, 2006, pagg. 36, 37).
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:46 pm

Come si può costatare da questa breve citazione storica, non si tratta di persecuzione al geovismo, ma del cristianesimo, questa è la verità storica e ce lo dice proprio l'apostolo Pietro: “Ma se [soffre] come cristiano, non provi vergogna, bensì continui a glorificare Dio in questo nome” (I Pietro 4: 16, TNM). Si noti sofferenza non come geovista, ma come cristiano! La prima chiesa o assemblea ebraica era identificata col nome “Geova”, ora il nuovo Israele s’identifica col nome di Cristo.
A tuttora in alcuni paesi della terra dove impera l'integralismo religioso in questi anni osserviamo che centinaia di cristiani vengono trucidati specialmente i missionari che si muovono in questi luoghi per aiutare le persone bisognose perché legate al messaggio cristiano che è appunto quello di essere accanto ai sofferenti senza badare alla loro appartenenza religiosa o politica. A questo destino non sfuggono neppure alcuni laici che sono visti in questi paesi come persone di cultura cristiana. Ci si domanda dov'è tutta questa enorme campagna di persecuzione contro i tdG tanto conclamata anche nel loro ultimo libro “Rendiamo completa testimonianza”? Solo chi è affetto da mania ossessiva di persecuzione può parlare in questa maniera. Non è la menzogna un altro volto dell'anticristo nella bocca di chi professa di essere cristiano?

2. <<“E molti falsi profeti sorgeranno e svieranno molti...verranno nel mio nome...uno dei loro principali obiettivi è l'inganno religioso”>>.
Esatto! Infatti il CD proclamando le date sulla fine del mondo ha ingannato e rovinato intere generazioni di tdG: 1914, 1918, 1925, 1942, 1975, 2000, e la prossima 2034. Dopo che sarà passato il 2034 calcoleranno gli anni di Matusalemme? Dopo quest'ultima data il CD, facendo riferimento al tempo di Noè, che il mondo di allora aveva solo “120 anni” di esistenza che iniziano nel 2490 “l'inizio della fine” di quel mondo viene segnalata come parallelo per spiegare che nel 1914, come ai tempi di Noè, iniziarono gli ultimi giorni di questo mondo: “Pensate”, afferma il CD, “ sono passati circa 90 anni da che nel 1914 iniziarono gli ultimi giorni di questo sistema di cose”. Pertanto si esorta con vigore il comune tdG a “fare la volontà di Geova con vivo senso di urgenza”. Tutto questo cosa significa? Che, se alla fine del 2003 ne erano passati 90 dal 1914, è evidente, quindi, il messaggio: essendo iniziato nel 1914 il tempo della fine in parallelo al tempo di Noè, i 120 anni, iniziati in quell'anno, si giungerà nel 2034 del nostro tempo. Motivo per cui vi è un'ossessiva insistenza, negli ultimi anni, dei termini: imminente, vicino, prossimo (è una vera overdose!) e altri termini per spiegare che manca poco tempo alla fine, che urge pertanto schierarsi dalla parte degli insegnamenti della TG. Nelle ultime letture delle loro pubblicazioni, in vista, secondo loro, dell'urgenza dei tempi, è vero che non vietano il matrimonio, ma lo scoraggiano e scoraggiano pure gli sposati di avere figli in questo tempo e non si tratta della prima volta.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:48 pm

. In questo modo dà fiato alla nuova generazione di convertiti i quali ignorano i numerosi fallimenti profetici del passato che sottolineano la falsità delle loro affermazioni. Si tratta del solito inganno religioso dal quale il CD, proprio per la sua natura, non riesce a farne a meno. Che il Maestro abbia detto ai suoi discepoli:“Non sta a voi stabilire il tempo”, è tutto fiato sprecato! Chi stabilisce il tempo della sua venuta si oppone al discorso di Gesù e chi si oppone a Lui , la Scrittura dice, è l'anticristo. Infatti Gesù disse: “Verranno nel mio nome.” E non è certo il papa che si definisce “unto” e si mette al posto di Dio. Mi risulta che sono proprio loro, i sacerdoti di Brooklyn a definirsi “unti”: unto = Cristo; e questa è una colossale bestemmia perché solo l'anticristo può definirsi tale.

Già al tempo di Paolo c'erano alcuni che, pur definendosi cristiani, falsamente dicevano che il giorno del Signore era imminente e seducevano molti: “Vi preghiamo, fratelli, quanto alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunamento con lui, di non lasciarvi facilmente agitare nel vostro animo e spaventare da oracoli o discorsi ispirati, o da qualche lettera (cioè la rivista Torre di Guardia o altre pagine della Società - ndr) fatta passare per nostra, quasi che il giorno del Signore sia imminente. Nessuno v’inganni in alcun modo. Se prima non viene l'apostasia e non sia rivelato l'uomo dell'iniquità” (2 Tess. 2: 1-5). Si tratta, quindi, secondo queste parole, dell'anticristo escatologico che si manifesterà alla venuta del figlio dell'uomo. Molti, che avevano fondato tutta la loro esistenza, tutte le loro speranze sulla fine imminente di questo mondo, delusi da tutto questo, vivono il vuoto ed hanno perduto ogni fiducia nelle Scritture.

Nel suo cammino di proselitismo, purtroppo, la Società Torre di Guardia ha prodotto le sue vittime danneggiando in alcuni perfino l'equilibrio familiare e, in altri, dopo essersi liberati dalla sua influenza, se erano entrati nella setta con un po' di fede, se ne sono usciti svuotati e sconfitti: non esiste più Dio, né Cristo, né Sacre Scritture, una rabbia inconscia, la nausea per ogni forma di religione. Almeno l'ateismo filosofico ha qualcosa da dirci, i suoi perché, sono gli stessi del credente, ma loro non hanno più niente da raccontarci dopo la delusione. Non si può neppure attribuire tutte le colpe alla Torre di Guardia per il disagio morale e spirituale che soffre dolorosamente l'individuo dopo l'oblio di anni passati nella setta ed essersi accorto di essere stato ingannato. Le colpe, quindi, vanno ricercate, in una certa misura, anche nella persona stessa, che a suo tempo, non ha saputo tapparsi le orecchie al canto delle sirene ammaliatrici, al loro fascino, che, per molti versi, oggi viene pagato a caro prezzo.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:51 pm

Per altri invece il cammino prese un'altra direzione, un cammino di ricerca e di riflessione, che dopo la catarsi, fecero l'incontro con l'autentica fede cristiana, cioè, per usare un termine filosofico islamico, la haqiqat, cioè il senso vero, la verità che è verità, in altre parole, il cristianesimo nella sua vera essenza e, in tal modo, poterono esercitare liberamente le loro proprie funzioni spirituali, la propria libertà interiore e professare così, la fede fuori da ogni condizionamento settario. Davvero una vittoria sull'anticristo.
La storia del cristianesimo ci rivela che dopo Cristo molti anticristi sarebbero sorti come gli gnostici, Simon mago, Marcione, Valentino, Montano, ecc. fino ai nostri giorni con l'apparire anche dei tdG in opposizione al Cristo del vangelo e non si tratta certo di un'eccezione. L'avvertimento di Cristo e degli apostoli non poteva essere più chiaro: attenzione ai falsi profeti e ai vari ingannatori che sono usciti nel mondo!

3. Veniamo ora a trattare brevemente il punto più importante sottolineato dalla TG, bersaglio degli strali del CD. Si tratta infatti della dottrina della Trinità che puntualmente viene ripreso dalle pagine della loro letteratura: “Un'altra falsità formulata nei secoli successivi è la dottrina della Trinità, secondo cui Gesù è sia l'onnipotente Dio che il Figlio di Dio”.
Quest'ultima affermazione è puro sabellianesimo in cui si confonde il Padre col Figlio e con lo Spirito Santo: un'eresia trinitaria. Come si può constatare si tratta del copione di sempre. L'affermazione secondo cui Gesù è sia l'Onnipotente Dio che il Figlio di Dio, il CD segue la lezione dei suoi predecessori. Papa Rutherford infatti dice proprio in riferimento a questa affermazione: “Questa dottrina è talmente ingannevole, perché è impossibile che due persone coesistano in una sola” (ved. op. Scoperti, 1938, pag. 48). Quando mai la Chiesa cristiana ha insegnato che le due persone coesistono? Chi l'ha detto? E dove è scritto? Ci risulta che nell'insegnamento, sin dal tempo dell'apostolo Paolo, si afferma, riguardo alla Divinità, che il Padre è Dio e che pure il Figlio è Dio, come dimostra la Lettera agli Ebrei al cap. 1: dai versetti da 2 a 8. E riguardo allo Spirito Santo, anche se non è dichiarato Dio, in forma esplicita, dalle Scritture, come lo è per il Padre e il Figlio, tutte le sue funzioni sono identiche a quelle del Padre e del Figlio.
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:53 pm

Quindi la dottrina della Trinità, stando alle argomentazioni dei tdG, sarebbe frutto di speculazioni filosofiche degli antichi Padri e per provarlo citano un certo dottor Alvan Lamson, uno sconosciuto vissuto 150 anni fa, che avrebbe affermato che la Trinità << “trasse origine da una fonte del tutto estranea dalle Scritture Ebraiche e Cristiane si... sviluppò e fu innestata nel cristianesimo per mano di Padri platonici” (The Church of the First Three Centuries). Chi erano questi “Padri platonici”? Ecclesiastici apostati affascinati dagli insegnamenti del filosofo Platone>>. Ma in questa pubblicazione non ci dicono i nomi di questi Padri platonici. Ci forniscono però un elenco che cita la stessa fonte ed è l'opuscolo “Dovreste credere nella Trinità?” a pag. 7 che non specifica chi siano i Padri preniceni a credere nella Trinità, ma al contrario, riassumendo le testimonianze storiche dei Padri preniceni, lo stesso autore dice: <<“L'attuale diffusa dottrina della Trinità...non trova alcun sostegno dal linguaggio di Giustino [Martire]: e questa osservazione può essere estesa a tutti i Padri, cioè a tutti gli scrittori cristiani dei primi tre secoli dopo la morte di Cristo. E' vero che parlano di Padre, Figlio e ...Spirito santo, ma non dicono che sono coeguali, che sono un'unica sostanza, che sono Tre in Uno, in nessuno dei significati oggi accettati dai trinitari. E' vero l'esatto contrario”>>.
Se non sono i Padri preniceni a formulare la dottrina della Trinità, chi sarebbero gli ecclesiastici che, affascinati dal platonismo, escogitarono questa dottrina? Ma il signor Lamson, che ha fatto un riassunto così sbrigativo del pensiero degli antichi Padri, non ha studiato le loro opere? E i tdG, che leggono Lamson, non hanno a loro disposizione le opere degli antichi Padri invece di ricorrere a questo signore? Ebbene che cosa ci dicono le opere di questi scrittori antichi? Che cosa ci dicono di Gesù, il Logos incarnato, e della Trinità? Vi sono nelle loro opere le negazioni di questa dottrina oppure la affermano?
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MessaggioOggetto: Re: L'ANTICRISTO   Dom Giu 20, 2010 9:55 pm

Seguono ora alcune citazioni che il signor Lamson e i suoi discepoli tdG in malafede nascondono, con la solita astuzia, sul vero pensiero degli antichi Padri:

I - Giustino Martire: “...anche se non fossi in grado di dimostrare che è preesistito come Figlio di colui che ha fatto tutte le cose, essendo egli stesso Dio, e che si è fatto uomo per mezzo della vergine.” Dialogo con Trifone, ed. Paoline, 48, 2 (vedere anche II Apologia, 6, 1-3).

II – Taziano: “Dio e noi abbiamo appreso che il principio è la potenza del Verbo. Il Signore di tutte le cose, essendo egli stesso principio sostanziale d'ogni cosa, era solo perché la creazione non era ancora avvenuta; di conseguenza, ogni potenza delle cose visibili ed invisibili era con lui [egli stesso principio sostanziale], ed egli aveva con sé tutte le cose grazie alla potenza del Logos e il Logos, che era in lui, venne alla luce. Per volere della semplicità della natura di Dio, ebbe origine il Logos; il Logos, che non è venuto invano, è l'opera primigenia del Padre.
Questo sappiamo essere il principio del cosmo che esistette secondo distribuzione, non secondo scissione....Come da una sola torcia si accendono molti fuochi e la prima torcia non è scemata di luce a causa dell'accensione di molte torce, così anche il Logos originato dalla potenza del Padre, non rende privo di Logos colui che lo ha originato... Come il Logos generato in principio a sua volta, da sé, generò la creazione che ci circonda, avendo creato la materia,...” Gli apologeti greci, Ed. Città nuova, Discorso ai greci, cap. 5

III – Atenagora: “Chi non resterebbe perplesso dopo aver sentito che vengono definiti atei coloro che riconoscono Dio Padre e Dio Figlio e lo Spirito Santo e che ne dimostrano la potenza nell'unità e la distinzione nell'ordine?” Gli apologeti greci, Supplica per i cristiani, cap. 10, 5 (vedere anche cap. 24, 2)

IV – Teofilo di Antiochia: “Ugualmente anche i tre giorni che esistettero prima dei corpi luminosi, sono immagine della Trinità: di Dio, del suo Verbo e della sua Sapienza.” Gli apologeti greci, Ad Autolico Libro II, cap. 15 (vedere anche cap. 22)

V - Ireneo: “Dunque rimettendo i peccati guarì l'uomo (cfr. Ev. Matth.9, 2 sgg. ) e rivelò chiaramente chi fosse egli stesso. Infatti, se nessuno può rimettere i peccati se non Dio solo, e il Signore li rimetteva e guariva l'uomo, è chiaro che egli stesso era il Verbo di Dio, divenuto Figlio dell'uomo, che aveva ricevuto dal Padre il potere di rimettere i peccati, perché era uomo ed era Dio, affinché come uomo patisse con noi e come Dio avesse misericordia di noi e ci rimettesse i debiti, che dovevamo a Dio nostro creatore .” Il Cristo vol. I, Fondazione Lorenzo Valla e A. Mondadori ed., Contro le eresie, cap. 17, 3 (vedere anche Esposizione della predicazione apostolica, cap. 30 e 38)
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